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26 luglio 2016

Il risciacquo acido - Capellomanie per Principianti



Il risciacquo acido è un procedimento che si fa alla fine di ogni trattamento che prevede il risciacquo dei capelli.
Consiste nell'acidificare una certa quantità di acqua da utilizzare come risciacquo finale per aiutare il corpo a mantenere il corretto pH, soprattutto dopo trattamenti e cure effettuate con sostanza il cui pH è neutro o addirittura basico.
La pelle, la cute e i capelli hanno naturalmente un pH acido (5.5 o 4.5), mentre l'acqua in condizioni ottimali ha un pH neutro (oppure basico se è calcarea, è raro che l'acqua dei nostri acquedotti abbia pH acido). Questo significa che, in assenza di un risciacquo finale acidificato, costringiamo il corpo a uno sforzo superfluo per ristabilire il corretto pH naturale, questo significa anche favorire l'eccesso di sebo, che spesso è un'arma della cute per contrastare un pH troppo neutro per la sua naturale condizione di benessere, con tutti i disagi che ne seguono.
Acidificando l'acqua del risciacquo finale, inoltre, andiamo a favorire la chiusura delle cuticole, rendendo il fusto più uniforme e conseguentemente più lucido, più disciplinato e meno soggetto ai nodi.

Cosa usare per il risciacquo acido?


ACETO (pH 2.9)
  • Aceto di Vino (bianco o rosso) è utile per chi ha capelli molto grassi ma fini e delicati
  • Aceto di Mele è più delicato rispetto all'aceto di vino, è ideale per chi ha capelli normali o secchi in quanto ha anche una leggerissima azione lenitiva
LIMONE E SUOI SOSTITUTI (pH 2.4)
  • Succo di Limone è l'acidificante per gli affetti da capelli unti, in quanto il pH del succo di limone è tra le sostanze acidificanti a pH più basso presenti in natura
  • Acido Citrico è un'ottima sostituzione al succo di limone, utilizzato nelle aree dove questa pianta che necessita di un clima temperato e soleggiato non cresce (per cui l'importazione eleva il prezzo a cibo di lusso) oppure per evitare di far piangere il portafogli quando il prezzo dei limoni sale alle stelle
SOSTANZE ALCOLICHE (pH da 3 a 4.8)
  • Birra dopo una cottura di 15-20 minuti a fuoco dolce per far evaporare la componente alcolica, si può utilizzare per acidificare l'acqua. Oltre a dare i risultati dell'acidificazione, la birra può causare un leggero schiarimento dei capelli se ci si espone al sole, a causa dell'interazione che esercita con la cheratina del capello.
  • Vino anch'esso va cotto per eliminare la componente alcolica.

Come preparare il risciacquo acido?


La preparazione è sostanzialmente la stessa qualsiasi sia la sostanza acidificante prescelta. L'occorrente è:
  • 1 bottiglia o una brocca da 2 lt
  • quasi 2 litri d'acqua
Quantità di aceto: 1/2 bicchiere o 1 bicchiere intero
Quantità di succo di limone: il succo di 1 limone o di mezzo limone
Quantità di acido citrico: 2 cucchiaini
Quantità di sostanze alcoliche: 1/2 bicchiere

Si possono aggiungere altre sostanze al risciacquo acido?


Sì, è possibile aggiungere altre sostanze:
  • infusi, decotti e tisane (anche con proprietà riflessanti)
  • acque profumate (di rose, di violetta, di amamelide etc.)
  • oli essenziali

Quando si fa il risciacquo acido?

All'ultimo risciacquo di ogni trattamento che preveda il risciacquo dei capelli. Quindi dopo lo shampoo, dopo impacchi che necessitano di essere lavati o sciacquati via, dopo le hennate e dopo le indigate.

Cosa occorre fare dopo il risciacquo acido?


Assolutamente nulla. Si procede con la normale asciugatura della chioma e si applica il leave-in.




4 commenti:

  1. Scusa se ti disturbo ancora, ma non sono molto pratica. Hai detto che si può usare l'infuso di rosmarino al posto dell'acqua per fare il risciacquo acido. Su internet ho letto due modi per fare l'infuso, ma non so quale sia corretto. Uno dice di far bollire 250ml di acqua e poi lasciare in infusione un cucchiaio di foglie per 10 minuti. L'altro dice di far bollire due cucchiai di foglie in 250ml d'acqua per 20 minuti. Potresti aiutarmi?

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    1. Perdonami se leggo il tuo commento con tanto ritardo. In realtà quelli che hai letto sono due procedimenti diversi. Il primo serve alla preparazione di un infuso, il secondo per la preparazione di un decotto. Non c'è particolare differenza nella scelta dell'uno o dell'altro quando parliamo di risciacquo acido perché è un trattamento esterno. Quindi puoi scegliere quello che ti risulta più comodo da preparare.
      Per uso interno, invece, in genere si prediligono gli infusi perché si perdono meno sostanze termolabili :)

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  2. Ciao! Io uso l'infuso di rosmarino da anni come ultimo risciacquo e mi trovo benissimo (poi metto anche limone o aceto di mele, adesso proverò la birra che non conoscevo). Io faccio bollire l'acqua e spengo il fuoco, metto una manciata di rametti dentro e lascio almeno mezz'ora.

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  3. Ciao! Volevo chiederti se hai provato a misurare il pH dei vari risciacqui. Io con due cucchiai di aceto di mele (su 1.5 l di acqua) raggiungo già un pH di 5 e di acido citrico me ne basta meno di mezzo cucchiaino. Non so se è la mia acqua ad essere particolarmente dolce ma consiglierei di provare a misurarlo :)

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