Nel remoto Luglio 2014 raggiunsi per la prima volta il metro di lunghezza.
Avevo impiegato più di tre anni per arrivarci ed ero molto orgogliosa, nonostante la chioma non fosse perfetta.
Parto da una genetica di difficile gestione (capello ipercheratinico tendente al secco) e avevo convissuto tutta la vita con il crespo, il fusto opaco, le doppie punte, ma soprattutto la realtà di non riuscire a superare i 75 cm di lunghezza, al punto da essermi convinta che quella fosse la mia lunghezza limite.
Le giuste cure mi avevano dimostrato che avevo torto.
Nella foto sottostante (in cui immortalavo i miei tanto agognati 100 cm di lunghezza finalmente raggiunti) è possibile vedere come, con trattamenti che rispondevano alle esigenze dei miei capelli, il crespo fosse sparito, la lucentezza fosse presente, e i 75 cm fossero ampiamente superati.
Dalla foto è possible anche vedere tutti i difetti della chioma, difetti che vanno a intaccare la resa in termini di crescita. Gli ultimi 15 cm sono estremamente vuoti e l'intera chioma, a partire dall'ascella in giù, tende sensibilmente a restringersi poiché la maggior parte dei capelli non riusciva a superare quella misura.
In questo ritocco alla foto è possibile vedere le ipotetiche linee di taglio che avrei potuto effettuare. Quella più in basso rappresenta l'ipotetico taglio per rimuovere la zona proprio vuota, portando la lunghezza a 85 cm circa, ma decisamente più pieni. La linea in alto, invece, rappresenta un taglio drastico, che avrebbe eliminato totalmente il restringimento della chioma, portandomi a una lunghezza piuttosto esigua, ma permettendomi di ripartire con una capigliatura totalmente piena (e conseguentemente di più facile gestione in termini di trattamenti e crescita).
Effettuando un'analisi della mia storia dei capelli, la linea gialla più alta coincide con il mio arrivo su Capelli di Fata. In pratica tutto quello che è oltre la linea sono i miei capelli antecedenti alla scoperta della cura tricologica, mentre tutto quello che c'è sopra è la parte nuova cresciuta con le giuste cure.
Se avessi tagliato, allora, avrei potuto fare un restart rivoluzionario e sicuramente avrei ottenuto risultati molto più soddisfacenti. Questo però richiedeva di "ripartire da zero", e non me la sentivo, né mi era mai passato per la testa che potesse effettivamente essere utile. A quei tempi la lunghezza estrema era ancora il mio unico obiettivo. La salute del capello, dell'ambiente, la cosmesi consapevole (sia per la natura, sia per i risultati) non rientravano tra le mie preoccupazioni.Per cui sono andata avanti, ma dal metro in poi ho dovuto lottare costantemente per non solo incrementare, ma proprio mantenere la lunghezza, perché la chioma era per la maggior parte costituita di capelli danneggiati.
La presa di coscienza di una cosmesi più sana, lo studio della chimica applicata a questo tipo di cosmesi, le sperimentazioni tricologiche, mi hanno nel tempo portata ad avere una chioma abbastanza sana da reggere il metro di lunghezza senza troppe problematiche, tranne una: le punte vuote.
Nel primo video di Progetto Punte Perfette ne faccio un excursus dettagliato, per cui non mi sembra il caso di tediarvi con una lunga ripetizione.
Negli anni successivi al 2014 non sono mai tornata ad avere capelli più corti di 100 cm, ma le punte vuote mi impedivano di superare più di tanto questa lunghezza. Anche quando arrivai ad avere 120 cm di capelli, gli ultimi 25-30 cm erano praticamente inguardabili (non posto la foto per non rovinarvi la giornata).
Il risultato che ne conseguiva era che alla fine la mia lunghezza massima si aggirava sempre poco oltre il metro, e con punte così orrende da rendere visivamente orrenda l'intera chioma.E' solo nel 2018, però, dopo un periodo davvero terribile della mia vita e un anno e mezzo di disordini alimentari, che prendo coscienza di dover affrontare anche questa problematica, anche perché l'anoressia, lo stress e i ritmi impossibili in cui ero vissuta per quasi due anni avevano fatto danni colossali alla chioma. Avevo sì un metro di capelli, ma lo svuotamento interessava sensibilmente quasi metà della chioma, senza contare tutta una serie di danni strutturali dovuti alle carenze alimentari e ai danni ambientali.
Nasce così il Progetto Punte Perfette, un periodo in cui il programma di crescita viene messo in stand-by, limitandosi a mantenere la stessa lunghezza così da spuntare poco a poco le punte vuote, il tutto associato a una raccolta di sistemi per proteggere le punte e potenziare la crescita dei capelli così da poter spuntare con più frequenza la parte vuota.
Seguo e sperimento per questo progetto da un anno e mezzo, e ho ottenuto risultati notevoli. Non solo le punte non sono più state vuotissime al punto da risultare "invisibili", ma l'intera chioma ne ha giovato positivamente, perché la linea di pienezza che dal 2014 al 2018 era rimasta all'altezza dell'ascella è finalmente scesa sotto il punto vita.
Adesso che siamo alla fine del 2019, però, e il programma di crescita dovrebbe riprendere, c'è stato un intoppo.
L'intoppo è che io lavoro in una gelateria, al banco, e la temperatura del banco è a -18. Il continuo contatto con questo gelo ha sfasciato quasi la metà dei risultati così faticosamente ottenuti nel 2019 in poco meno di 3 mesi.
In foto potete vedere una foto scattata questa mattina.
Come si può ben vedere, la chioma nel complesso è estremamente uniforme. Ma le punte sono inguardabili e lo svuotamento è ben peggiore rispetto a neanche un mese fa, vi lascio una foto risalente alla fine di Novembre per rendervi chiara la situazione:

Come per la prima foto, vi posto un'analisi fotografica delle ipotetiche linee di taglio relative alla fotografia di oggi:
Le due linee, che sono di fatto le gemelle delle linee di taglio della prima foto analizzata, mostrano appunto come la chioma sia diventata uniforme poco oltre il punto vita, garantendo una pienezza della chioma considerevole.
La linea di sotto evidenzia come lo svuotamento, ridotto e contenuto fino a qualche tempo fa, si sia aggravato (la responsabilità è da imputare ai -18° del bancone del negozio in cui lavoro, in quanto è l'unico elemento di interferenza che si è inserito negli ultimi mesi) interessando gli ultimi 10-15 cm, seppur in modo nettamente meno grave di quanto avvenisse prima del Progetto Punte Perfette.La linea superiore, invece, oltre a rappresentare il confine massimo della chioma piena, indica la linea di un taglio drastico, atta a sradicare totalmente qualsiasi possibilità di inestetismo che possa andare a intaccare o rallentare il processo di crescita.
Alla luce di tutto l'impegno e la dedizione avuta dall'inizio del Progetto Punte Perfette, e alla luce dei grandi recuperi che stavo avendo prima di tornare a lavorare in gelateria, ritrovarmi adesso con metà del lavoro andato in fumo è tricologicamente avvilente.
Ho così deciso, infine, di prendere una soluzione definitiva e tagliare.
Non ho rimosso dalla linea ipotetica di taglio superiore (ammetto che non ce l'avrei fatta a vedermi i capelli così corti), ma ho tagliato 13 cm, rimuovendo di fatto tutta la parte visivamente vuota delle punte.
Ecco come sono i miei capelli adesso. 92 cm di lunghezza e punte finalmente piene.
Una Tailbone lenght perfetta, sana, e bellssima da vedere.Sono sicura che adesso sarà molto più semplice seguire il programma di crescita, i capelli metteranno su centimetri con molta più semplicità, specialmente se continuo a praticare i trattamenti protettivi del Progetto Punte Perfette.









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