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26 settembre 2018

Ottimizzare i tempi - Cura dei Capelli

Il più grande problema di chi sceglie di prendersi seriamente cura dei capelli, e in particolar modo di chi sceglie di seguire un percorso di cosmesi total natural, è la carenza di tempo.
Lo stile di vita occidentale è frenetico, richiede una velocità sempre più elevata e un'efficienza produttiva costante, talvolta ai limiti dell'umana possibilità. Come conciliare tutti i propri impegni con la cura dei capelli, soprattutto utilizzando materie prime e composti preparati al momento?


I capelli non hanno bisogno di tutto


Per prima cosa, è importante sapere che i capelli non hanno bisogno di tutte le ricette e tutti gli impacchi che sono reperibili in rete o nei manuali. Occorre capire quali siano le necessità dei nostri capelli, quali impacchi e trattamenti facciano loro più bene e ogni quanto tempo sia necessario operare per mantenere al meglio la loro salute.
Per capire di cosa hanno bisogno i nostri capelli dobbiamo prima di tutto conoscerne le problematiche. Sapere qual è la debolezza principale dei nostri capelli ci darà un punto di partenza su cui focalizzarci. Questo ci permette di distinguere i trattamenti per priorità.
I trattamenti ad alta priorità andranno ad includere tutti quegli impacchi che mirano a risolvere la debolezza primaria dei nostri capelli e sono quelli che è bene trovare il tempo di realizzare con regolarità.
I trattamenti a bassa priorità andranno ad includere tutti quegli interventi secondari, che contribuiscono a migliorare la salute del capello, ma che possono essere effettuati anche saltuariamente.
Esempio: io ho capelli ipercheratinici tendenti al secco, questo significa che la mia debolezza tricologica è la disidratazione.
Il mio trattamento ad alta priorità è dunque l'impacco idratante, che ripeto a ogni shampoo, per mantenimento pratico il leave-in tutti i giorni.
Il mio trattamento a bassa priorità è l'impacco nutriente che ripeto quando ho tempo, cercando di farne almeno due o tre al mese. Una volta al mese realizzo anche l'hennè.

Calendarizzare


Il passo più importante è calendarizzare la routine, ripetendo settimanalmente i trattamenti ad alta priorità e mensilmente quelli a bassa priorità.
In base al nostro lavoro/studio stile di vita scegliamo un giorno a settimana in cui sappiamo di poter dedicare più tempo ai capelli.
Esempio: io studio, quindi sono impegnata dal lunedì al venerdì, per cui dedico il sabato o la domenica alla cura dei capelli. Oppure suddivido le cure nei due giorni così da non passare tutta la giornata a fare la capellomane.

Frammentazione dei trattamenti


Se sappiamo già di non avere un giorno "speciale" per i capelli, l'ideale è frammentare i trattamenti in modo da poter "spalmare" il tempo totale in più giorni.
Esempio: quando sono molto impegnata con lo studio in genere faccio lo shampoo di sabato e l'impacco idratante il giorno dopo. Oppure, quando devo fare l'hennè, non lo faccio mai lo stesso giorno in cui ho fatto lo shampoo.


Mentre curiamo i capelli possiamo fare altro


Fare un impacco non significa doversene restare immobili come mummie per ore, ma possiamo ottimizzare i tempi tenendo su gli impacchi mentre facciamo altro, sia per quanto riguarda la cura del corpo, sia per quanto riguarda le più disparate attività.

Ottimizzare l'hennata

L'impacco di hennè va tenuto su parecchio tempo (almeno 2-3 ore), per cui durante la posa possiamo dedicarci ad attività lunghe come lo studio, la lettura di un libro, la visione di un film, le pulizie della casa, stirare o fare il bucato. Se la posa è davvero molto lunga, l'hennata può essere applicata la sera prima di andare a dormire e rimossa il mattino dopo (questo metodo è sconsigliato a chi soffre di cervicale e torcicollo frequenti).

Ottimizzare l'impacco oleoso pre-shampoo

Generalmente, io faccio l'impacco d'olio prima di scendere a fare la spesa in quanto l'olio aiuta a mantenere i capelli ben fermi nel raccolto, e quando torno dopo un'oretta o due posso tranquillamente fare lo shampoo. Oppure si può applicare l'olio ai capelli e raccoglierli prima di fare la doccia, così mentre ci laviamo, depiliamo, applichiamo la crema, e dopo la doccia ripuliamo i sanitari, sarà passato il tempo necessario.
Se abbiamo una routine total natural, il tempo dell'impacco può essere dedicato alla preparazione di decotti e infusi per il risciacquo acido a chiusura dello shampoo, alla preparazione dei gel o di maschere per il corpo e il viso.

Ottimizzare l'impacco idratante post-shampoo


Come per l'impacco pre-shampoo, l'ìmpacco post shampoo può essere dedicato alla preparazione di maschere per il corpo o il viso, oppure per studiare, occuparci dei bambini o pulire casa.

Ottimizzare le preparazioni


Una delle cose che scoraggia di più, soprattutto chi è all'inizio di un percorso total natural, è la necessità di preparare gli impasti al momento.
Premettiamo innanzitutto che buona parte degli impasti sono composti di due o tre ingredienti e si realizzano in meno di due minuti, per quei preparati che richiedono più tempo si può ottimizzare piuttosto facilmente.
Un gel può essere estratto in grandi quantità quando si ha tempo e congelato in monoporzioni da scongelare al momento della necessità.



Come ottimizzo i tempi


Dopo quattro anni di routine total natural, per me è diventato naturale seguire una calendarizzazione che mi garantisce di sfruttare tutti i tempi morti.

  1. - Preparo il gel di fieno greco una volta al mese (in genere di sabato, dopo aver lavato i capelli), ne estraggo un litro circa che congelo in monoporzioni utilizzando le forme per fare i cubetti di ghiaccio. Durante la preparazione del gel, che mi richiede ben 4 ore tra bollitura e filtratura, ascolto le registrazioni delle lezioni che ho seguito in aula, oppure quelle che ho fatto di me stessa mentre ripeto gli argomenti di studio, in questo modo mi garantisco 4 ore di studio non-stop mentre mi prendo cura dei miei capelli.
    Oltre a studiare, trovandomi in cucina, generalmente ne approfitto anche per cucinare il pranzo o la cena, oppure per fare una torta.
  2. - Il gel di amido di mais va preparato al momento, per cui lo preparo durante l'impacco pre-shampoo, prima di andare a fare la spesa. La sua preparazione richiede poco tempo, per cui in genere lo faccio cuocere mentre faccio colazione, girando ogni tanto per impedire la formazione di grumi.
  3. - Quando voglio hennarmi, lo faccio la domenica entro mezzogiorno, così tengo l'hennè in posa (la mia posa dura al massimo 3 ore) mentre cucino, pranzo e lavo i piatti. Molto spesso, visto che mi avanza altro tempo prima di rimuovere l'impacco, ne approfitto per fare maschere al viso e alle mani, poi intorno alle tre del pomeriggio posso lavarla via senza che mi abbia creato particolari impedimenti.
  4. - I decotti e gli infusi per il risciacquo acido richiedono tempo per raffreddarsi prima dell'uso, quindi li preparo al mattino prima di mettermi a pulire casa, mentre preparo e consumo la colazione.
  5. - Search and destroy lo faccio in genere ogni 7-10 giorni mentre guardo i video dei canali youtube a cui sono iscritta (ovviamente quelli in cui non occorre necessariamente vedere il video, come ad esempio Breaking Italy) o studio utilizzando contenuti multimediali.

La mia scaletta shampoo ottimizzata



  1.  Ore 9.00 Preparazione del decotto alla buccia di cipolla e del gel all'amido di mais mentre faccio colazione. Nel frattempo metto a scongelare anche una o due cialde di gel di fieno greco in una ciotolina.
  2. Ore 9.30 Applicazione dell'impacco oleoso sui capelli perfettamente districati, posa 2 ore circa con i capelli raccolti in japanese o spock bun, e sono pronta per andare a fare la spesa, per andare a correre o fare un circuito di aerobica. Di ritorno, preparo l'impasto di farina di ceci e gel di fieno greco e metto le spazzole a bagno nell'acqua e detergente per far ammorbidire lo sporco prima di lavarle.
  3. Ore 11.30 lavo i capelli, operazione che mi richiede circa 10-15 minuti tra applicazione, massaggio e risciacquo.
  4. Ore 11.40-45 Avvolgo i capelli nell'asciugamani e lavo le spazzole, mettendole ad asciugare in un luogo ventilato ma asciutto.
  5. Ore 12.00 Svolgo l'asciugamani e applico il gel di amido di mais dalle radici alle punte, quindi raccolgo i capelli e lascio in posa almeno 1 ora. Se cucina mio padre, occupo l'ora studiando, scrivendo, preparando i contenuti per il canale. Se invece mio padre è impegnato allora preparo io il pranzo.
  6. Ore 13.00 Preparo la bottiglia per il risciacquo acido aggiungendo infusi, acqua e aceto e vado a risciacquare i capelli (prima risciacqui normali, infine risciacquo acido)
  7. Ore 13.05 Avvolgo i capelli in un secondo asciugamani e apparecchio la tavola per il pranzo.
  8. Ore 13.30 ho terminato di pranzare e posso rimuovere l'asciugamani, i capelli sono praticamente quasi asciutti, quindi lascio che si asciughino completamente all'aria mentre lavo i piatti.
  9. Ore 13.45 i capelli sono perfettamente asciugati e posso nebulizzarli con l'acqua di rose e passare l'olio per il leave-in.
Se il giorno dopo devo hennare, salto l'impacco idratante (che in genere pratico dopo l'hennata e concludo lo shampoo col risciacquo acido senza leave-in).

So che qualcuno di voi si starà domandando quando mi occupo della casa e dei miei nove gatti. Semplice, la mia sveglia è sempre alle sei e mezza del mattino, per cui dalle sei e mezza alle nove pulisco casa e le lettiere. Ovviamente se avete tempi diversi e volete dormire un po' di più senza svegliarvi col gallo, invece di andare a correre o fare sport durante l'impacco oleoso, potete tranquillamente impiegare quel tempo per pulire casa.


Consigli supplementari

  • Se avete dei bambini piccoli, provate a coccolarvi quando loro dormono o sono all'asilo, quindi al mattino presto appena sveglie, nel pomeriggio quando fanno il sonnellino oppure la sera dopo la pappa.
  • Se avete un lavoro a turnazioni che vi impedisce di avere un giorno fisso alla settimana da dedicare ai capelli, ricordate che per fortuna i capelli sono flessibili e non si offendono se spostate il giorno di cura a un giorno prima o dopo quello stabilito.
  • Alcuni preparati possono essere realizzati il giorno prima e conservati in frigo (un esempio è la farina di ceci o i gel), per cui potete prepararli la sera prima di andare a dormire, così da averli pronti all'uso al mattino dopo appena svegli.


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