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Visualizzazione post con etichetta pettinare. Mostra tutti i post
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31 luglio 2019

Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire (epoca vittoriana) - Capellomanie Storiche

donna vittoriana con capelli lunghissimi al pavimento


Nello scorso articolo abbiamo visto insieme come venivano lavate le lunghe chiome della dama vittoriana.
Nell'articolo di oggi ci occupiamo di un rituale più quotidiano dello shampoo: come la donna vittoriana pettinava e spazzolava i suoi lunghi capelli. Abbiamo fatto qualche cenno già nell'articolo relativo agli accessori da toeletta, ma oggi intendo parlarne approfonditamente
Per la dama vittoriana il momento in cui doveva pettinare i capelli era quasi sacro. Era uno dei pochi momenti del giorno in cui scioglieva i suoi lunghi capelli e poteva godere della bellezza della sua chioma libera.
Non tutte le donne pettinavano e spazzolavano i loro capelli da sole. Nei ceti sociali più elevati e benestanti era usanza avere una cameriera personale che, tra le altre mansioni, doveva occuparsi di pettinare e acconciare la chioma della padrona.
Le regine, le principesse e i principali esponenti femminili delle case reali avevano a servizio, oltre alle cameriere personali, anche dei parrucchieri, il cui unico compito era quello di pettinare e acconciare i capelli sia nel quotidiano, sia nelle occasioni ufficiali.
Le dame presenti a corte che non potevano permettersi un parrucchiere personale avevano comunque a disposizione i parrucchieri di corte, che però si limitavano a preparare le acconciature, in quanto della pettinata si occupava la cameriera personale della dama.
Nei ceti più bassi e meno abbienti si ricorreva all'aiuto di madri, figlie, sorelle, cugine e amiche per pettinarsi a vicenda.

Come venivano pettinati i capelli



Pettinare i capelli era un rituale. Come tutte le cose in epoca vittoriana seguiva una precisa "etichetta". Se in altri ambiti l'etichetta era necessaria per la propria reputazione e per l'onore della famiglia, nell'ambito tricologico aveva lo scopo di rendere i capelli quanto più belli e lunghi possibile, quindi le fasi precise avevano uno scopo funzionale, e non puramente apparente.

Districaggio




Come ormai ben sappiamo, la donna vittoriana una volta entrata in società (cosa che avveniva tra i quindici e i diciotto anni) era tenuta a portare sempre i capelli raccolti. Questo significa che per prima cosa, al momento di districare i capelli, la cameriera personale andava a rimuovere gli accessori che ornavano e sostenevano l'acconciatura.
Torciglioni, spirali e trecce venivano sciolti e i capelli ricadevano liberi sulla schiena della padrona in tutta la loro magnificente lunghezza.
A questo punto la cameriera prendeva una prima ciocca di capelli e, sostenendola con una mano a circa venti centimetri dalle punte, iniziava a districare con un pettine, risalendo a piccoli colpi fino alle radici, e passando poi alla ciocca successiva, e così via fino a pettinare tutta la chioma. In genere la chioma veniva idealmente divisa in 8-10 ciocche, così da ottenere un districaggio accurato.
Se la dama era giovane e nubile, gli ultimi trenta o quaranta cm di capelli potevano presentare dei nodi perché nelle acconciature venivano lasciati sciolti e acconciati solo in boccoli col ferro arricciacapelli o i diavolini. Se la dama era sposata o aveva superato i ventisette anni, la quantità di nodi era pressoché nulla o comunque molto irrisoria perché i capelli venivano totalmente raccolti, e come ben sanno tutte le capellone che mi seguono, un capello raccolto o intrecciato non si annoda.
Se la toeletta aveva un doppio pettine, la prima pettinata era realizzata con quello a denti più larghi, mentre la seconda con quello a denti più stretti. Talvolta il pettine a denti larghi dei vittoriani era di fatto il nostro pettine normale, perché quello a denti stretti era in realtà a denti strettissimi e serviva a rimuovere eventuali pidocchi e relative uova dalla capigliatura.
Lo so che leggere di chiome lunghissime e splendide infestate dai pidocchi rovina l'immagine romantica della dama vittoriana, ma in realtà questo problema era piuttosto frequente, anche tra i membri dei ceti più elevati, a causa delle problematiche che ho già spiegato all'inizio dello scorso articolo in merito all'igiene.
Generalmente, la chioma della dama vittoriana non presentava nodi perché era tenuta sempre acconciata, e in realtà il districaggio vero e proprio (quello a cui sono abituate tutte le persone moderne) che è una piccola lotta coi nodi era fatto dopo lo shampoo per favorire l'asciugatura all'aria dei capelli bagnati, quello che veniva fatto quotidianamente serviva ad eliminare i nodi alle punte e a riattivare la circolazione del cuoio capelluto dopo tante ore di acconciatura.

ragazza vittoriana con capelli lunghissimi allo specchio

Applicazione di prodotti profumati


I vittoriani avevano completamente rivoluzionato il loro modo di vivere rispetto alle generazioni settecentesche, avevano però conservato un'eredità di quel tempo: l'abitudine di profumare i capelli.
La quasi totalità delle dame vittoriane profumava i capelli ricorrendo a distillati di fiori con proprietà utili alla salute dei capelli, tisane, oli aromatici (praticamente oleoliti realizzati con piante fortemente profumate) così da dare alla chioma un odore piacevole e nel contempo, come nel caso degli oli, favorire la durevolezza dell'acconciatura.
Il prodotto veniva nebulizzato o distribuito in gocce su tutta la chioma (nel caso degli oli si tendeva ad evitare di risalire fino alla cute) e veniva diffuso inizialmente utilizzando le mani e successivamente aiutandosi con la cinghialina.
Profumare i capelli non era una pratica quotidiana, si prediligeva farlo quando ci si doveva recare in visita da amici e parenti, oppure nelle occasioni mondane.


Spazzolata


La fase più importante del rituale consisteva nella spazzolata della capigliatura.
Con intervalli di shampoo così lunghi la spazzola era la migliore alleata contro la polvere e le impurità che si accumulavano quotidianamente sui capelli ed era uno strumento necessario per distribuire verso le lunghezze il sebo che si andava via via formando in cute.
A quel tempo il sebo era considerato diversamente da come lo consideriamo noi oggi, come abbiamo visto nel primo articolo del nostro viaggio storico nel 1800, i vittoriani ne avevano infatti riconosciuto la funzione protettiva dei fusti. 
A differenza delle passate di pettine, che avvenivano risalendo la chioma, le passate di spazzola venivano eseguite partendo dalle radici e scendendo fino alle punte in un unico movimento, al massimo in due se i capelli erano particolarmente lunghi. Questa modalità di spazzolare i capelli permetteva di spingere il sebo verso il basso e di trapazzare meno le punte.
In molti blog si legge che, per evitare di appiattire i capelli in radice, la cameriera sollevasse le ciocche tra due dita e iniziasse a spazzolare evitando i primi due o tre centimetri di radici così da evitare di appiattire i capelli in cute.
Non ho trovato riscontro di questa pratica nei manuali del tempo a mia disposizione, né le fotografie mostrano questa ricerca di radici voluminose (tutt'altro, in alcuni periodi del secolo più il capello si appiattiva in radice più l'acconciatura risultava riuscita), oltretutto questa tecnica di spazzolamento avrebbe inficiato il lavoro principale della spazzola, ossia quella di raccogliere il sebo in cute per poterlo spostare verso le lunghezze.
La spazzolata veniva eseguita in modo molto accurato lavorando piccole ciocche singolarmente e poi dando altre passate finali all'intera chioma.
Questo passaggio era il più lungo di tutto il processo. I manuali suggerivano di spazzolare i capelli molto a lungo, sia per pulirli a fondo, sia perché spazzolando e distribuendo il sebo i fusti si ammorbidivano e disciplinavano.
Anche il numero di spazzolate era disciplinato da regole precise, si suggerivano infatti almeno cento colpi di spazzola, soprattutto per quanto riguardava la spazzolata della sera.
Questo suggerimento è sopravvissuto fino a noi e molte capellone (inclusa la sottoscritta) lo adottano ancora con ottimi risultati, e ovviamente con le dovute modifiche per evitare la sovrastimolazione delle ghiandole sebacee.


Un buon set da toeletta includeva almeno due spazzole, una rettangolare per lavorare la chioma grossolanamente, e una ovale per agire in modo più dettagliato. I set delle sovrane spesso avevano ben più di queste due sole spazzole e potevano arrivare a contarne fino a sei, di forme e dimensioni diverse, con le setole disposte in maniera più o meno fitta, e ancora con setole di diversa durezza così da effettuare una spazzolata a regola d'arte.
Nel set da toeletta di Sissi del castello di Schonbrunn, tutt'ora esposto nel palazzo, contiamo ben cinque spazzole.

Tavolo da toeletta di Elisabetta d'Austria nel castello di Schonbrunn

Focus:
La spazzola di setole

Quanto spesso si pettinavano i capelli


La regola sociale, e il buon senso, prevedevano che i capelli fossero pettinati e spazzolati almeno tre volte al giorno: al mattino, dopo pranzo e alla sera prima di andare a letto.
In realtà spesso, soprattutto durante la stagione mondana, le sedute di spazzolatura aumentavano di numero esponenzialmente agli impegni e ai cambi d'abito della dama.

Cameriera personale che pettina i lunghi capelli della sua padrona

La pettinata mattutina


Veniva effettuata subito dopo le abluzioni quotidiane a viso e mani. La cameriera personale metteva sulle spalle della padrona una mantellina, così da evitare che i capelli caduti restassero impigliati sulla camicia da notte.
La treccia notturna, oppure i diavolini per ottenere i boccoli, venivano sciolti, e iniziava il rituale.
A noi potrà sembrare strano, ma generalmente i capelli venivano acconciati prima della vestizione, questo per evitare che fossero d'impiccio durante la tiratura del corsetto, che era una vera e propria fatica erculea sia per la domestica, sia per la padrona.
La pettinata mattutina non era particolarmente lunga ed elaborata, infatti i capelli venivano spazzolati solo per una decina di minuti circa.

La pettinata pomeridiana


Questa avveniva dopo pranzo (che i vittoriani chiamavano colazione) che era l'ora in cui l'etichetta del tempo prevedeva una svolta della giornata. L'intimità e la semplicità tenute in casa venivano abbandonate per prepararsi alle visite di cortesia (da fare o da ricevere), e questo richiedeva un cambio d'abito. Era dunque necessario cambiare acconciatura e pettinare nuovamente i capelli.
Questa seconda pettinata della giornata era brevissima, perché era sufficiente riavviare rapidamente le ciocche e disciplinarle con pochi colpi di spazzola prima di acconciarli di nuovo.
In questa fase poteva esserci una seconda pettinata pomeridiana, che veniva effettuata prima di cena (che i vittoriani chiamavano pranzo) qualora la dama fosse invitata a una cena, oppure dopo cena, qualora l'invito fosse stato per un balletto a teatro, una festa da ballo o un gala.
La pettinata per questi eventi era accurata come fase preparatoria all'acconciatura e prevedeva anche l'applicazione di sostanze aromatiche per profumare la chioma.


La pettinata serale


L'ultima pettinata della giornata era quella che potremmo definire il vero e proprio rito. Per quest'ultima seduta, infatti, l'etichetta prevedeva ben venti minuti di spazzolata.
Era importantissimo che tutto fosse fatto al meglio perché la cute, affaticata dal peso delle acconciature, e i capelli provati dagli impegni, tra sudore (vi ricordo che la dama vittoriana indossava fino a tre camicette e otto sottogonne anche in estate), polvere che si sollevava dalle strade, trazioni e torsioni delle acconciature, potessero ricevere refrigerio.
Era durante questa spazzolata che, qualora fosse stato necessario, la cameriera avrebbe applicato sui capelli della dama unguenti e lozioni utili a migliorare la crescita e l'aspetto dei capelli.
Dato l'ultimo colpo di spazzola, la capigliatura veniva intrecciata oppure suddivisa in piccole ciocche che venivano avvolte sui diavolini per garantire l'amato boccolo a cannolo tanto caro ai vittoriani.

Una Sissi molto poetica, ma storicamente errata
Anche questo articolo finisce qui, ma il nostro viaggio proseguirà nel prossimo articolo.

01 luglio 2019

Tangle Teezer, la Spazzola Districante - Gli Accessori


In un vecchio articolo (che puoi recuperare QUI) abbiamo visto insieme quanto sia importante pettinare e spazzolare correttamente i propri capelli per mantenerli sani, disciplinati e bellissimi.
Districare correttamente i capelli, però, non è sufficiente. Occorre anche lo strumento giusto. Un pettine inadeguato alle esigenze dei nostri capelli, infatti, può andare a danneggiarli esattamente quanto può farlo pettinarli nel modo scorretto.
Lo strumento che io suggerisco più caldamente per districare i capelli è la Tangle Teezer, una spazzola disctricante veramente straordinaria.
La Tangle Teezer è una spazzola particolare, essa infatti (a differenza della cinghialina, di cui abbiamo parlato QUI) serve a districare i capelli e sciogliere i nodi, praticamente ha la funzione di un pettine.
Ho scoperto questa spazzola grazie all'ormai defunto forum Capelli di Fata. Molte utenti ne decantavano le lodi e io ne fui incuriosita.
La mia curiosità fu stroncata dal prezzo (all'epoca superava i 15 euro) per cui tentennai a lungo prima di decidermi ad acquistarne una.
Alla fine, però, mi sono decisa e ho voluto affrontare questo piccolo investimento (che non è tanto piccolo quando il lavoro è saltuario e sottopagato come era nel mio caso). Alla fine ho potuto riscontrare l'effettiva validità di questo strumento e posso dire, a distanza di anni, di aver fatto un ottimo investimento.

Descrizione


La Tangle Teezer è una spazzola in plastica con corpo cavo, senza manico (ma ci sono anche modelli dotati di manico) dotata di dentini a doppia altezza alternati.
Le file infatti presentano dentini più corti e dentini più lunghi in posizione alternata.
Le particolarità che rendono questa spazzola fenomenale sono due:

  • la morbidezza dei dentini, i quali non contrastano nettamente i nodi, ma sono flessibili e questo gli permette di districare i capelli senza spezzarli o sfibrarli, come invece avviene con le spazzole districanti a dentini rigidi.
  • La posizione dei dentini, che sono organizzati su rette e verticali che si incrociano a 90°, questo posizionamento rende la spazzola molto meno invasiva nei confronti dei capelli, a differenza di come accade con altre spazzole che presentano un posizionamento dei dentini a spirale, il quale favorisce "lo strozzamento" dei capelli durante il passaggio e ne favorisce la rottura.
Essendo in plastica non è una spazzola ecologica (produrre la plastica è un processo inquinante, e il suo smaltimento, anche in contesti di riciclaggio, causa comunque un inquinamento ulteriore, la plastica è un materiale a bassissima biodegradabilità), nonostante questo io la suggerisco rispetto ad altre spazzole districanti perché un accessorio, se ben tenuto, può durare parecchi anni (la mia spazzola ha almeno otto anni ed è ancora perfettamente funzionante, per cui posso pronosticare tranquillamente che continuerà a tenermi compagnia per almeno un'altra decina d'anni).

A cosa serve


La Tangle Teezer serve a sciogliere i nodi, svolge quindi la funzione di un pettine.

La sua particolarità fondamentale è che è stata progettata per le chiome ricce, è quindi molto delicata anche quando andiamo a pettinare i capelli da bagnati (cosa che vi sconsiglio, a meno che non siate ricce, chi può permetterselo è bene che pettini i capelli sempre da asciutti). Questo la rende ideale per pettinare i capelli di qualsiasi tipo, perché è estremamente delicata e rispettosa della chioma.

Come sceglierla




Esistono diversi tipi di Tangle Teezer, il vantaggio fondamentale, però, è che si può scegliere tra tre livelli di flessibilità dei dentini.
A seconda del nostro tipo di capelli possiamo scegliere la flessibilità più adeguata. La casa produttrice suggerisce la flessibilità più rigida per chi ha capelli ricci o riccissimi, così da garantire una buona districabilità a capelli bagnati, poi a chi ha capelli lisci, spessi o normali, suggerisce la felssibilità media, mentre a chi ha capelli sottili e delicati consiglia la flessibilità massima.

Tangle Teezer Original


E' quella che ho acquistato io anni fa, ha i dentini con flessibilità media ed è adatta a chi ha i capelli lisci, spessi o normali.
Puoi acquistarla QUI pagando solo 10,90 euro.


Tangle Teezer Thick&Curly


E' ideale per chi ha i capelli ricci o riccissimi. I suoi dentini sono meno flessibili della Tangle Teezer Original e sono lunghi quasi il doppio per migliorare la districabilità dei capelli da bagnati senza dover fare troppe passate.
Puoi acquistarla QUI pagando solo 13,41 euro.


Tangle Teezer Salon Elite


Questa Tangle Teezer è quella con i dentini più flessibili in assoluto, perfetta per chi ha capelli molto sottili che tendono a spezzarsi facilmente. La maggiore curvatura del corpo garantisce una perfetta aderenza alla cute così da sciogliere i nodi in poche passate.
Puoi acquistarla QUI pagando solo 11,90 euro.



Tangle Teezer Compact


Questa Tangle Teezer è in formato ridotto e dotata di un coperchio con distanziatore così da poter portare una Tangle Teezer sempre con noi.
Puoi acquistarla QUI pagando solo 10,90 euro.





Tangle Teezer Magic Flowerpot


Questa è la Tangle Teezer destinata alle chiome dei più piccoli e progettata appositamente per rispettare la loro cute e i loro capelli più sottili e delicati.
Puoi acquistarla QUI pagando solo 13,63 euro.


Come si usa

Trattandosi di una spazzola districante, la Tangle Teezer va utilizzata iniziando a pettinare gli ultimi centimetri di chioma con delicatezza.
I dentini non devono affondare nelle ciocche e sporgere come spade dall'altro lato, ma vanno appoggiati delicatamente alla ciocca e poi facciamo scorrere la spazzola tra i capelli, andando così a districare i nodi di superficie.
Ripassando due o tre volte sulla stessa zona, la spazzola affonderà da sola andando a districare i nodi più in profondità.
Quindi possiamo risalire lungo la chioma ripetendo questo procedimento fino alla cute.
Soprattutto le prime volte che la utilizzate, prendetevi il giusto tempo per familiarizzare con questa spazzola, dividete la chioma in quattro o più ciocche così da districare tutto più facilmente.

Come mantenere pulita la spazzola e farla durare a lungo


Un accorgimento importante è quello di lavare la spazzola tutte le volte che facciamo lo shampoo. Non ha senso usare un accessorio sporco su capelli puliti.
Trattandosi di un accessorio in plastica è facile da lavare e qualora fosse molto sporca possiamo lasciarla in ammollo per un po' in acqua e sapone.
Per pulirla in profondità tra i dentini, utilizziamo una spazzolina per la manicure, oppure laviamola insieme alla nostra cinghialina, strofinando le due spazzole tra di loro così che si puliscano a vicenda.
L'asciugatura deve avvenire sempre in un luogo fresco e asciutto lontano dal sole (che potrebbe disidratare precocemente la plastica e renderla più fragile).
Quotidianamente, dopo ogni uso, rimuoviamo dalle dentellature i capelli morti, magari aiutandoci con uno stuzzicadenti o la coda di un pettine a coda.





21 ottobre 2018

Preparare i capelli alla notte - Capellomanie per Principianti

Studi scientifici hanno dimostrato che, durante il sonno, l'attività dei follicoli viene potenziata. 
Partendo da questo presupposto, è ben comprensibile come preparare i capelli alla notte sia un passo fondamentale per favorire una crescita maggiorata di capelli sani.
Ecco di seguito una serie di consigli utili:

Pettinare e spazzolare


Pettinare è importantissimo per sciogliere i nodi che si formano durante il giorno, soprattutto se abbiamo l'abitudine di portare i capelli sciolti. In questo modo al mattino dopo non avremo il doppio dei nodi da dover districare.
Anche se portiamo i capelli raccolti o intrecciati, pettinare è un'operazione salutare per i fusti perché li aiuta a "respirare" e ritrovare la loro forma naturale dopo essere stati tutto il giorno bloccati in una stessa posizione per loro innaturale.
Oltretutto, l'atto di pettinare i capelli stimola il microcircolo sanguigno a livello cutaneo, favorendo l'afflusso di nutrienti ai follicoli e una migliore ossigenazione dei tessuti.

Spazzolare ha invece una funzione diversa. Oltre a distribuire verso le lunghezze il sebo che si è prodotto durante la giornata, migliorando quindi l'ossigenazione superficiale dei tessuti cutanei, infatti, rimuove dalle cuticole lo strato di polvere, smog ed elementi occlusivi che si attaccano ai capelli durante il giorno, soprattutto se viviamo in una grande metropoli.
La spazzolata serale ripulisce i capelli, li lucida e li mantiene morbidi e disciplinati.

Focus: Come pettinare e spazzolare correttamente i capelli
Focus: La spazzola di setole

Renoir - Ragazza che si pettina i capelli

Fare il leave-in


La sera è il momento ideale per praticare il leave-in, soprattutto chi è alle prime armi. Questo perché, soprattutto all'inizio, occorre capire quale sia l'olio più adatto ai propri capelli e la quantità giusta per proteggere i fusti senza ungerli.
Applicare il leave-in di sera garantisce che si abbia tutta la notte perché i capelli assorbano l'olio e non restino unti, e non si corre così il rischio di uscire di casa con un disastro in testa.
Inoltre, essendosi comunque assorbito quasi del tutto e "asciugato" durante la notta, l'olio proteggerà i capelli senza diventare ricettacolo di particelle di sporco sospese nell'aria, che potrebbero rendere i nostri capelli sporchi prima del tempo.

Chi ha capelli particolarmente difficili o soggetti ai nodi, può applicare il leave-in prima di pettinare i capelli, così da favorire il districaggio dei nodi senza andare a spezzare o strappare i capelli più deboli.

Focus: Leave-in: cos'è e come si fa


Acconciare i capelli


Molte persone, anche capellone esperte, pur curando scrupolosamente i capelli durante il giorno, commettono l'errore di dormire sempre con i capelli sciolti.
Di tanto in tanto lasciare i capelli sciolti di notte non fa male, ma d'abitudine è sempre meglio trovare qualche minuto per andare a raccoglierli in una treccia morbida o in un'altra acconciatura protettiva.
Acconciare i capelli prima di andare a dormire significa mantenerli protetti durante il sonno, prevenendo la formazione di nodi e soprattutto riducendo notevolmente gli stress meccanici cui i capelli sciolti possono essere sottoposti quando ci muoviamo nel sonno e rischiamo di restarci aggrovigliati dentro.
Quando scegliamo di dormire con i capelli sciolti, per ridurre al massimo i danni, è fondamentale stendere i capelli oltre il cuscino, così da evitare di schiacciarli col nostro corpo quando ci giriamo nel letto.

L'acconciatura notturna deve essere morbida e semplice da realizzare, non occorre un raccolto serratissimo che andrebbe a stressare la cute, né qualcosa di elaborato che poi richiede troppo tempo per essere realizzato, col rischio di impigrirci e non farlo più.
Una semplice treccia o una coda con più elastici, o ancora un raccolto sulla cima del capo saranno sufficienti.
Un'acconciatura interessante, che protegge anche i capelli in radice, consiste nel raccogliere i capelli in una pashmina arrotolandola intorno ai capelli e avvolgendo il tutto sul capo, come fosse un turbante. Questa acconciatura protegge i capelli senza lasciare le onde della treccia o i segni degli elastici della coda, per cui è utilissima a chi ha capelli che subito prendono forme strane.


Prenderci l'abitudine


Spesso arriviamo a fine serata distrutti, stanchi da ore di studio, di lavoro, di famiglia e dai mille impegni quotidiani, per cui possiamo essere tentati di saltare la cura serale dei capelli, per riscoprire dopo settimane che non ce ne stiamo proprio più occupando e che nel frattempo questa incuria ha causato danni ormai irrimediabili.
Per evitare che la pigrizia abbia la meglio, innanzitutto stabiliamo un orario preciso in cui dedicarci alla preparazione dei capelli (subito dopo cena, se non dobbiamo uscire, oppure mezz'ora prima di andare a dormire, così da non essere proprio distrutti dalla stanchezza) e impostiamo una sveglia.
Cerchiamo di ripetere con assiduità la nostra routine serale per almeno 21 giorni, il tempo minimo affinché una serie di gesti diventino abitudine per il cervello.

Consigli per le chiome ricce


Ovviamente chi ha i riccioli non può pettinare i capelli da asciutti, ma può comunque praticare il leave-in, distribuendo i prodotti con le mani e districando leggermente i nodi con le dita così da ridefinire i riccioli.

Giacché molte chiome ricce, quando intrecciate, prendono forme strane e l'elica del ricciolo si smolla, chi ha i ricci può proteggerli raccogliendoli in un foulard da annodare sulla fronte.




VIDEO CORRELATI:
Pettinare correttamente i capelli
Leave-in

28 maggio 2018

Come si pettinano e si spazzolano i capelli - Capellomanie per Principianti

Lady Lilith - Rossetti


L'operazione di pettinare i capelli è qualcosa che ci risulta naturale. Abbiamo imparato a farlo sin da piccoli e pensiamo - esattamente come nel caso dello shampoo - di farlo correttamente, perché diamo per scontato che ci sia stato insegnato a farlo nel modo giusto. In realtà, purtroppo, spesso non è così, e commettiamo errori banali che poi si rivelano portatori di gravi danni alla nostra chioma nel lungo periodo.




Gli errori da evitare




1 Usare strumenti inadatti


Può sembrare banale o superfluo, ma molto spesso l'errore fondamentale che commettiamo è quello di non scegliere l'accessorio più adatto ai nostri capelli, che quindi si rivela dannoso per la salute dei fusti. Taluni accessori, poi sono proprio progettati male o realizzati in modo inappropriato. Pettini con una dentatura troppo affilata o troppo fitta creano danni alla cute e ai fusti, compromettendone la salute.
Trovare il pettine giusto per il proprio tipo di capelli (link di prossima attivazione)
Trovare la spazzola giusta per il proprio tipo di capelli (link di prossima attivazione)
La Tangle Teezer, amica dei capelli (link di prossima attivazione)

2 Pettinare dalla radice

Andare a districare i capelli partendo immediatamente dalle radici è il modo migliore per distruggerli, perché i nodi verranno spinti verso il basso sui nodi sottostanti che andranno ad accumularsi fino a diventare indistricabili, costringendoci a tirare e finendo con lo strappare i capelli.

3 Affondare il pettine nelle ciocche

Pettinare i capelli richiede cura e delicatezza, affondare i denti nell'intera ciocca pretendendo di sciogliere tutti i nodi in una o due passate è sbagliato e deleterio.

4 Pettinare i capelli a testa in giù

Generalmente è un errore commesso da chi ha un girocoda limitato, capelli sottili o che tendono ad appiattire in radice. Il problema è che questa abitudine sforza l'attaccatura dei fusti in una posizione innaturale in cui è più facile che i capelli si spezzino alla base o che si sfilino dall'alveo pilifero riducendo ulteriormente la massa

5 Districare i capelli usando la spazzola di setole

La spazzola di setole serve a lucidare i fusti, eliminare residui di polvere e distribuire il sebo verso le lunghezze, quindi non va MAI utilizzata per sciogliere i nodi e non va usata su capelli che non sono perfettamente districati.
La spazzola di setole

6 Pettinare i capelli da bagnati

Le uniche persone che possono pettinare i capelli da bagnati sono quelle con i capelli ricci, perché ahiloro non possono farlo in nessun altro momento a causa della conformazione dei loro capelli. Se non abbiamo i capelli ricci o riccissimi (leggi QUI per capire che tipologia di capello hai) è imperativo attendere che i capelli siano perfettamente asciutti prima di pettinarli, perché così preveniamo danni meccanici originati dalla maggiore fragilità del capello quando è bagnato

7 Non lavare gli strumenti

Pettine e spazzola devono essere lavati regolarmente. L'igiene degli strumenti è necessaria affinché i capelli restino puliti più a lungo e non vengano ricoperti da residui su cui nel frattempo si sono formate cariche batteriche.
Lavare pettine e spazzola (link di prossima attivazione)

Fanciulla che si pettina - Renoir



Come pettinare correttamente i capelli


Il primo passaggio consiste nel passare delicatamente le dita tra i capelli andando a sciogliere così i nodi più grossolani con lo strumento più sensibile e delicato di cui Madre Natura ci abbia dotati. Le capacità tattili delle dita, infatti, ci permettono di dosare la pressione affinché i nodi primari vengano sciolti senza causare danniDividiamo i capelli in ciocche (2 ciocche se abbiamo capelli abbastanza sani e disciplinati, 4 o 6 ciocche se abbiamo capelli che tendono a fare nodi) e, utilizzando un pettine adatto al nostro tipo di capelli o una spazzola districante come la Tangle Teezer, districhiamo partendo dalle punte: con piccoli e delicati movimenti superficiali andiamo ad accarezzare gli ultimi 6-7 cm di capelli con i denti del pettine, ripetiamo il gesto finché sentiamo che lo strumento scorre senza intoppi fino in fondo alla ciocca.
Risaliamo mano a mano di 10-15 cm alla volta fino ad arrivare alle radici.
Riuniamo la chioma e pettiniamola per intero così da sciogliere i nodi residui.



Come spazzolare correttamente i capelli


Solo quando i capelli sono perfettamente districati e del tutto privi di nodi, possiamo procedere a spazzolare i capelli. 
Spazzolare aiuta a chiudere le cuticole rendendo il capello più compatto e lucente, e quindi meno soggetto ai nodi. Distribuendo il sebo dalle radici verso le lunghezze, la spazzola favorisce la naturale protezione dei fusti.
Chi ha capelli ricci, ovviamente, non spazzola i capelli perché da bagnati è molto dannoso, oltre ad essere un passaggio inutile.


Quando pettinare i capelli


L'ideale è farlo due volte al giorno: al mattino, dopo essersi vestiti, e la sera appena prima di andare a dormire.
Se soffriamo di capelli che tendono ad annodarsi molto si può incrementare una terza volta a metà giornata, oppure optare per delle acconciature che impediscano la formazione di nodi come trecce e raccolti così da stressare il meno possibile i capelli.


Capelli indistricabili, come fare?



Se abbiamo capelli particolarmente difficili da districare, magari perché molto secchi e deteriorati, possiamo aiutarci applicando un paio di gocce di olio sulle lunghezze dopo aver districato grossolanamente con le dita. L'olio renderà i capelli più docili e scivolosi facilitando lo scioglimento dei nodi. L'importante è usare una quantità estremamente ridotta di olio (una goccia per capelli di media lunghezza e due per capelli più lunghi) per non ungere i fusti e per evitare l'effetto rebound che si può avere quando si applica troppo di frequente olio a capelli asciutti.
Per risolvere il problema all'origine, comunque, sappiamo che generalmente i capelli che tendono ai nodi sono sia disidratati, e quindi necessitano di IDRATAZIONE, sia denutriti, e quindi necessitano di NUTRIMENTO.


Come dare volume ai capelli piatti?


Se abbiamo il problema di avere poco volume in radice, possiamo spazzolare i capelli stando a testa in giù, ma solo dopo aver perfettamente districato i capelli e con molta delicatezza.