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19 aprile 2020

Shampoo del 19 Aprile - Diario di una Capellona




Oggi avevo un po' di tempo a disposizione, e ho deciso di fare un trattamento tipo spa ai miei capelli. In realtà non ho fatto nulla di troppo arzigogolato rispetto al solito, ma poiché il risultato mi è piaciuto davvero molto voglio appuntarlo così da inserirlo come trattamento ciclico nella mia routine.

10 ottobre 2019

Hair Care Routine 2019 - Le Routine




In tutti questi anni in cui mi prendo cura dei mei capelli, ho apportato tutta una serie di variazioni alla mia routine tricologica così da rispondere al meglio alle esigenze della mia capigliatura (che come ben sapete non è una chioma disciplinata e semplice da gestire per natura) e mantenerla bella, sana, forte e lucente.
Essendo abbastanza soddisfatta delle modifiche apportate all'inizio di questo 2019, ho pensato fosse giunto il momento di aggiornarvi seriamente riguardo la mia attuale haircare routine.

Materie prime



Balsamo Total Natural


Da Gennaio questo balsamo homemade (di cui puoi recuperare le due varianti della ricetta QUI e QUI) è il mio migliore amico.
Lo utilizzo con due cucchiai di farina di ceci per il mio cowash, oppure senza l'aggiunta di farina di ceci come base fluida per l'henné.

Decotto di Rosmarino


Un litro di decotto di rosmarino sono la base per il mio risciacquo acido (aggiungo 1-2 cucchiai di aceto di mele o di vino bianco). Utilissimo per favorire la lucentezza dei capelli, disciplinarli e lasciare la chioma con un profumo buonissimo.

Olio di cocco, olio di sesamo e burro di karité


Per il mio leave-in con il metodo GOG - pensato per le ricce, ma utilissimo anche a chi vuole idratare al massimo - utilizzo la punta scarsa di un cucchiaio di olio di cocco, mixato alla stessa quantità di burro di karité.
Utilizzo l'olio di cocco anche per l'impacco nutriente pre-shampoo nella quantità di mezzo cucchiaio circa.
Quando realizzo il leave-in standard, invece, utilizzo 4-6 gocce di olio di sesamo.

Acqua di rose


L'idrolato di rose è l'ingrediente dei mio leave-in standard, lo applico dalle spalle in giù più volte per idratare i capelli prima di applicare l'olio.

Gel di fieno greco


Questo ingrediente è un mio mai più senza da quando l'ho scoperto. Le sue elevatissime proprietà idratanti lo rendono essenziale per la mia routine. Lo utilizzo in quantità piuttosto abbondanti (1 o 2 cubetti da ghiaccio) come fase acquosa per il metodo GOG, e spesso lo applico dalle radici alle punte quando mi accorgo che i capelli necessitano di idratazione supplementare. Qualche volta ne ho aggiunto un paio di cubetti al mio balsamo, lo uso sempre nelle hennate e talvolta ne applicoho un po' in cute come sostanza follicolostimolante prima di praticare il massaggio indiano.

Lawsonia Inermis



L'hennè è una sostanza che, per la mia tipologia di capelli, non dovrei vedere neanche dal binocolo in quanto proteinizza i capelli.
La utilizzo comunque perché ne adoro le proprietà protettive e perché ormai non so vedermi bene se non con i suoi meravigliosi riflessi rossi.
La utilizzo per un'hennata pura in cui uso 150-200 gr di polvere mescolati al fieno greco, oppure faccio una sherazade usando 50 gr di hennè nel mio balsamo naturale.

Trattamenti



Impacco pre-shampoo


Faccio l'impacco nutriente una volta al mese, utilizzo mezzo cucchiaio di olio di cocco distribuito a capelli asciutti dalla cute alle punte, massaggiando con cura la cute e tengo in posa 2 ore circa.
Ho notato che ai miei capelli gli oli non piacciono particolarmente, e che non necessitano di molto nutrimento, per cui non faccio più di un impacco nutriente al mese, prediligendo focalizzare l'attenzione sul processo di idratazione.

Cowash




Da quando utilizzo questo cowash, pensato per massimizzare l'idratazione, ho la necessità di lavare i capelli molto meno frequentemente di prima, nonostante i capelli reggano bene fino a 15 giorni, però, li lavo comunque al massimo ogni 10 giorni, preferibilmente ogni 7, soprattutto quando vado spesso in centro e i capelli entrano a contatto con smog e particelle inquinanti sospese nell'aria.
Il cowash richiede una posa di 40-50 minuti circa.

Risciacquo acido


La sera prima dello shampoo preparo il decotto di rosmarino, facendo cuocere due rametti di rosmarino di circa 10 cm in 1 litro d'acqua a fuoco dolce. Giunto a ebollizione, lascio sobbollire per 10-15 minuti finché i sali presenti nell'acqua precipitano, quindi spengo e lascio raffreddare.
Il mattino dopo filtro tutto con un colino di stoffa e prima dello shampoo aggiungo l'aceto.

Leave-in GOG




La versione total natural del metodo LOC per le chiome ricce.
Applico gel di fieno greco in abbondanza dalle radici alle punte a capelli districati, bagno letteralmente i capelli di gel, quindi lascio asciugare fino a che i capelli sono leggermente umidi e applico dalle clavicole in giù la punta di un cucchiaio di olio di cocco e burro di karité che vado a distribuire uniformemente con l'uso della cinghialina. Infine strofino tra le mani con i residui di olio e burro dell'altro gel di fieno greco, così da ottenere una sorta di emulsione che vado a ripassare sulla zona oliata.
Pratico questo tipo di leave-in, molto pesante e corposo, soltanto dopo lo shampoo.

Leave-in leggero


A metà settimana, se occorre, faccio un leave-in leggero inumidendo i capelli dal seno in giù con acqua di rose e poi oliando con 4-6 gocce di olio di sesamo che distribuisco con una cinghialina.

Hennata




Ogni mese (esclusi i mesi estivi) faccio un impacco di henné per mantenere i capelli forti e protetti.
Sono intollerante al Lawsone, quindi non posso fare pose superiori alle due ore.
L'unico periodo dell' anno in cui abbandono la lawsonia è l'estate. Da Giungno a Settembre mi scoccia troppo tenere l'impacco in posa, soprattutto quello molto pesante dell'hennata pura.
Nei mesi invernali sostituisco l'hennata pura con una sherazade, più leggera e pratica in quanto il tempo di posa può essere anche semplicemente di un'ora.


Massaggio Indiano



Tutte le sere pratico il massaggio indiano, un massaggio follicolostimolante per favorire la crescita dei capelli e l'infoltimento della chioma che mi è stato insegnato da un'amabile signora indiana (mentore di moltissimi altri segreti indiani che trovate sul canale o qui nel sito).
Qualche sera mi capita di dimenticarmene, nonostante ciò ormai ho una crescita standard che si aggira tra i 4 e i 4,5 cm al mese, e un esercito di capellini nuovi che stanno rimpolpando il girocoda.

Spuntate


Sono una spuntatrice seriale. Per tutto il 2019 sono praticamente stata con le forbici in mano, all'inizio dell'anno addirittura spuntavo 1 cm a settimana (grazie alla super crescita dovuta al massaggio indiano), poi gradualmente sono passata a spuntare ogni 15 giorni e infine una volta al mese, sempre 1-2 cm al massimo. In questo modo ho potuto eliminare oltre 20 cm di punte vuote e deteriorate senza andare al di sotto del metro di lunghezza.
Generalmente spunto poco prima di hennare, così l'effetto filmante dell'henné si ha sulle punte nuove di taglio.

Search and destroy




Il 2019 è l'anno della lotta alle doppie punte. Il freddo del banco quando lavoravo in gelateria ha fatto molti danni e l'anno scorso avevo le punte piene di fratture. Pratico il search and destroy per 2-3 giorni di fila ogni 2-3 mesi e gradualmente le piccole malefiche stanno riducendosi.

Acconciature protettive





Il miglior modo per favorire il recupero della chioma è ridurre al massimo gli stress meccanici e ambientali.
Questo significa portare i capelli raccolti il più possibile, in particolar modo i raccolti con stick sono l'ideale per proteggere i capelli senza stressarli.
In questo 2019 ho portato i capelli raccolti per il 90% del tempo, tra raccolti quotidiani di vario tipo e treccia notturna.

Programmi futuri


Ovviamente questa non è ancora la mia routine definitiva (e credo che nessuno possa mai trovare effettivamente una routine definitiva, perché col tempo le esigenze dei capelli possono cambiare) e intendo continuare a sperimentare e ampliare la rosa di trattamenti, così da scegliere quale aggiungere, quale sostituire, quale modificare per ottenere il massimo dalla mia chioma.

Ci sono diversi ingredienti che vorrei provare e che vi elenco di seguito:

  • Erbe ayurvediche (shikakai, sidr, neem, fieno greco in polvere, psillio)
  • Legno di Campeggio (per far virare il colore al viola)
  • Olio di Amla
  • Gel di Katira
  • idrolato di amamelide

E una serie di trattamenti:

  • scrunching alle punte per assecondare il ritorno delle onde in punta
  • impacchi pre-shampoo al burro di karité
  • risciacquo acido senza aceto
  • messe in piega senza calore di vario tipo
Inoltre voglio imparare nuove acconciature sia di tipo storico, sia di tipo protettivo o semplicemente estetico.



30 maggio 2017

Leave-in: cos'è e come si fa - Capellomanie per Principianti



Un capello sano è rivestito da un sottile film lipidico che protegge il fusto dagli agenti esterni fungendo da scudo protettivo.
Quando questo film si deteriora a causa di cure sbagliate, trattamenti invasivi, stress e l'usura naturale del tempo, il capello non è più protetto correttamente e va incontro a tutta una serie di processi che ne intaccano la salute e conseguentemente la bellezza.
Per salvaguardare la nostra chioma da questo processo, oltre alla scelta di cure e trattamenti adeguati e rispettosi dei nostri capelli, possiamo ricorrere a un trattamento che gli inglesi chiamano leave-in.
In pratica il leave-in è un trattamento che va a fare da scudo, supplendo alla carenza del naturale scudo dei nostri capelli, ormai troppo rovinato per proteggere la chioma in modo adeguato.
La natura ci ha fornito di una serie infinita di sostanze che possono fungere da scudo naturale: gli oli e i burri.
Quando applichiamo un olio o un burro sui capelli leggermente inumiditi con un nebulizzatore, andiamo a favorire tutta una serie di processi utili al benessere del capello:

  • proteggiamo il capello dagli agenti esterni che possono deteriorarlo (sole, vento, polvere, smog)
  • creiamo una "pellicola" che, a differenza delle pellicole siliconiche, permette al capello di respirare pur garantendo protezione
  • impediamo l'evaporazione massiva dell'acqua interna ai fusti, mantenendoli idratati, e con il supplemento dell'acqua applicata prima dell'olio instauriamo un'idratazione passiva "forzata" che aiuta capelli che tendono a seccare a mantenersi idratati
  • nutriamo i capelli 

Cose da sapere prima di praticare il leave-in


  • Se abbiamo l'abitudine di asciugare i capelli col phon, il leave-in va praticato DOPO l'asciugatura completa, perché l'azione riscaldante del phon causerebbe un effetto forno che andrebbe a danneggiare i capelli
  • Per il leave-in si usano quantità di olio PICCOLISSIME (qualche goccia se avete capelli corti, un cucchiaino molto scarso se avete capelli di media lunghezza, mezzo cucchiaio se avete capelli molto lunghi)
  • Per il leave-in è bene scegliere oli leggeri o medi e poco viscosi, quindi è bene evitare olio di semi di lino, olio d'oliva e olio di ricino che sono particolarmente viscosi e untuosi.
  • Il leave-in può essere ripetuto quotidianamente, è consigliabile praticarlo la sera, prima di andare a dormire, così da evitare che renda il capello ricettacolo di particelle volatili nell'aria quando siamo in giro, e così da permettergli di assorbire eventuali eccessi di olio e non avere così capelli dall'aspetto unto.
  • Il leave-in non si pratica MAI in radice.
  • Si tratta di un trattamento particolarmente indicato a chi ha capelli secchi o denutriti, ma può aiutare, se praticato con moderazione, anche chi soffre di capelli grassi.

Come scegliere l'olio giusto per il leave-in


Ogni capello predilige un tipo di olio o burro (i miei, ad esempio, adorano il burro di karitè, ma odiano l'olio di cocco, che posso usare solo come pre-shampoo), per trovare quello più adatto alla nostra chioma partiamo dagli oli più leggeri e poco comedogeni. L'importante è non orientarsi subito verso oli pesanti o molto viscosi, che tendono ad affastellare e soffocare i capelli se restano sul fusto oltre il tempo necessario a un impacco pre-shampoo.
Applichiamo gli oli in piccole quantità e ripetiamo il leave-in almeno 7-10 volte così da dare il tempo ai capelli di assestarsi e capire effettivamente se l'olio in prova piace o meno ai capelli.

Come si fa il leave-in (sui capelli lisci)

Quando i capelli sono perfettamente asciutti, andiamo a districarli con il pettine o con la spazzola districante (tangle teezer e simili) così da eliminare tutti i possibili nodi, e una volta eliminati i nodi - ossia quando potremo passare le dita tra i capelli dalle radici alle punte senza trovare intoppi - con l'aiuto di un nebulizzatore, andiamo a inumidire leggermente i capelli dalle orecchie in giù.
Spazzoliamo con la cinghialina per distribuire uniformemente l'acqua nebulizzata.
Preleviamo una piccola porzione di olio o di burro, strofiniamola tra i palmi delle mani e passiamo le mani sui capelli, cercando di soffermarci particolarmente sulle punte, che sono la parte più vecchia della chioma.
Spazzoliamo di nuovo con la cinghialina così da uniformare la distribuzione dell'olio per tutta la lunghezza del fusto ed evitare accumuli che potrebbero ungere i capelli.


Come si fa il leave-in (sui capelli mossi o ricci)

Quando i capelli sono perfettamente asciutti, nebulizziamoli aiutandoci con un nebulizzatore dalle orecchie in giù.
Per distribuire uniformemente l'acqua sui riccioli, andiamo a "stringerli" delicatamente in mano ciocca a ciocca, raccogliendoli verso l'alto e poi rilasciando i capelli per un paio di volte.
A questo punto preleviamo piccole porzioni di olio o di burro, strofiniamole tra i palmi delle mani e passiamo le mani sui capelli, avendo cura di "stringere" delicatamente piccoli gruppi di riccioli per aiutarli a mantenere la forma giusta e nel contempo favorire la corretta distribuzione del prodotto.



Leave-in a capelli asciutti


Questo trattamento, di tanto in tanto, può anche essere fatto a capelli asciutti, se ad esempio si utilizza l'olio di cocco, oppure se l'olio che utilizziamo piace particolarmente ai nostri capelli.
Sconsiglio però di praticare il leave-in a capelli asciutti più di una o due volte a settimana perché in questo modo si rischia di seccare i capelli.


Un leave-in ben fatto lascia i capelli morbidi e lucenti, ma senza lasciarli unti o con la tendenza ad affastellarsi, riduce la formazione di nodi e rende i capelli più elastici e quindi resistenti agli stress meccanici.
Qualora dovessimo esagerare con l'olio e ritrovarci con capelli unti, basterà inumidire la spazzola col nebulizzatore e spazzolare i capelli fino ad eliminare l'eccesso di olio, o ancora si potranno raccogliere i capelli in una treccia morbida e scioglierla dopo 5-6 ore, quando l'olio in eccesso sarà svanito.


Il video in cui mostro come fare il leave-in