Oggi avevo un po' di tempo a disposizione, e ho deciso di fare un trattamento tipo spa ai miei capelli. In realtà non ho fatto nulla di troppo arzigogolato rispetto al solito, ma poiché il risultato mi è piaciuto davvero molto voglio appuntarlo così da inserirlo come trattamento ciclico nella mia routine.
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19 aprile 2020
08 aprile 2020
Preparare il gel di semi di lino (GSL) - Le Ricette Cosmetiche
Nell'ultimo articolo abbiamo scoperto insieme le proprietà dei semi di lino. Ora sappiamo che da essi si può estrarre una mucillagine che può essere utilizzata come un gel per capelli.
Il GSL è uno dei preparati idratanti più famosi nell'ambito del Total Natural e del No-Poo ed anche uno dei più semplici da realizzare.
Ingredienti
- 1 cucchiaio di semi di lino
- 2 bicchieri di acqua o infuso o decotto a scelta
La proporzione tra semi e acqua è di 1:2, quindi per ogni cucchiaio di semi di lino si useranno due bicchieri d'acqua.
- Porre in un pentolino 1 cucchiaio di semi di lino e 2 bicchieri d'acqua
- Far cuocere a fuoco medio il contenuto coperto per circa 5 minuti, quindi scoprire
- Quando si arriva all'ebollizione, lasciar sobbollire finché, girando con un cucchiaio, notiamo che l'acqua si è trasformata in gel (all'incirca in 7-10 minuti)
- Lasciar raffreddare e quindi filtrare con un colino o un gambaletto velato così da strizzare dai semi fino agli ultimi residui di mucillagini
- Il processo può essere ripetuto, utilizzando gli stessi semi, anche per 2 volte così da ottenere una quantità di gel maggiore
Conservazione
Il gel così ottenuto può essere conservato in frigorifero per massimo 7-10 giorni, oppure congelato in monoporzioni da scongelare al momento dell'uso.
Modi d'uso
Il GSL può essere utilizzato come fase acquosa in tutti i tipi di preparati:
- Puro per i massaggi follicolostimolanti
- Puro per un impacco idratante post-shampoo a risciacquo
- Puro come fase acquosa del leave-in per protezione e styling
- Come fase acquosa negli shampoo naturali (con terre, farine, erbe ayurvediche detergenti)
- Come fase acquosa negli impacchi di erbe (condizionanti, rinforzanti, tintori)
- Come fase acquosa per reidratare polveri con proprietà idratanti (katira, methi)
03 aprile 2020
Semi di Lino (Linum Usitatissimum) - Doni della Natura
I semi di lino sono una delle più valide materie prime per la cura dei capelli e della pelle, si tratta dei semi della pianta di lino (Linum Usitatissimum), la stessa pianta da cui si ricava il filato per produrre i tessuti in lino.
Questi semi, infatti, sono ricchi di mucillagini dalle forti proprietà idratanti ed emollienti. Le mucillagini vengono liberate quando i semi vengono immersi in acqua che viene portata a ebollizione a fuoco medio, trasformando l'acqua in gel naturale.
14 agosto 2019
Balsamo total natural, ricetta alternativa - Le Ricette Cosmetiche
In un articolo di qualche tempo fa vi ho parlato del balsamo total natural superidratante che ho ideato all'inizio di quest'anno.
Mi sono trovata molto bene con quel balsamo, soprattutto per realizzare il cowash, ma giacché non mi fermo mai al primo buon risultato, ho continuato a sperimentare e quella che segue è un'ulteriore ricetta, di fatto molto simile alla precedente, ma ancora più funzionale e con la quale sto ottenendo già, con due sole applicazioni, fantastici risultati.
Ingredienti
- 4 cucchiaini di zucchero
- 3 cucchiai di amido di riso
- 3 cucchiai di farina di riso
- 500 ml di acqua
- 1 cucchiaio di sciroppo d'acero
Procedimento
- Sciogliere i 4 cucchiaini di zucchero in mezzo bicchiere d'acqua e far cuocere a fuoco lento fino a ottenere un fluido leggermente caramellato
- Aggiungere l'amido e 2 bicchieri d'acqua e far cuocere fino alla gelificazione.
- Aggiungere l'acqua restante, sciogliere ben bene il gel e aggiungere la farina di riso
- Lasciar cuocere per 10-15 minuti a fuoco medio, girando regolarmente con una frusta per evitare la formazione di grumi, fino a ottenere un composto della stessa consistenza dello yogurt.
- Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.
- Quando il composto è a temperatura ambiente, aggiungere il cucchiaio di sciroppo e mescolare con cura fino ad incorporarlo completamente.
Usi del balsamo
Maschera per capelli
La ricetta può essere utilizzata esattamente con questa realizzazione per fare una maschera idratante e condizionante ai capelli da applicare dopo lo shampoo e tenere in posa per 30 minuti dopo aver coperto con una busta. Alla fine della posa si procede con il risciacquo.
Cowash
Prelevando qualche cucchiaio di preparato e aggiungendo 1 cucchiaio di farina di ceci si ottiene un composto detergente che si può spalmare sulla cute, mentre sul resto dei capelli si applica la maschera pura. Si copre il tutto con una busta e si lascia in posa dai 40 minuti alle due ore, dopodiché si risciacquano con cura i capelli.
Crema corpo da risciacquare
Applicato sulla pelle perfettamente pulita, asciutta oppure leggermente umida, questo preparato svolge una fortissima azione idratante, minimizzando le piccole rughe e conferendo quasi istantaneamente alla pelle un aspetto più luminoso e sodo. Si massaggia il preparato fino a che resta sulla pelle uno strato leggermente caramellato difficile da stendere, a questo punto si risciacqua con cura.
Non occorre applicare creme dopo l'asciugatura.
Non occorre applicare creme dopo l'asciugatura.
Lo stesso uso può essere applicato al viso dopo una pulizia profonda.
Consigli supplementari
- Come sempre, le quantità sono pensate per la mia lunghezza e la mia massa (103 cm di lunghezza e 13 cm di girocoda), quindi se avete capelli più corti o un girocoda più contenuto, riducete le dosi mantenendo la proporzione tra gli ingredienti.
- Il preparato si può conservare in frigo per 3-4 giorni senza subire alcuna alterazione
VIDEO CORRELATI
25 luglio 2019
Capelli secchi - Teoria del Capello
La secchezza dei capelli è un problema estremamente diffuso. Talvolta può essere causato dalla conformazione del capello (come nei capelli afro), per predisposizione genetica (tipologia di capello), ma più frequentemente i capelli diventano secchi a causa delle cure scorrette.
L'idratazione è il fattore con l'equilibrio più delicato all'interno della struttura capillare, ed è quindi il primo che viene meno quando trattiamo i nostri capelli nel modo sbagliato. Non disperiamo, comunque, perché l'idratazione non è un danno strutturale, ed è quindi recuperabile mediante impacchi topici e trattamenti protettivi. Ovviamente è sempre meglio non far ridurre i capelli a uno stato di disidratazione eccessiva, perché a quel punto possono subentrare danni strutturali come perdita di cheratina e distacco delle lamelle della cuticola.
Nel vedere comune si fanno due grandi confusioni. La prima consiste nella mancata distinzione tra disidratazione e denutrizione dei capelli, la seconda è la credenza (sbagliatissima) che i capelli reagiscano come la pelle, e che quindi l'applicazione di un olio sia funzionale al recupero dell'idratazione in caso di capelli secchi.
In questo paragrafo faremo chiarezza sul primo punto, andando ad analizzare la specifica sintomatologia del capello secco.
Conoscere i gesti e gli elementi all'origine della disidratazione è essenziale per prevenirla e mantenere i fusti sani.
I siliconi
Bere la giusta quantità di acqua
La prima cosa da fare per una chioma sana e idratata è prevenire il danno, quindi assumere tutta una serie di abitudini che ci aiutino a evitare o comunque ridurre il più possibile il processo di disidratazione.
Quando il danno da disidratazione è già presente, possiamo comunque parzialmente risolverlo grazie alle applicazioni topiche, nessun trattamento riporterà i capelli alla condizione ottimale di nascita, ma gli impacchi possono aiutare molto e soprattutto evitano il progredire del danno che, quando diviene molto grave, apre la strada a danni strutturali, che sono totalmente irrecuperabili.
Sintomatologia del capello disidratato
Nel vedere comune si fanno due grandi confusioni. La prima consiste nella mancata distinzione tra disidratazione e denutrizione dei capelli, la seconda è la credenza (sbagliatissima) che i capelli reagiscano come la pelle, e che quindi l'applicazione di un olio sia funzionale al recupero dell'idratazione in caso di capelli secchi.
In questo paragrafo faremo chiarezza sul primo punto, andando ad analizzare la specifica sintomatologia del capello secco.
- Capelli assottigliati, i capelli disidratati tendono ad assottigliarsi via via che vanno dalle radici alle punte, è possibile vedere questa cosa osservando un capello caduto, mettendo a confronto lo spessore della punta con la radice. Se la punta si presenta particolarmente assottigliata allora siamo in presenza di capelli disidratati.
- Fusti appiattiti, la mancanza di acqua toglie polposità ai capelli, l'appiattimento si aggrava soprattutto quando facciamo uso della piastra.
- Poco volume, l'appiattimento e l'assottigliamento dei fusti riduce il colume complessivo della capigliatura, per cui la massa potrebbe apparirci addirittura dimezzata.
- Doppie punte, la carenza di acqua riduce l'elasticità del fusto, rendendolo meno resistente e più soggetto alle fratture verticali in punta che costituiscono le doppie punte, questo perché la punta è la parte più vecchia del nostro capello, sarà quindi sempre più deteriorata rispetto al resto della chioma e necessiterà sempre di protezioni e trattamenti maggiori.
- Opacità dei fusti, il capello secco ha una cuticola indebolita, che non riesce a mantenersi uniforme, e ce ne accorgiamo a livello visivo perché i capelli risultano opachi.
- Fragilità agli stress meccanici, la ridotta elasticità dei fusti a causa della carenza di acqua li rende meno resistenti ad operazioni di trazione, torsione, tensione, e i capelli tenderanno a spezzarsi più facilmente, soprattutto verso gli ultimi centimetri.
- Tendenza ad annodarsi, i capelli secchi fanno più nodi, perché sono poco elastici e perché presentano una cuticola non uniforme per cui le lamelle tendono ad impigliarsi tra loro.
- Effetto paglia, i capelli secchi tendono ad avere l'aspetto e la consistenza della paglia, sono duri, poco flessibili, nei casi più gravi appaiono bruciati e le punte tendono a spararsi in tutte le direzioni senza avere una forma precisa.
Elementi e abitudini che disidratano i capelli
Conoscere i gesti e gli elementi all'origine della disidratazione è essenziale per prevenirla e mantenere i fusti sani.
- Il tempo è un fattore naturale, più un capello invecchia, più tenderà a disidratarsi, questo è il motivo per cui le punte richiedono più cure del resto delle lunghezze sotto questo punto di vista.
- Alimentazione sbilanciata, in particolar modo quando tendiamo a bere poco e mangiare pochi cibi ricchi di liquidi (frutta e verdura) inevitabilmente il nostro organismo tenderà a risparmiare i liquidi a favore degli organi vitali, tagliando l'idratazione a cute e capelli. Se sappiamo di bere poco durante il giorno, QUI ho raccolto una serie di tecniche per assicurarci il giusto apporto di liquidi quotidiani.
- Inquinamento, smog, condizionatori e caloriferi sono tutti fattori che influenzano negativamente l'equilibrio liquido dei nostri capelli. Chi vive in città e sta sempre a contatto con lo smog, chi svolge un lavoro d'ufficio o ha in casa condizionatori e caloriferi sempre accesi, riscontrerà una disidratazione maggiore rispetto a chi vive in campagna o trascorre la sua vita in ambienti privi di strumenti che, nell'alterare la temperatura ambientale, seccano l'aria.
- Routine scorretta, prodotti eccessivamente sgrassanti, siliconi, prodotti di styling e shampoo troppo frequenti favoriscono una profonda disidratazione dei capelli.
- Uso eccessivo degli strumenti di styling, phon, piastra e ferro arricciacapelli mettono in piega i fusti utilizzando il calore, un elemento noto per essere responsabile della disidratazione dei capelli. L'uso eccessivo o scorretto di questi strumenti peggiora ulteriormente la situazione.
I siliconi
Bere la giusta quantità di acqua
Prevenire la perdita di idratazione
La prima cosa da fare per una chioma sana e idratata è prevenire il danno, quindi assumere tutta una serie di abitudini che ci aiutino a evitare o comunque ridurre il più possibile il processo di disidratazione.
- Scegliere i prodotti giusti, evidando prodotti troppo sgrassanti, aggressivi, siliconici e prediligendo formulazioni delicate, idratanti, emollienti. Soprattutto chi soffre di cute grassa, tende a ricorrere a prodotti molto forti contro il sebo, che però vanno a danneggiare l'idratazione dei fusti. A differenza di quanto si creda, sgrassare eccessivamente la cute seborroica non solo non risolve il problema, ma lo aggrava, per liberarsi di questa problematica la chiave è proprio l'idratazione, QUI puoi recuperare l'articolo in cui spiego come curare la seborrea con sistemi naturali, e QUI trovi l'articolo con tutte le ricette utili.
- Utilizzare i prodotti correttamente, diluire lo shampoo è uno dei passi fondamentali per ridurre l'aggressività del prodotto sull'acqua dei fusti, inoltre non eccedere con la quantità del prodotto aiuta moltissimo. I prodotti detergenti vanno lavorati con cura sui capelli perché funzionino al meglio, è inutile utilizzare mezzo litro di shampoo se poi non lo lavoriamo a dovere, eccedendo favoriamo solo il deterioramento precoce dei capelli. Non applicare lo shampoo puro sulle lunghezze, laviamo questa parte dei capelli lavorando lo shampoo in cute e "tirandolo" pian piano verso il basso.
- Risciacquare con cura, il risciacquo è la fase più importante del lavaggio perché è importante rimuovere tutti i residui di prodotti dai capelli, in quanto i residui andrebbero a seccare i capelli
- Utilizzare correttamente gli strumenti di styling, riduciamo al minimo le temperature degli strumenti di styling e usiamoli correttamente. Ricorriamo a piastra e ferro il meno possibile, se riusciamo ad eliminarli del tutto dalla nostra routine i capelli ringrazieranno sentitamente. Non utilizziamo il phon al massimo della velocità e attaccato ai capelli, perché il phon secca moltissimo, se non soffriamo di cervicale, nei mesi caldi lasciamo asciugare i capelli all'aria.
Focus:
Idratare i capelli con applicazioni topiche
Quando il danno da disidratazione è già presente, possiamo comunque parzialmente risolverlo grazie alle applicazioni topiche, nessun trattamento riporterà i capelli alla condizione ottimale di nascita, ma gli impacchi possono aiutare molto e soprattutto evitano il progredire del danno che, quando diviene molto grave, apre la strada a danni strutturali, che sono totalmente irrecuperabili.
- Leave-in è un trattamento protettivo che causa idratazione forzata, non richiede moltissimo tempo e può essere ripetuto anche due volte al giorno, idrata i capelli e nel contempo li protegge perché riduce l'effetto degli agenti esterni sui fusti. QUI l'articolo in cui ne parlo nel dettaglio.
- Impacchi post-shampoo di gel naturali, i gel naturali sono costituiti di liquidi, vitamine e mucillagini e hanno un forte potere idratante, si applicano a capelli puliti perché non ungono e quindi per rimuoverli basta un risciacquo e perché da pulito il capello è più recettivo al trattamento. Per l'impacco si utilizza una quantità abbastanza consistente di prodotto che va applicato dalle radici alle punte (in pratica bisogna bagnare i capelli fino ad averli quasi gocciolanti), quindi si tiene in posa dai 40 minuti all'ora e mezza tenendo l'impacco coperto con una busta, della pellicola o una cuffia impermeabile per evitare che il calore corporeo faccia evaporare i liquidi inficiando il risultato.
- Risciacquo acido, l'ultimissimo risciacquo dello shampoo (alla fine di tutti i trattamenti, quindi anche dopo gli impacchi) deve essere acidificato così da favorire la contrazione delle cuticole, questo rende i fusti più compatti e più protetti dall'ambiente esterno, riducendo la porosità dei capelli e quindi la perdita di acqua. Per approfondire puoi leggere l'articolo a riguardo QUI.
Focus:
VIDEO CORRELATI
19 maggio 2019
Preparare il GAM, gel di amido di mais - Le Ricette
Il GAM è il gel naturale più facile e veloce da preparare, è ideale per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare alle cure naturali.
A differenza dei gel ottenuti dai semi, il GAM non può essere conservato ed è sconsigliabile utilizzarlo puro per lo styling in quanto tende a "ingessare" un po' i capelli. Si tratta dunque di un gel perfetto come base idratante per impacchi che dopo la posa vanno risciacquati.
Ingredienti
- 1 cucchiaio di amido di mais
- 150 ml di acqua (un bicchiere)
Procedimento
- Poniamo l'amido di mais in un pentolino e aggiungiamo l'acqua a filo mescolando
- Rendiamo l'impasto omogeneo e senza grumi
- Cuociamo a fuoco dolce fino alla gelificazione dell'amido
L'amido di mais gelifica molto in fretta e continua a condensarsi durante il raffreddamento, arrivando a diventare praticamente solido, per questo motivo è importante spegnere il fuoco ai primi sintomi di gelificazione così da ottenere, alla fine del raffreddamento, un gel abbastanza fluido da essere utilizzato comodamente per i nostri impasti.
Utilizzare il GAM puro
L'uso del GAM da solo è una scelta sconsigliabile, soprattutto per chi è alle prime armi, perché può facilmente lasciare i capelli con una traccia "polverosa". Per questo motivo, soprattutto a chi è all'inizio, suggerisco di utilizzare il GAM come ingrediente idratante in impacchi che contengono anche altre sostanze.
Esso è ideale negli impacchi di erbe, perché fornisce la giusta consistenza e spalmabilità conferendo un grado di idratazione in più.
GAM per lo styling
Questo gel non è adatto a tutti i tipi di capelli per un uso di styling. Si rivela molto utile per chi ha capelli ricci o chi vuole provare l'ebrezza dei riccioli realizzati coi diavolini, perché definisce il ricciolo e fa effetto lacca, con una netta somiglianza ai gel commerciali "effetto bagnato", riducendo quindi la possibilità che il riccio si smolli col passare delle ore. Allo stesso modo è utile da applicare durante acconciature complesse o molto intrecciate, così da garantire una maggiore durata dell'acconciatura stessa.
Di contro, va utilizzato in quantità infinitesimali perché basta poco perché l'effetto lacca diventi un effetto cemento e renda i capelli duri e incollati, in pratica inamidati come i colletti delle camicie.
Di contro, va utilizzato in quantità infinitesimali perché basta poco perché l'effetto lacca diventi un effetto cemento e renda i capelli duri e incollati, in pratica inamidati come i colletti delle camicie.
31 gennaio 2019
Balsamo naturale fatto in casa - Le Ricette
La ricetta che vediamo oggi nasce per fornire un'alternativa completamente naturale e biodegradabile al balsamo destinato al cowash. Si tratta quindi di un preparato che si focalizza su idratazione e condizionamento dei capelli, ma ha anche proprietà detergenti.
Questa ricetta è ideale per chi ha capelli disidratati, crespi e sfibrati che necessitano di un lavaggio efficace ma nel contempo delicato e rimpolpante.
La quantità degli ingredienti è pensata per due applicazioni e per la mia chioma (100 cm di lunghezza x 11 cm di girocoda) quindi chi ha capelli più corti o una massa inferiore dovrà ridurre le dosi mantenendone la proporzione.
Ingredienti
- 3 cucchiai di amido di riso
- 3 cucchiaini abbondanti di zucchero
- 3 cucchiai di farina di riso
- 1 cucchiaio di farina di ceci
- 125 ml di birra sgasata
- 250 ml di acqua
Ingredienti alternativi o aggiunte facoltative
3 cucchiai di amido di mais al posto dell'amido di riso
1 cucchiaio di sciroppo d'acero o miele al posto dello zucchero
2 cucchiai di ghassoul o di farina d'avena al posto della farina di ceci
birra analcolica (che quindi non occorrerà cuocere)
si può aggiungere qualche goccia di olio essenziale (al massimo 3), in tal caso consiglio di raddoppiare la quantità di farina di ceci
Preparazione
- Mettere l'amido di riso in un pentolino e mescolare con pochi cucchiai di acqua fino a ottenere una pastella liscia e omogenea
- Aggiungere il resto dell'acqua e accendere il fuoco a fiamma dolce
- Cuocere mescolando con una frusta finché il liquido assume un colore paglierino e in superficie scompaiono le velature biancastre.
- Aggiungere lo zucchero e continuare a cuocere per qualche minuto
- Aggiungere la farina di riso e cuocere per circa 10 minuti, fino ad ottenere un impasto omogeneo denso come lo yogurt greco.
- Lasciar raffreddare
- Cuocere la birra per 5-7 minuti per provocare l'evaporazione dell'alcol
- Aggiungere la birra all'impasto mescolando bene così da rompere tutti i grumi e ottenere un impasto omogeneo, quindi aggiungere la farina di ceci.
Come usarlo
L'impasto va applicato sui capelli dalle radici alle punte in modo uniforme, può essere applicato anche direttamente con le mani.
Va lasciato in posa almeno 30-40 minuti, al massimo per due ore, avendo cura di coprire con una busta o una pellicola per evitare che l'impacco secchi.
Dopo la posa si procede a massaggiare i capelli con le mani bagnate, diluendo poco alla volta l'impacco fino a renderlo fluido come uno shampoo commerciale.
Massaggiamo con cura la cute e quindi possiamo procedere con il risciacquo.
Risciacquiamo prima con l'acqua a filo, così da diluire lentamente l'impacco continuando a massaggiare per massimizzare l'effetto detergente. Effettuiamo altri due risciacqui con acqua abbondante finché dall'acqua scompaiono tutte le bollicine e l'acqua esce perfettamente limpida.
Risciacquiamo prima con l'acqua a filo, così da diluire lentamente l'impacco continuando a massaggiare per massimizzare l'effetto detergente. Effettuiamo altri due risciacqui con acqua abbondante finché dall'acqua scompaiono tutte le bollicine e l'acqua esce perfettamente limpida.
Chiudiamo lo shampoo con il risciacquo acido e asciughiamo i capelli.
Finché non sono completamente asciutti i capelli potrebbero apparirci non sufficientemente puliti, è una sensazione che svanisce man mano che i capelli asciugano.
Se i nostri capelli sono particolarmente sporchi e vogliamo un lavaggio più incisivo, raddoppiamo la quantità di farina di ceci.
Evitiamo di tenere l'impasto in posa troppo a lungo (al massimo 1 ora e mezza di posa) perché una volta esaurito il rilascio di sostanze idratanti e condizionanti, l'impacco finirà col tirare via dai capelli tutti i nutrienti che ha appena rilasciato, rendendo il prolungarsi della posa un sacrificio controproducente.
Come conservarlo
Il preparato va conservato in frigo per non più di 5-6 giorni. Nonostante la conservazione in frigo, potrebbe assumere un odore sgradevole di fermentazione (dovuto alla farina di ceci), non significa che sia andato a male, basterà ricuocerlo per una decina di minuti e sarà perfettamente riutilizzabile.
Focus di approfondimento:
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