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Visualizzazione post con etichetta Cura della Pelle. Mostra tutti i post
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08 maggio 2020

La pelle grassa - Cura della Pelle



Nello scorso articolo della rubrica abbiamo visto insieme quanti e quali sono i tipi di pelle. Comprendere che tipo di pelle abbiamo è il primo passo per organizzare una corretta routine cosmetica, discernendo tra le sostanze utili al benessere del tessuto cutaneo e sostanze che invece andrebbero a peggiorare l'inestetismo.
Nell'articolo di oggi ci occupiamo, invece, di un focus specifico sulla pelle grassa e impura.

29 aprile 2020

Tipi di pelle - Cura della Pelle


Con l'articolo di oggi andiamo ad inaugurare una rubrica già presente da tempo sul canale, così da approfondire gli argomenti più nel dettaglio.
Partendo da principio, oggi vedremo insieme i diversi tipi di pelle. Le persone, infatti, non hanno tutte lo stesso tipo di pelle, esattamente come per i capelli il patrimonio genetico, rimescolando le caratteristiche ereditate dai nostri ascendenti biologici, danno risultati diversi, che possono essere classificati in tipologie in base alla similitudine della sintomatologia.

17 aprile 2020

Total natural, gli strumenti base per cominciare - Tutto Total Natural

 


Nello scorso articolo di questa rubrica abbiamo imparato la definizione specifica di Total Natural. Nell'articolo di oggi vedremo insieme quali sono gli strumenti indispensabili per praticare il Total Natural nel migliore dei modi.
Non è quindi un articolo che parla di ingredienti perché non potrebbe farlo in modo esaustivo, ma di quella strumentazione necessaria a lavorare al meglio.

11 marzo 2020

Maschera per le mani alla farina di riso - Le Ricette Cosmetiche



In questo articolo realizzeremo insieme una straordinaria maschera idratante per mani screpolate e secche.
Utilizzo questa ricetta da anni, perché soffro tendenzialmente di pelle secca, e la situazione viene peggiorata dalle lezioni laboratoriali in Accademia dove entro in contatto con sostanze polverose, corrosive, che vanno a intaccare la compattezza dell'epidermide.

22 dicembre 2019

Gel Mask Micellare Ambrosia di Parentesi Bio (analisi dell'INCI) - INformiamoCI


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articolo in collaborazione con l'erboristeria l'Ortensia




Nello scorso articolo e in un recente video abbiamo parlato della linea Ambrosia di Parentesi Bio. Ho già espresso, spero in modo esaustivo, la mia opinione in merito ai prodotti da me testati, ma chi mi conosce da tempo sa quanto io ami il completismo, per cui non poteva mancare un articolo di analisi  dell'INCI di questi prodotti, soprattutto in virtù del fatto che sono i primi prodotti di origine industriale ad approdare sulle sponde del Progetto Trecce Fatate.

Linea Ambrosia di Parentesi Bio - Cura della Pelle


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articolo in collaborazione con l'erboristeria l'Ortensia



Parentesi Bio è un'azienda profondamente impegnata nella produzione di cosmetici che rispettino la natura nella sua totalità. I suoi prodotti sono vegan e cruelty free, quindi non contengono ingredienti di derivazione animale e non si avvalgono dei cruenti test cosmetici su animali. Le liste ingredienti non contengono le cosiddette "sostanze a bollino rosso" ossia elementi inquinanti che impattano negativamente sull'equilibrio degli ecosistemi. Infine, sono prodotti nichel tested, quindi utilizzabili da tutte quelle persone affette da allergia al nichel.

26 agosto 2019

Eliminare la cellulite con una spazzola - Cura della Pelle



Nello scorso articolo abbiamo imparato insieme a realizzare uno scrub utilissimo a contrastare la ritenzione idrica e quindi ridurre la cellulite. Nell'articolo di oggi vediamo insieme come fare un automassaggio che vada a stimolare il microcircolo sanguigno, migliorando l'ossigenazione e il nutrimento dei tessuti, e favorendo conseguentemente la riduzione della cellulite.

Massaggiare le gambe con una spazzola



Può sembrare strano, ma per effettuare questo massaggio è sufficiente munirsi di una spazzola per districare i capelli di quelle in plastica coi dentini doppi dotati di pallino in cima ai dentini.
Una spazzola per capelli è un'ottima sostituzione economica alla tipica spazzola per i massaggi anticellulite.

Come effettuare il massaggio



Indossiamo un paio di leggins così da proteggere la pelle dallo sfregamento della spazzola, solleviamo una gamba appoggiandola a una sedia o uno sgabello col ginocchio piegato a 90°.
A questo punto, impugnando la spazzola, facciamo scorrere i dentini dalle caviglie ai fianchi, possibilmente in un unico movimento, esercitando una pressione costante, sufficente a sentire un certo formicolio al suo passaggio, ma ricordiamoci di non esagerare per non rompere i capillari.
Ripetiamo il movimento per tutta la circonferenza della gamba, insistendo sulle zone più colpite dalla cellulite, e continuiamo a massaggiare in questo modo per circa dieci minuti.
Al termine dei dieci minuti, passiamo all'altra gamba.



Ripetere questo massaggio quoditianamente, soprattutto connubiandolo allo scrub al caffé, darà ottimi risultati in brevissimo tempo, fino a portare una rimozione quasi totale dell'inestetismo della cellulite nell'arco di pochi mesi. Se poi associamo questi trattamenti a un po' di sano movimento come mezz'ora o più di camminata a passo svelto tutti i giorni e un percorso di tonificazione dei muscoli, allora il risultato è garantito in tempi record.
Siamo alla fine dell'estate, è vero, quindi molte di noi rimanderanno il problema cellulite all'anno prossimo. Il consiglio che vi do io invece è di non rimandare. Iniziate subito a seguire questi trattamenti naturali ed efficaci così da garantirvi gambe lisce e belle già dalla prossima primavera, anche se ora soffrite di forme di cellulite molto evidenti. 



23 agosto 2019

Doposole total natural contro le scottature - Le Ricette



La scorsa settimana io e il mio ragazzo siamo riusciti a concederci una giornata al mare (la prima e unica di questo 2019). Siamo entrambi molto chiari di pelle, io sono bianco muro, lui è ancora più diafano di me, per cui dopo tutta una giornata sulla spiaggia, nonostante l'applicazione forsennata di protezione solare e il riparo dell'ombrellone al ritorno a casa sfoggiavamo comunque delle belle aree di pelle molto arrossata e delle leggere scottature.

Lui praticamente andava a fuoco, era diventato fucsia e gli bruciava dappertutto. Non riuscivo a vederlo soffrire così, quindi sono ricorsa alle mie competenze erboristiche.
Ero a casa sua e non disponevo di tutto il mio armamentario naturale, per cui mi sono dovuta arrangiare con quello che c'era, ma il risultato è stato così strabiliante che sento l'esigenza di condividere questa ricetta con voi.
Mi rendo conto che siamo alla fine dell'estate per cui molti di voi non devono più temere le scottature da mare, ma questo preparato è utilizzabile anche come semplice doposole per idratare e addolcire la pelle abbronzata da tanti giorni di mare e prepararla al meglio all'arrivo dell'autunno.
Trattandosi di un preparato del tutto privo di oli e altre sostanze grasse, questa crema è adatta a tutti i tipi di pelle.

Ingredienti



  • 1 bustina di tè verde
  • 1 cucchiaio di amido di mais
  • 2 bicchieri d'acqua
  • 2 cucchiai di riso
Il tè verde è antiossidante, favorisce la rigenerazione cellulare.
L'amido di mais è lenitivo e decongestionante.
Il riso è emolliente e idratante.

Preparazione


  • Mettere il cucchiaio di amido di mais in un pentolino e scioglierlo lentamente aggiungendo il primo bicchiere d'acqua a filo.
  • Immergere la bustina di tè
  • Cuocere a fuoco dolce fino a una leggera gelificazione.
  • Aggiungere il secondo bicchiere d'acqua e mettere il riso dopo averlo risciacquato accuratamente.
  • Lasciar cuocere a lungo, fino a rendere i chicchi di riso molli e "spappolabili".
  • Spegnere il fuoco, rimuovere la bustina di tè e attendere che il preparato raffreddi.
  • Frullare il tutto con un frullino a immersione fino a ottenere una crema omogenea.

Utilizzo




A questo punto abbiamo due opzioni: utilizzare immediatamente il preparato, oppure lasciarlo riposare in frigo per 30 minuti così da applicarlo bello freddo.
Spalmare la pelle con la crema massaggiando con cura e lasciare agire per 2-3 minuti, quindi procedere normalmente con la doccia o con un risciacquo se abbiamo già fatto la doccia.
In un'unica applicazione questo composto elimina tutto il bruciore, ammorbidisce la pelle e ne favorisce la rigenerazione. Con applicazioni ripetute risulta un forte idratante ed evita l'invecchiamento precoce dello strato più superficiale della pelle.


Usi alternativi




Ho utilizzato questa crema anche come maschera per il viso, l'ho applicata sulla pelle pulita, massaggiato e lasciato in posa per qualche minuto, quindi ho risciacquato con acqua fresca. La pelle è risultata immediatamente rimpolpata e luminosa.

Conservazione




Questa crema doposole va conservata in frigorifero, essendo del tutto priva di conservanti, la durata varia da 5 a 10 giorni.
La quantità di questa ricetta è sufficiente per 2-3 applicazioni total body.



17 agosto 2019

Quanto incide la genetica su pelle e capelli - Teoria del Capello




Una chioma bella è dovuta principalmente a una buona genetica.

Questa frase è una convinzione consolidata (e non solo nell'ambito dei capelli) nella collettività, ed è qualcosa di cui, in passato, ero convinta anche io.
Nel tempo, però, i miei studi e le mie sperimentazioni hanno confutato questa convinzione, dimostrandomi che la genetica ha sì una sua incidenza sul nostro aspetto, ma non è un fattore così preponderante come siamo abituati a credere.
Dal punto di vista cosmetico in generale, e tricologico in particolare, il nostro patrimonio genetico è alla base di alcune caratteristiche inalterabili:
  • colore di pelle, occhi e capelli
  • fisionomia dei lineamenti
  • forma dei capelli
e alcune caratteristiche che, con una routine mirata, possono essere potenziate o depotenziate, a seconda che siano positive o negative. Queste caratteristiche "modificabili" sono quelle che io nei video elenco sotto il generico nome di delicatezza congenita, focalizzandomi principalmente su quelli che sono ovviamente i punti deboli che vogliamo andare a migliorare.
Perché tutti possiamo avere capelli e pelle splendida, se impariamo a prendercene cura correttamente, indipendentemente da quanto possa essere scarsa la nostra genetica.

Mi rendo conto che detta in questo modo molti di voi staranno storcendo il naso e pensando che questo articolo sia una totale panzana, ma prima di liquidare il tutto come un castello in aria, concedetemi ancora qualche minuto per dimostrarvi la validità della mia teoria.

La mia genetica di partenza




La genetica ha fatto molta ironia, con me. Dei miei genitori, ho ereditato in pratica solo i difetti.
Tra la pelle secca di mia madre e quella normale di mio padre, quale pelle posso mai aver ereditato? Ovviamente quella di mamma.
Anche per quanto riguarda i capelli, la genetica con me ha fatto un pastrocchio colossale.
Mio padre ha capelli ipercheratinici, doppi come le setole di cinghiale, forti come il cemento armato, opachi come una pozza di fango, folti e indomabili. Se ci fosse un'esplosione nucleare, loro non accuserebbero minimamente l'impatto, ma nel frattempo metterli in ordine è una tragedia quotidiana.
Mia madre ha capelli sottili, setosi, lucentissimi, sembrano i capelli di una principessa orientale, ma tendono a seccare molto facilmente e questo li rende fragili, soggetti ai nodi e tendenti a elettrizzarsi.
I miei capelli come sono? Ipercheratinici, indomabili, opachi e duri come quelli di mio padre, con una fortissima tendenza al secco come quelli di mia madre.
L'unico fattore positivo è che sono abbastanza spessi e folti.
A parte queste due caratteristiche, i miei capelli sono estremamente difficili da gestire e da mantenere sani, e per questo motivo per buona parte della mia vita sono stati estremamente brutti e non sono riuscita a farli crescere oltre il punto vita.
A un certo punto della mia adolescenza, mi ero arresa all'idea che i miei capelli, essendo geneticamente difficili, non sarebbero mai potuti essere belli e sani e prendersene cura fosse soltanto una perdita di tempo.
Questa mia idea è iniziata a cambiare quando sono approdata su Capelli di Fata col semplice intento di imparare a utilizzare l'henné per tingere i capelli senza ricorrere a tinture sintetiche che li rovinassero ulteriormente, e mi sono incantata a vedere i tanti prima e dopo postati dalle utenti del forum.
Affascinata dalla prospettiva che anche io, forse, potessi provare a perseguire il sogno di avere capelli lunghissimi, mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato a sperimentare.
I miei esperimenti iniziali erano equiparabili agli esperimenti che tutti facciamo all'inizio: sceglievo cose a caso, seguendo i suggerimenti che trovavo nei diari delle varie ragazze che postavano, senza pormi le domande fondamentali, che sono:
  • la tipologia di capelli è la stessa che ho io?
  • di cosa hanno bisogno effettivamente i miei capelli?
  • quale sostanza serve per ottenere questo o quel risultato?
Questi esperimenti alla cieca non portarono particolari cambiamenti alla mia chioma, e questo perché, non rispondendo alle tre domande di cui sopra, per i primi due anni ho spesso fatto trattamenti che con le esigenze dei miei capelli non avevano alcun nesso.
Soltanto con il tempo ho iniziato ad approcciare la cura dei capelli con piglio più scientifico, rendendomi conto che, per ottenere il risultato che volevo, dovevo necessariamente seguire il percorso che si segue negli esperimenti di laboratorio:
  • Studiare la chimica delle sostanze
  • Studiare le esigenze del capello
  • Elaborare una teoria che tenga conto dei due punti precedenti
  • Strutturare una formulazione adeguata alla teoria
  • Seguire un periodo di sperimentazioni "puro" ossia senza alterazioni così da rendere il risultato replicabile
  • Seguire un periodo di sperimentazioni con alterazioni mirate
  • Raccogliere i risultati
Lavorando in questo modo, ben presto i risultati positivi hanno iniziato a farsi vivi.
Sono quasi 10 anni che mi prendo cura dei capelli, e quasi 7 in cui il mio modo di farlo è basato sul metodo scientifico, e i miei capelli, per quanto continuino a essere ipercheratinici e tendenti a disidratarsi facilmente, sono completamente diversi da come erano un tempo.
Gestirli è diventato semplice, perché so come rispondere correttamente alle loro esigenze, conosco le loro debolezze e so che la mia routine deve focalizzarsi principalmente sul depotenziamento di questi difetti.
Chi mi segue da più tempo potrà pensare: tu puoi, perché tu sei un perito agrario, hai competenze chimiche, competenze erboristiche, sei stata una parrucchiera, ma io che non so un tubo di queste cose sono condannato a tenermi i pessimi regalini della genetica.
E io a chi pensa questo rispondo che il Progetto Trecce Fatate esiste proprio per voi, per aiutarvi a comprendere come ottenere il massimo risultato di salute e bellezza partendo dalle vostre basi genetiche, qualsiasi esse siano, anche se non avete seguito il mio stesso percorso di formazione.
Il mio obiettivo è rendervi accessibili in modo rapido e semplice tutte quelle conoscenze che normalmente richiederebbero settimane, se non mesi di sperimentazioni e tentativi, così da semplificarvi il lavoro. Ovviamente una parte della sperimentazione toccherà comunque a voi, per andare a mettere a punto le ricette cucite su misura per le vostre esigenze cosmetiche, ma attraverso i video del canale e gli articoli di questo sito potrete partire nettamente avvantaggiati, senza vagare per anni in un labirinto di ricette a caso e luoghi comuni come invece è accaduto a me all'inizio del mio percorso.
 

Come sfruttare la nostra base genetica



Per quanto schifo possano fare i nostri capelli al naturale, dobbiamo tenere presente una cosa: avranno sempre dei punti forti.
Nel paragrafo precedente vi ho già detto che, ad esempio, i miei capelli sono spessi e folti. Hanno però un altro fattore positivo: sono ipercheratinici.
Il capello ipercheratinico è piuttosto raro nell'etnia caucasica, e diventa un fattore discriminante quando non si sa come trattarlo nel modo giusto, ma di fatto si tratta di un vantaggio.
L'altissima concentrazione di cheratina nei miei capelli li rende forti e resistenti, e quando sono correttamente idratati e nutriti, diventano praticamente indistruttibili.
La mia tipologia di capello è un fattore negativo solo quando non si sa come prendersene cura correttamente, perché tutta la cheratina rende il capello rigido, e la rigidità può facilitare le fratture dei fusti e li rende soggetti alle doppie punte al minimo segno di disidratazione. Ho dovuto imparare, infatti, che nella mia routine la proteinizzazione deve essere centellinata ed effettuata molto raramente (una, due volte l'anno al massimo) e che per compensare la durezza dei capelli (accentuata ulteriormente dalla tendenza a seccarsi) devo potenziare al massimo gli impacchi idratanti (che io effettuo regolarmente a ogni lavaggio, e a volte anche tra un lavaggio e l'altro).
Questo significa che il nostro patrimonio genetico talvolta presenta dei difetti, che in realtà difetti non sono, ma possono diventare punti di forza se sappiamo come trattarli nel modo giusto e trarne vantaggio.
Se i miei capelli non fossero ipercheratinici, considerando che tendono a seccare molto, non sarei mai riuscita a farli crescere fino a 120 cm. Certo, essendo ipercheratinici, io so anche che non avrò mai le punte soffici che vantano altre capellone in giro per il web, ma le mie punte tendono ancora oggi ad avere un aspetto un po' legnoso e poco flessibile (che a un occhio inesperto può dare l'impressione che siano rovinate), ma questo è un piccolo compromesso a cui posso scendere senza troppi crucci, sapendo che comunque tutta la mia cheratina mi garantisce una chioma forte. Eppure, non è affatto detto che io debba tenere punte di legno per sempre. Da quando mi sto focalizzando sulla loro cura, infatti, sto notando piccoli e graduali miglioramenti. E' quindi possibile che un domani, forse fra 4-5 anni, anche io possa sfoggiare punte morbide e setose.
Tutto questo per dire cosa, alla fine? Non importa quale sia la base genetica da cui partite, c'è sempre un modo per ottenere grandi risultati, se non addirittura ottimi risultati, se si procede con cognizione di causa.
Dobbiamo immaginare la genetica come un appezzamento di terra edificabile. Quello che decidiamo di costruirci sopra è una nostra scelta e il risultato che otterremo dipende da quello che scegliamo. E' normale che non otterremo alcun risultato se sul fianco di una montagna rocciosa andiamo a costruire una capanna di paglia o una palafitta, invece di una resistente baita in legno o un possente castello in pietra.
Non è il terreno su cui costruiamo a essere inadeguato, ma quello che costruiamo. Se cambiamo la costruzione, tenendo conto delle caratteristiche del terreno, otterremo sempre dei risultati, molti dei quali sorprendenti.
La nostra genetica è un trampolino di lancio, dobbiamo solo capire come fare per saltare al meglio, e migliorare sempre di più.



14 agosto 2019

Balsamo total natural, ricetta alternativa - Le Ricette Cosmetiche



In un articolo di qualche tempo fa vi ho parlato del balsamo total natural superidratante che ho ideato all'inizio di quest'anno.
Mi sono trovata molto bene con quel balsamo, soprattutto per realizzare il cowash, ma giacché non mi fermo mai al primo buon risultato, ho continuato a sperimentare e quella che segue è un'ulteriore ricetta, di fatto molto simile alla precedente, ma ancora più funzionale e con la quale sto ottenendo già, con due sole applicazioni, fantastici risultati.

Ingredienti


  • 4 cucchiaini di zucchero
  • 3 cucchiai di amido di riso
  • 3 cucchiai di farina di riso
  • 500 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di sciroppo d'acero

Procedimento


  • Sciogliere i 4 cucchiaini di zucchero in mezzo bicchiere d'acqua e far cuocere a fuoco lento fino a ottenere un fluido leggermente caramellato
  • Aggiungere l'amido e 2 bicchieri d'acqua e far cuocere fino alla gelificazione.
  • Aggiungere l'acqua restante, sciogliere ben bene il gel e aggiungere la farina di riso
  • Lasciar cuocere per 10-15 minuti a fuoco medio, girando regolarmente con una frusta per evitare la formazione di grumi, fino a ottenere un composto della stessa consistenza dello yogurt.
  • Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.
  • Quando il composto è a temperatura ambiente, aggiungere il cucchiaio di sciroppo e mescolare con cura fino ad incorporarlo completamente.

Usi del balsamo


Maschera per capelli


La ricetta può essere utilizzata esattamente con questa realizzazione per fare una maschera idratante e condizionante ai capelli da applicare dopo lo shampoo e tenere in posa per 30 minuti dopo aver coperto con una busta. Alla fine della posa si procede con il risciacquo.

Cowash


Prelevando qualche cucchiaio di preparato e aggiungendo 1 cucchiaio di farina di ceci si ottiene un composto detergente che si può spalmare sulla cute, mentre sul resto dei capelli si applica la maschera pura. Si copre il tutto con una busta e si lascia in posa dai 40 minuti alle due ore, dopodiché si risciacquano con cura i capelli.

Crema corpo da risciacquare



Applicato sulla pelle perfettamente pulita, asciutta oppure leggermente umida, questo preparato svolge una fortissima azione idratante, minimizzando le piccole rughe e conferendo quasi istantaneamente alla pelle un aspetto più luminoso e sodo. Si massaggia il preparato fino a che resta sulla pelle uno strato leggermente caramellato difficile da stendere, a questo punto si risciacqua con cura.
Non occorre applicare creme dopo l'asciugatura.
Lo stesso uso può essere applicato al viso dopo una pulizia profonda.


Consigli supplementari


  • Come sempre, le quantità sono pensate per la mia lunghezza e la mia massa (103 cm di lunghezza e 13 cm di girocoda), quindi se avete capelli più corti o un girocoda più contenuto, riducete le dosi mantenendo la proporzione tra gli ingredienti.
  • Il preparato si può conservare in frigo per 3-4 giorni senza subire alcuna alterazione

VIDEO CORRELATI



04 agosto 2019

Scrub anticellulite - Le Ricette



L'estate è arrivata da un bel po', lo so, ma come molti di voi sapranno già, io non propongo rimedi di cui non ho ben testato l'efficacia su me stessa.
Per tutto il mese di Luglio ho provato questo rimedio, che molti siti definiscono miracoloso per contrastare l'intestetismo della cellulite. Ammetto di essere partita con la sperimentazione con molto scetticismo, ma mi sono dovuta piacevolmente ricredere.
Gli ingredienti che costituiscono questo scrub hanno un fattore in comune: sono drenanti. Aiutano quindi a far defluire i liquidi interstiziali dovuti alla ritenzione idrica, migliorando conseguentemente il microcircolo sanguigno e riducendo la cellulite.

Ingredienti


  • 10 cucchiai di fondi di caffé
  • 10 cucchiai di sale fino*
  • 2 cucchiaini di bicarbonato
*Chi ha una pelle sensibile può sostituire il sale con lo zucchero di canna


Preparazione


  • Quando svuotiamo la macchinetta del caffé, invece di gettare i fondi nel compostabile, recuperiamoli e mettiamoli ad asciugare all'aria, quando saranno totalmente asciutti sono perfettamente utilizzabili per lo scrub
  • Mettere in una terrina i tre ingredienti e mescolare
  • Versare in un contenitore a chiusura ermetica e conservare in luogo fresco e asciutto
Al momento dell'uso, preleviamo un paio di cucchiai e li mescoliamo in una terrina insieme a pochissima acqua (1 o 2 ucchiai sono sufficienti) per rendere lo scrub capace di aderire alla pelle bagnata. In sostituzione all'acqua, per chi soffre di pelle particolarmente secca che tende a desquamare, si può anche aggiungere un cucchiaio di olio.
Nonostante questa sia una ricetta total natural, essendo composta di elementi secchi, si può preparare anche in grandi quantità da conservare nel tempo.


Come si usa


Dopo aver bagnato con della semplice acqua la zona interessata, applichiamo lo scrub a piccole dosi e distribuiamolo con un massaggio circolare su tutta l'area (suggerisco di applicarlo dalle caviglie alle anche così da coprire tutta la zona generalmente colpita dalla ritenzione idrica, se siete in sovrappeso e notate ritenzione e cellulite in altre zone, questo scrub può essere utilizzato tranquillamente in total body) quindi massaggiamo per 3-4 minuti esercitando maggiore pressione quando risaliamo verso l'alto, così da favorire il drenaggio dei tessuti.
Alla fine del massaggio risciacquiamo con acqua tiepida e procediamo normalmente con la doccia.


Proprietà cosmetiche


Abbiamo già detto che tutti gli elementi del preparato hanno proprietà drenanti.
Il caffé, inoltre, ha proprietà antiossidanti e illuminanti che migliorano immediatamente l'aspetto della pelle, conferendo all'incarnato un colorito più sano e luminoso.
Il sale rimuove le cellule morte (in genere negli scrub di questo tipo si suggerisce il sale doppio, personalmente ho trovato che il sale fino sia molto più delicato sulla pelle) che vanno a ridurre l'ossigenazione dei tessuti.
Il bicarbonato ha proprietà esfolianti, assieme al sale contribuisce a migliorare le condizioni della pelle rimuovendo le cellule morte e le impurità che si formano nei pori. La sua azione riduce anche i peli incarniti, elimina i punti neri e restringe i pori dilatati.

I diversi usi dello scrub



Anche se vi propongo questa ricetta come anticellulite, questo scrub ha molti usi.

Pulizia del viso


Invece dell'acqua, amalgamiamolo con un gel naturale per ottenere uno scrub delicato ma efficace per il viso. Vista la sua delicatezza, possiamo utilizzarlo anche una volta a settimana, soprattutto se soffriamo di impurità della pelle.

Rimozione dell'abbronzatura


Non so quanti di voi siano fan dell'abbronzatura, io no, amo mantenere la pelle candida e appena il sol leone mi fa virare al dorato corro ai ripari.
Questo scrub, applicato su tutto il corpo a giorni alterni e massaggiato con cura, rimuove in breve tempo l'abbronzatura, e dopo l'estate riduce sensibilmente quella fase post-mare in cui l'abbronzatura invecchia e inizia a prendere quel fastidioso tono grigiastro che ci dà un'aria malaticcia e trascurata.

Anticellulite


Applicato tutti i giorni sulle zone colpite da cellulite e massaggiato con movimenti che vanno dal basso verso l'alto per 3-4 minuti, questo scrub riduce sensibilmente la cellulite, tonifica i tessuti, e il tutto in un tempo decisamente breve rispetto alle classiche creme.



La mia esperienza


Ho provato questo scrub per tutto il mese di luglio, e come vi ho detto in apertura ero partita con molto scetticismo.
Poiché ho la pelle molto delicata, ho applicato lo scrub a giorni alterni (a volte per mancanza di tempo solo 2 volte a settimana).
In poco meno di 10 applicazioni la mia cellulite si è dimezzata e oramai, dopo un mese di trattamento, è quasi del tutto scomparsa (la si vede solo in alcuni punti dove l'inestetismo era particolarmente grave, oppure se strizzo molto la pelle tra due dita).
Io non pratico solo lo scrub, faccio anche un altro tipo di trattamento (di cui vi parlerò nello specifico in un altro articolo), ma a parte questo non faccio sport, e in Estate, visto che ne approfitto per preparare gli esami teorici, studiare gli argomenti per Trecce Fatate, scrivere i miei romanzi (e questa estate anche il manuale di Trecce Fatate) e sbrigare tutte quelle attività che con le lezioni accademiche devo un po' trascurare, passo moltissimo tempo seduta alla scrivania. Per questi motivi ottenere un risultato così evidente in così poco tempo è stata una vera sorpresa, avevo preventivato che, per eliminare del tutto la mia cellulite, mi sarebbero occorsi 8-10 mesi con dei rimedi naturali, invece anche questa volta la Natura mi ha lasciata a bocca aperta.



10 agosto 2018

La Curcuma (Curcuma Longa o Domestica) - Doni della Natura



La curcuma è una spezia di origine indiana molto utilizzata nella cucina mediorientale e in medicina ayurvedica per le sue straordinarie proprietà.
Si presenta sottoforme di finissima e impalpabile polvere color tuorlo d'uovo intenso dall'aroma gradevole e appunto speziato.
Questa spezia si ricava dalla radice rizomatosa della pianta Curcuma Longa, una pianta all'origine spontanea in Cina, in India e in Malesia, poi entrata a far parte delle produzioni agricole delle aree sub-tropicali (Asia e Africa in particolare) proprio per lo sfruttamento della sua radice.
A differenza di tutte le altre materie prime naturali analizzate in questa rubrica fino ad ora, la Curcuma è una spezia straordinaria per l'applicazione su viso e corpo in quanto è in grado di migliorare notevolmente le condizioni generali della pelle, ma, come vedremo in seguito nell'articolo, ha funzioni differenti se la applichiamo sul corpo o in cute.

Composizione chimica

Il seguente elenco fa riferimento a 100 gr di prodotto, i dati sono recuperati QUI

Grassi g 9.88
Carboidrati g 64.93 Proteine g 7.83
Fibre g 21.1
Zuccheri g 3.21
Acqua g 11.36
Calcio mg 183
Sodio mg 38
Fosforo mg 268
Potassio mg 2525
Ferro mg 41.42
Magnesio mg 193
Zinco mg 4.35
Rame mg 0.603
Manganese mg 7.833
Selenio mcg 4.5
Betaina mg 9.7
Tiamina (Vit. B1) mg 0.152
Riboflavina (Vit. B2) mg 0.233
Niacina (Vit. B3) mg 5.14
Piridossina (Vit. B6) mg 1.8
Folato alimentare mcg 39
Folato, DFE mcg_DFE 39
Acido ascorbico (Vit. C) mg 25.9
Alpha-tocoferolo (Vit. E) mg 3.1
Fillochinone (Vit. K) mcg 13.4
Colina totale (Vit. J) mg 49.2
Tocoferolo beta mg 0.12
Tocoferolo gamma mg 0.47
Destrosio g 0.38
Fruttosio g 0.45
Saccarosio g 2.38
Acidi grassi, monoinsaturi g 1.66
Acidi grassi, polinsaturi g 2.18
Acidi grassi, saturi g 3.12
Fitosteroli mg 82

Proprietà Cosmetiche


  • Antiossidante: previene i danni da esposizione solare, coresponsabile, tra le altre cose, dell'invecchiamento cutaneo. Per questo motivo è importantissimo che le maschere antietà a base di curcuma siano realizzate al momento dell'applicazione, oppure che si utilizzino sostanze in grado nel contempo di conservare le capacità antiossidanti della polvere e di bloccare il naturale processo ossidativo. Trattandosi di una sostanza naturale, è importante che la curcuma sosti diversi minuti sulla pelle che così avrà il tempo di assorbire gli eccipienti necessari alla funzione antiossidante.
  • Antinfiammatoria: l'applicazione e la posa di una maschera a base o contenente curcuma riduce le infiammazioni epidermiche andando a sedare eventuali processi infiammatori a livello epidermico, eritemi, rosacea, morsi di insetti (in questo caso per un effetto rapido è meglio usare una fettina del rizoma fresco).
  • Cicatrizzante: favorendo il rinnovamento dei tessuti, velocizza i processi di guarigione in caso di abrasioni e lacerazioni.
  • Indebolimento dei peli superflui: una delle più utili e adorate proprietà della curcuma è quella di favorire la riduzione e il rallentamento della crescita dei peli superflui grazie all'azione dei fitosteroli, che inibiscono l'enzima alfa-reduttasi del testosterone a livello del bulbo pilifero.
  • Illuminante: per tutte le proprietà elencate sopra, l'azione della curcuma sulla pelle si rivela anche di tipo illuminante. Garantendo una condizione ottimale alle cellule epidermiche, prevenendone l'invecchiamento e la disidratazione, combattendo gli stati irritativi, favorisce anche un aspetto sano e bello alla pelle, che risulterà più luminosa e vitale.
  • Follicolostimolante: potrà sembrare un controsenso, dopo aver letto che riduce la crescita dei peli, scoprire che stimola la crescita dei capelli. La ragione di tale antitesi è da ricercarsi nella diversa azione effettuata dal DHT (ormone androgeno) su peli di corpo e capelli. Sui primi ne potenzia la crescita, sui secondi causa la miniaturizzazione dei follicoli. Inibendo l'azione dell'enzima che trasforma il testosterone in DHT, la curcuma si presenta nel contempo alleata alla lotta al pelo superfluo e amica della capellitudine.
  • Sbiancante dei denti: utilizzata in pasta come un dentifricio migliora la salute dei denti, li rende più forti e più bianchi.
  • Seboregolatrice: come molte polveri derivanti dalla triturazione delle radici, la curcuma aiuta le ghiandole sebacee a regolarizzare la propria produzione di sebo, andando a ridurre, attraverso un uso costante nel tempo, tutte le problematiche derivanti da eccessi di sebo (cute grassa, impurità, punti neri, brufoli, incarnato grigio e asfittico) e da carenze di sebo (cute secca, tendente a screpolarsi e irritarsi, rughette d'espressione e pelle dall'aspetto stanco e precocemente invecchiato).


Proprietà Tintorie


Tra le altre proprietà cosmetiche, la Curcuma ha anche un notevole potere tintorio, rilascia un colore giallo intenso che non si aggrappa a pelle e capelli e viene via in una passata di sapone o una o due shampoo.
Le donne indiane e arabe utilizzano la curcuma per dare tocchi dorati a porzioni dei loro mehndi (tipiche decorazioni temporanee realizzate disegnando figure floreali o geometriche sulla pelle con l'henné, principalmente sugli arti).




Proprietà terapeutiche


Questa sezione si occupa di trattare, a scopo puramente illustrativo, i risultati della medicina popolare e ayurvedica già parzialmente confermati dalla scienza medica (i cui studi sulla curcuma sono attualmente ancora in corso), assolutamente quanto è scritto qui non costituisce consiglio medico e non va a sostituire eventuali cure mediche.
Importante: l'assunzione di Curcuma ha come conseguenza una leggera fluidificazione del sangue, per cui è importantissimo eliminarla dall'alimentazione se si soffre di ulcere e nel momento in cui si segue una terapia di anticoagulanti.

  • Antibatterica: combatte le infezioni di tipo batterico, contrastando la riproduzione di batteri nocivi, svolgendo quindi un ruolo molto simile a quello dell'antibiotico.
  • Antidolorifica: grazie alle capacità antibatterica e antinfiammatoria, si rivela utilissima anche per ridurre i dolori originati da attacchi batterici o stati infiammatori.
  • Antinfiammatoria: riduce i processi infiammatori a carico dei tessuti molli e delle articolazioni.
  • Antiossidante: riduce il processo di invecchiamento delle cellule causato dai radicali liberi, ne migliora lo stato generale di salute e idratazione, favorisce il rinnovamento cellulare.
  • Antistaminica: l'assunzione quotidiana garantisce una migliore resistenza agli agenti allergizzanti.
  • Coleretica: migliora la produzione di bile, la quale ha il compito di regolare il pH all'interno dello stomaco, ripulisce l'organismo dalle scorie prodotte nella degradazione dell'emoglobulina e favorisce una corretta attività intestinale.
  • Digestiva: migliora e facilita i processi digestivi.
  • Immunostimolante: stimola l'attività dell'apparato immunitario, rendendolo più rapido ed efficiente.
  • Neurostimolante: l'assunzione regolare di curcuma migliora l'attività cerebrale e la rigenerazione dei neuroni, questo la rende un buon coadiuvante delle cure ai malati di Alzheimer, nei quali pare rallenti il processo degenerativo dei neuroni.
  • Stabilizzatrice glicemica: ha un'azione regolatrice della glicemia e riduce la sensibilità all'insulina, questo la rende un ottimo alimento pe prevenire il diabete nei soggetti a rischio o in fase pre-diabetica.
  • Protezione cardiovascolare: la sua leggera azione fluidificante del sangue migliora le attività circolatorie, favorendo una migliore attività del cuore e prevenendo danni a carico di questo sistema organico.

Come usare la Curcuma


Questa spezia va utilizzata in piccole dosi, l'uso massiccio, sia a livello cosmetico che alimentare, è superfluo e può addirittura rivelarsi dannoso.
Nell'alimentazione è consigliabile non superare un cucchiaio al giorno, mentre nella cosmesi le quantità sono ancora più esigue.
La Curcuma in cosmesi può essere utilizzata da sola (quindi con aggiunta di semplice acqua) oppure come addizionante ad altre sostanze con proprietà simili e/o complementari, siano farine, acque vegetali, oli.
Sconsiglio di utilizzarla in polvere semplice in quanto la Curcumina in essa contenuta viene metabolizzata con difficoltà dall'organismo, mentre si veicola più facilmente quando si utilizzano sostanze oleose.

Per le ricette cosmetiche a base di curcuma clicca QUI (Link di prossima attivazione)


20 marzo 2018

Acqua, come bere quotidianamente la quantità giusta



L'acqua è la base della vita. Senza di essa il mondo intero sarebbe una landa desolata. La sua importanza è essenziale per tutte le forme di vita, per la sopravvivenza e il benessere del nostro organismo e per la salute di pelle e capelli. Per questo motivo è importantissimo ed essenziale assicurarsi il giusto apporto di liquidi quotidiano.
La carenza di acqua è alla base di moltissimi problemi di salute ed estetici:
  • Capelli secchi
  • capelli grassi
  • rughe precoci
  • ritenzione idrica
  • stipsi
  • malfunzionamento dei reni
  • spossatezza generale
  • emicrania e cefalea
  • occhiaie e borse palpebrali
  • problemi articolari
  • cistiti e infezioni dell'apparato uro-genitale
  • accumulo di tossine
  • pelle spenta
La medicina odierna consiglia di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, ossia l'equivalente di otto bicchieri pieni, e di aumentare gradualmente la quantità in base a quanto sia attiva la nostra vita. Ovviamente, se siamo sportivi, berremo molto di più che se siamo impiegati in ufficio o studenti e facciamo una vita più sedentaria.
Molto probabilmente, pensiamo di bere la quantità giusta di acqua perché non sentiamo l'esigenza fisica di bere di più. Ancora più probabilmente, stiamo sbagliando. Perché il corpo è un organismo elastico, che riesce a garantirsi la sopravvivenza anche con mezzi minimi. Quando beviamo poco, il corpo riceve l'imput che l'ambiente non ci fornisce tutta l'acqua di cui ha bisogno ed entra in modalità risparmio, sfruttando al massimo l'acqua di cui può disporre. Meno beviamo, più il corpo si adatta, fino a ridursi al metabolismo basale, che è quello in cui i problemi non sono più estetici, ma di salute, perché l'organismo non ha risorse a sufficienza per garantirci il benessere.
Prima di ridurci a un tale stato, dunque, intraprendiamo un percorso di reidratazione del corpo e riabituiamoci a bere la giusta quantità di acqua.


Quantificare l'acqua quotidiana


Se troviamo difficoltà a quantificare l'acqua che beviamo in un giorno possiamo ricorrere a un pratico sistema Iattuabile sia dentro casa, sia quando siamo fuori. Procuriamoci una bottiglina da mezzo litro e riempiamola d'acqua prima di fare colazione. Beviamo esclusivamente dalla bottiglina, riempendola nuovamente non appena l'avremo svuotata, in questo modo riusciremo a conteggiare piuttosto velocemente quanta acqua abbiamo bevuto durante la giornata.


Come bere più acqua


Se facciamo fatica a bere più acqua del solito, ci sono delle piccole regole che possiamo utilizzare:
  • Beviamo una prima abbondante sorsata di acqua (l'equivalente di un bicchiere in una bottiglina da mezzo litro corrisponde a circa un terzo della bottiglina) appena svegli e a digiuno, così favoriamo la riattivazione del metabolismo dopo la fase notturna del sonno.
  • Se siamo funatori (specie se accaniti), beviamo un bicchiere d'acqua ogni volta che abbiamo voglia di una sigaretta (è un metodo che aiuta anche a ridurre il consumo di fumo e facilita un percorso di disintossicazione graduale), lo stesso discorso vale se siamo persone che mangiano più del dovuto, ogni volta che ci assale la fame fuori dai pasti o il desiderio di cibo spazzatura, beviamo un bicchiere d'acqua.
  • Beviamo un bicchiere mezz'ora prima di ogni pasto e un altro mezz'ora dopo.
  • Teniamo la bottiglina sempre con noi, quando siamo in giro, quando siamo seduti al pc, quando stiamo lavorando o studiando, e mettiamola a vista, guardandola ci ricorderemo di fare un sorso ogni tanto.
  • Beviamo un bicchiere un po' di tempo prima di andare a dormire (prima di struccarci, pettinarci e indossare il pigiama), così avremo il tempo anche di fare "l'ultima pipì" e non rischiamo di svegliarci in piena notte con la vescica che scoppia.
Già semplicemente seguendo queste piccole regole, beviamo tranquillamente gli otto bicchieri quotidiani consigliati come apporto necessario di liquidi. Ma se ancora non riusciamo a bere l'acqua necessaria, esistono moltissime app scaricabili gratuitamente sullo smartphone che, sotto forma di gioco, ci aiutano a incrementare l'apporto di acqua. Una app molto carina che ho provato io stessa è Plant Nanny, si presenta come un gioco di accudimento in cui dobbiamo far crescere una piantina e per farlo dobbiamo annaffiarla. Ogni bicchiere d'acqua che berremo andrà ad annaffiare la piantina. Se non beviamo la piantina appassisce e muore. Direi che sia un ottimo stimolo a bere correttamente, no?


Iniziare la giornata con un bicchiere d'acqua


Come ho già accennato più sopra, l'ideale è iniziare la giornata bevendo un bicchiere d'acqua dona al corpo lo sprint necessario per affrontare la giornata, ma vediamo insieme punto per punto quali benefici apporta:


  • Favorisce l'eliminazione delle tossine accumulatesi durante la notte: durante il ciclo del riposo il corpo è in metabolismo basale per la maggior parte delle attività metaboliche, in questa fase i reni filtrano tutte le sostanze di scarto ripulendo il sangue (per questo l'urina del mattino ha sempre un odore piuttosto acre e un colore molto intenso rispetto a quella del resto della giornata). Bevendo a digiuno forniamo al corpo un apporto di liquidi che favorisce lo smaltimento degli scarti accumulati durante la notte e impedisce l'affaticamento dei reni, che espelleranno le tossine più facilmente.
  • Idrata il sistema linfatico: la stasi del sonno origina un rallentamento del flusso dei fluidi, in particolar modo della linfa, la quale con l'apporto di idratazione fluidifica e riprende a scorrere meglio, raggiungendo più facilmente i tessuti interessati.
  • Migliora la digestione: l'acqua aiuta l'apparato digerente a prepararsi a svolgere al meglio la propria funzione, facilita il processo di digestione a partire dalla bocca (favorisce la salivazione eliminando la sensazione di bocca secca e/o impastata), passando per lo stomaco e facilitando l'assorbimento dei nutrienti a livello intestinale.
  • Migliora la lubrificazione delle articolazioni, dei muscoli e dei legamenti: in questo modo tutto l'apparato motorio funzionerà meglio evitando di incorrere in crampi, strappi muscolari, fitte e riducendo i dolori articolari.
  • Previene le infezioni dell'apparato uro-genitale: l'apporto di acqua mattutino aiuta la diuresi, e con l'espulsione dei liquidi ricchi di tossine e scarti notturni eliminiamo anche potenziali batteri e virus che, in caso di diuresi scarsa, finiscono invece col sostare nella vescica e nell'uretra, causando infezioni che possono espandersi anche alla vagina (questo non significa che bere acqua ci protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili, per evitarle occorre sempre usare il preservativo).
  • Regola la temperatura del corpo: un corpo correttamente idratato mantiene una temperatura più costante perché il calore interno fluisce meglio da un tessuto all'altro.
  • Riduce i fastidi di molti disturbi cronici come cardiopatie, artiti; problemi dell'apparato respiratorio come asma, bronchite; riduce i problemi di stipsi (stitichezza), riduce le emicranie e i dolori mestruali e tanto altro ancora.