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Visualizzazione post con etichetta Proprietà piante. Mostra tutti i post
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22 gennaio 2022

Proprietà del Rosmarino - Doni della Natura



In questo primo episodio analizziamo insieme tutte le proprietà di una pianta presente in tutte le nostre cucine e utilizzata spessissimo in moltissime delle ricette che consumiamo a tavola quotidianamente: il rosmarino.
La nomenclatura botanica è Rosmarinus Officinalis.
Il suo nome deriva, pare, dal colore delle infiorescenze, piccole e di un azzurro ceruleo, che ricorda il colore del mare. Il suo nome infatti significa "rugiada del mare".

21 marzo 2020

Kapoor Kachli (Hedychium Spicatum) - Doni della Natura


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Questo articolo è scritto in collaborazione con l'Erboristeria L'Ortensia.




La Kapoor Kachli  è un'altra delle innumerevoli erbe utilizzate nella medicina ayurvedica, ricca di proprietà mediche e cosmetiche che ogni capellona o aspirante tale farebbe bene a conoscere. La pianta è anche conosciuta col nome di Giglio di Zenzero Spinato, oppure col nome di Zenzero Profumato a causa del suo aroma fortemente speziato.

14 ottobre 2019

Proprietà della Shikakai (Acacia Concinna) - Doni della Natura

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Questo articolo è una collaborazione con l'Erboristeria L' Ortensia di Cava de' Tirreni che ha fornito la materia prima di cui analizziamo le proprietà.




La Shikakai è una polvere fine di colore beige scuro che si ricava dalla polverizzazione dei frutti, delle foglie e della corteccia dell' Acacia Concinna, la stessa pianta da cui si ricava la gomma arabica.
Originaria del sud dell'India, è da sempre utilizzata nella cosmesi tricologica delle donne indiane per le sue molteplici proprietà. Le parti utili della pianta vengono raccolte, essiccate e infine tritate in una polvere fine e impalpabile come cipria che viene reidratata al momento dell'uso.

05 settembre 2018

La Birra - Doni della Natura


 La birra è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del malto d'orzo (i semi d'orzo appena germinati ed essiccati) con l'aggiunta di altri cereali, generalmente del luppolo, oppure di frutta e altri semi atti a dare particolari aromi e retrogusti,
Si tratta di una delle bevande più antiche al mondo (si ipotizza che fosse prodotta già novemila anni fa). La sua esistenza è testimoniata da antichi documenti Egizi e persino dal codice di Hammurabi presso i Sumeri, in cui se ne regolamentavano la vendita e i criteri di produzione.
"Inventata" probabilmente per caso, in concomitanza con l'invenzione del pane (gli ingredienti sono sostanzialmente gli stessi per entrambi i prodotti, cambiano solo le proporzioni), la birra fu per moltissimo tempo una bevanda consumata in contesti religiosi: bevuta ai funerali per onorare il defunto e propiziarsi gli dei.

In tempi antichi era considerata un vero e proprio alimento, per non dire addirittura una medicina. Gli Egizi la somministravano ai neonati assieme ad acqua e miele qualora la madre avesse una scarsa montata lattea. Ancora nel medioevo, quando la birra era ormai diventata da tempo anche di produzione europea, monaci e monache producevano birra destinata agli ammalati e ai pellegrini.
Soltanto in tempi relativamente recenti la birra è divenuta semplice alimento di svago, e la società ne ha dimenticato le straordinarie proprietà.

Di cosa è fatta la birra


Gli ingredienti della birra sono, sostanzialmente, gli stessi del pane: acqua e malto d'orzo. A questi due ingredienti vengono aggiunti lieviti per avviare il processo fermentativo e il luppolo, responsabile di quell'aroma amaro tipico della birra. A seconda del tipo di birra che si vuole ottenere, si possono aggiungere altri cereali, frutta, e si eseguono variazioni di lavorazione durante il processo fermentativo.

Cosa contiene la birra

I componenti principali della birra sono:
Acqua, zuccheri, carboidrati (destrine), glicerina, acidi fenolici, albuminoidi, anidride carbonica, proteine

Vitamine: B1 B2 B3 B5 B6 B9 H C2 (flavoni)

Minerali *

Fosforo 28 mg
 Potassio 35 mg
 Magnesio 6 mg
Zolfo
Fluoro
Sodio 10 mg
Rame
Zinco
Alluminio 
Silicio 8mg
Calcio 1 mg
Ferro

* i minerali senza indicazioni sono contenuti in quantità inferiori a 1 mg

Acidi fenolici

feniletanolo, acido vanillico, acido caffeico, acido siringico, acido p-cumarico, acido ferulico, acido sinapico, acido4-idrossifenilacetico

Grazie al luppolo, la birra contiene anche un potente fitoestrogeno.


Proprietà Cosmetiche


La birra è una bevanda alcolica, per cui prima di utilizzarla è bene cuocerla così da far evaporare l'alcol che andrebbe a svolgere un'azione essiccante.

Antiossidante: Usare la birra sulla pelle migliora la condizione delle cellule epidermiche.
Emolliente: diluire una birra nell'acqua del bagno migliora lo stato generale della pelle che risulta più morbida e rimpolpata.
Fissativa: la birra è un'ottima sostituta naturale della lacca. Nebulizzata dopo la cottura sui capelli aiuta a mantenere la piega più a lungo, ma senza rovinare la chioma.
Lenitiva: tenere i piedi in ammollo per 15-20 minuti in un po' di birra fredda fornisce una sferzata di energia, allontana la stanchezza e garantisce un benessere generale ai piedi stanchi.
Lucidante: utilizzata nell'ultimo risciacquo dopo lo shampoo (quindi come risciacquo acido.
Nutriente: è una sostanza ricca di elementi nutritivi, tenerla in posa su pelle e capelli per qualche minuto fornisce una base nutritiva che viene assorbita da epidermide e cute, migliorando nel tempo la condizione generale dei tessuti.
Ristrutturante: Le proteine della birra possono aiutare una forma di "ristrutturazione" dei fusti. Il fusto non verrà effettivamente ristrutturato, ma le proteine della birra si depositeranno sui fusti fornendo una struttura aggiuntiva che vada a compensare le carenze proteiche causate dai danni subiti dai capelli.
Sgrassante: usare la birra su pelle e capelli riduce la produzione di sebo in eccesso, migliorando l'ossigenazione dei tessuti.


Proprietà terapeutiche


L'alcol è veleno per il corpo, sovraccarica l'attività di fegato e pancreas e mette sotto sforzo i reni. Eppure, consumare bevande alcoliche con moderazione può apportare tutta una serie di benefici.
Come sempre, le informazioni contenute in questa sezione dell'articolo sono a scopo puramente illustrativo e non vanno a costituire una sostituzione delle competenze mediche.

Antistress: il Luppolo ha proprietà antistress che aiutano il rilassamento corporeo e mentale.
Concilia il sonno: sempre grazie alle proprietà antistress del luppolo, consumare birra moderatamente aiuta a migliorare la qualità del sonno
Digestiva: la Birra contiene una piccola percentuale di fibre solubili le quali favoriscono una corretta digestione e aiutano l'intestino a mantenersi "giovane".
Diuretica: il consumo di birra favorisce la diuresi, ripulendo i reni e l'apparato urinario da eventuali accumuli batteri e virali, riduce altresì la formazione di calcoli renali.
Protezione cardiovascolare: la Birra, a differenza di altri alcolici, preserva il cosiddetto "colesterolo buono" prevenendo in  tal modo problemi cardiovascolari

Appunti aggiuntivi


Non bere alcolici prima di mettersi alla guida
Non superare i 25-30 ml di alcolici al giorno
Non bere a stomaco vuoto
Segui un'alimentazione sana e bilanciata
Bevi molta acqua per prevenire la disidratazione causata dal consumo di alcolici


Ricette cosmetiche a base di birra (link di prossima attivazione).

10 agosto 2018

La Curcuma (Curcuma Longa o Domestica) - Doni della Natura



La curcuma è una spezia di origine indiana molto utilizzata nella cucina mediorientale e in medicina ayurvedica per le sue straordinarie proprietà.
Si presenta sottoforme di finissima e impalpabile polvere color tuorlo d'uovo intenso dall'aroma gradevole e appunto speziato.
Questa spezia si ricava dalla radice rizomatosa della pianta Curcuma Longa, una pianta all'origine spontanea in Cina, in India e in Malesia, poi entrata a far parte delle produzioni agricole delle aree sub-tropicali (Asia e Africa in particolare) proprio per lo sfruttamento della sua radice.
A differenza di tutte le altre materie prime naturali analizzate in questa rubrica fino ad ora, la Curcuma è una spezia straordinaria per l'applicazione su viso e corpo in quanto è in grado di migliorare notevolmente le condizioni generali della pelle, ma, come vedremo in seguito nell'articolo, ha funzioni differenti se la applichiamo sul corpo o in cute.

Composizione chimica

Il seguente elenco fa riferimento a 100 gr di prodotto, i dati sono recuperati QUI

Grassi g 9.88
Carboidrati g 64.93 Proteine g 7.83
Fibre g 21.1
Zuccheri g 3.21
Acqua g 11.36
Calcio mg 183
Sodio mg 38
Fosforo mg 268
Potassio mg 2525
Ferro mg 41.42
Magnesio mg 193
Zinco mg 4.35
Rame mg 0.603
Manganese mg 7.833
Selenio mcg 4.5
Betaina mg 9.7
Tiamina (Vit. B1) mg 0.152
Riboflavina (Vit. B2) mg 0.233
Niacina (Vit. B3) mg 5.14
Piridossina (Vit. B6) mg 1.8
Folato alimentare mcg 39
Folato, DFE mcg_DFE 39
Acido ascorbico (Vit. C) mg 25.9
Alpha-tocoferolo (Vit. E) mg 3.1
Fillochinone (Vit. K) mcg 13.4
Colina totale (Vit. J) mg 49.2
Tocoferolo beta mg 0.12
Tocoferolo gamma mg 0.47
Destrosio g 0.38
Fruttosio g 0.45
Saccarosio g 2.38
Acidi grassi, monoinsaturi g 1.66
Acidi grassi, polinsaturi g 2.18
Acidi grassi, saturi g 3.12
Fitosteroli mg 82

Proprietà Cosmetiche


  • Antiossidante: previene i danni da esposizione solare, coresponsabile, tra le altre cose, dell'invecchiamento cutaneo. Per questo motivo è importantissimo che le maschere antietà a base di curcuma siano realizzate al momento dell'applicazione, oppure che si utilizzino sostanze in grado nel contempo di conservare le capacità antiossidanti della polvere e di bloccare il naturale processo ossidativo. Trattandosi di una sostanza naturale, è importante che la curcuma sosti diversi minuti sulla pelle che così avrà il tempo di assorbire gli eccipienti necessari alla funzione antiossidante.
  • Antinfiammatoria: l'applicazione e la posa di una maschera a base o contenente curcuma riduce le infiammazioni epidermiche andando a sedare eventuali processi infiammatori a livello epidermico, eritemi, rosacea, morsi di insetti (in questo caso per un effetto rapido è meglio usare una fettina del rizoma fresco).
  • Cicatrizzante: favorendo il rinnovamento dei tessuti, velocizza i processi di guarigione in caso di abrasioni e lacerazioni.
  • Indebolimento dei peli superflui: una delle più utili e adorate proprietà della curcuma è quella di favorire la riduzione e il rallentamento della crescita dei peli superflui grazie all'azione dei fitosteroli, che inibiscono l'enzima alfa-reduttasi del testosterone a livello del bulbo pilifero.
  • Illuminante: per tutte le proprietà elencate sopra, l'azione della curcuma sulla pelle si rivela anche di tipo illuminante. Garantendo una condizione ottimale alle cellule epidermiche, prevenendone l'invecchiamento e la disidratazione, combattendo gli stati irritativi, favorisce anche un aspetto sano e bello alla pelle, che risulterà più luminosa e vitale.
  • Follicolostimolante: potrà sembrare un controsenso, dopo aver letto che riduce la crescita dei peli, scoprire che stimola la crescita dei capelli. La ragione di tale antitesi è da ricercarsi nella diversa azione effettuata dal DHT (ormone androgeno) su peli di corpo e capelli. Sui primi ne potenzia la crescita, sui secondi causa la miniaturizzazione dei follicoli. Inibendo l'azione dell'enzima che trasforma il testosterone in DHT, la curcuma si presenta nel contempo alleata alla lotta al pelo superfluo e amica della capellitudine.
  • Sbiancante dei denti: utilizzata in pasta come un dentifricio migliora la salute dei denti, li rende più forti e più bianchi.
  • Seboregolatrice: come molte polveri derivanti dalla triturazione delle radici, la curcuma aiuta le ghiandole sebacee a regolarizzare la propria produzione di sebo, andando a ridurre, attraverso un uso costante nel tempo, tutte le problematiche derivanti da eccessi di sebo (cute grassa, impurità, punti neri, brufoli, incarnato grigio e asfittico) e da carenze di sebo (cute secca, tendente a screpolarsi e irritarsi, rughette d'espressione e pelle dall'aspetto stanco e precocemente invecchiato).


Proprietà Tintorie


Tra le altre proprietà cosmetiche, la Curcuma ha anche un notevole potere tintorio, rilascia un colore giallo intenso che non si aggrappa a pelle e capelli e viene via in una passata di sapone o una o due shampoo.
Le donne indiane e arabe utilizzano la curcuma per dare tocchi dorati a porzioni dei loro mehndi (tipiche decorazioni temporanee realizzate disegnando figure floreali o geometriche sulla pelle con l'henné, principalmente sugli arti).




Proprietà terapeutiche


Questa sezione si occupa di trattare, a scopo puramente illustrativo, i risultati della medicina popolare e ayurvedica già parzialmente confermati dalla scienza medica (i cui studi sulla curcuma sono attualmente ancora in corso), assolutamente quanto è scritto qui non costituisce consiglio medico e non va a sostituire eventuali cure mediche.
Importante: l'assunzione di Curcuma ha come conseguenza una leggera fluidificazione del sangue, per cui è importantissimo eliminarla dall'alimentazione se si soffre di ulcere e nel momento in cui si segue una terapia di anticoagulanti.

  • Antibatterica: combatte le infezioni di tipo batterico, contrastando la riproduzione di batteri nocivi, svolgendo quindi un ruolo molto simile a quello dell'antibiotico.
  • Antidolorifica: grazie alle capacità antibatterica e antinfiammatoria, si rivela utilissima anche per ridurre i dolori originati da attacchi batterici o stati infiammatori.
  • Antinfiammatoria: riduce i processi infiammatori a carico dei tessuti molli e delle articolazioni.
  • Antiossidante: riduce il processo di invecchiamento delle cellule causato dai radicali liberi, ne migliora lo stato generale di salute e idratazione, favorisce il rinnovamento cellulare.
  • Antistaminica: l'assunzione quotidiana garantisce una migliore resistenza agli agenti allergizzanti.
  • Coleretica: migliora la produzione di bile, la quale ha il compito di regolare il pH all'interno dello stomaco, ripulisce l'organismo dalle scorie prodotte nella degradazione dell'emoglobulina e favorisce una corretta attività intestinale.
  • Digestiva: migliora e facilita i processi digestivi.
  • Immunostimolante: stimola l'attività dell'apparato immunitario, rendendolo più rapido ed efficiente.
  • Neurostimolante: l'assunzione regolare di curcuma migliora l'attività cerebrale e la rigenerazione dei neuroni, questo la rende un buon coadiuvante delle cure ai malati di Alzheimer, nei quali pare rallenti il processo degenerativo dei neuroni.
  • Stabilizzatrice glicemica: ha un'azione regolatrice della glicemia e riduce la sensibilità all'insulina, questo la rende un ottimo alimento pe prevenire il diabete nei soggetti a rischio o in fase pre-diabetica.
  • Protezione cardiovascolare: la sua leggera azione fluidificante del sangue migliora le attività circolatorie, favorendo una migliore attività del cuore e prevenendo danni a carico di questo sistema organico.

Come usare la Curcuma


Questa spezia va utilizzata in piccole dosi, l'uso massiccio, sia a livello cosmetico che alimentare, è superfluo e può addirittura rivelarsi dannoso.
Nell'alimentazione è consigliabile non superare un cucchiaio al giorno, mentre nella cosmesi le quantità sono ancora più esigue.
La Curcuma in cosmesi può essere utilizzata da sola (quindi con aggiunta di semplice acqua) oppure come addizionante ad altre sostanze con proprietà simili e/o complementari, siano farine, acque vegetali, oli.
Sconsiglio di utilizzarla in polvere semplice in quanto la Curcumina in essa contenuta viene metabolizzata con difficoltà dall'organismo, mentre si veicola più facilmente quando si utilizzano sostanze oleose.

Per le ricette cosmetiche a base di curcuma clicca QUI (Link di prossima attivazione)


15 novembre 2017

Il Fieno Greco (Trigonella Foenum Graecum) - Doni della Natura



Il Fieno Greco è una pianta di origine greca o probabilmente asiatica, fu importata in Italia in epoca romana grazie alle sue molteplici straordinarie proprietà benefiche, sia in ambito alimentare, sia in ambito cosmetico.
I semi sono la parte che in cosmesi viene utilizzata di più, perché ricchi di mucillagini dalla forte azione idratante e lenitiva.


Fieno Greco e capelli


In India il Fieno Greco è conosciuto col nome di Methi e viene utilizzato come base preparatoria per moltissime ricette cosmetiche, sia per i detergenti per capelli (famoso è lo shampoo realizzato mixando farina di ceci e gel o crema di Fieno Greco), sia per gli impacchi idratanti.
Il motivo principale per cui questa pianta è così famosa anche qui in Italia è appunto la sua capacità di idratare e disciplinare i capelli, capacità che la rende una sostituzione perfetta ai balsami di tipo commerciale, ma essa possiede moltissime altre doti:
- Idratante
- Lucidante
- Disciplinante
- Seboregolatrice
- Leggermente detergente
- Riduzione della caduta dei capelli
Il Fieno Greco infatti, idratando la cute, aiuta a regolarizzare la produzione di sebo (in particolar modo in casi di cute grassa) riducendo gli inestetismi dovuti alla scorretta produzione di sebo e migliorando conseguentemente la traspirazione dei fusti e la salute del capello stesso. Per lo stesso motivo, questa pianta aiuta tantissimo a combattere la forfora, il suo uso costante nel tempo elimina totalmente questo problema.
I suoi semi contengono una moderata quantità di saponine che svolgono un'azione detergente rimuovendo le polveri sottili e le impurità depositatesi sul capello.
Infine, questa pianta è ricchissima di elementi utili a rinforzare e rinvigorire i capelli a partire dai bulbi, fattore che, unito alle capacità idratanti e seboregolatrici, riduce sensibilmente la perdita di capelli e aiuta, soprattutto nel periodo autunnale, a limitare la perdita di massa a causa dell'aumento di caduta caratteristico di questa stagione.


In quali ricette si può usare il fieno greco?


Praticamente in tutte quelle che utilizziamo per la cura dei nostri capelli. Il gel può tranquillamente andare a costituire la fase acquosa dei nostri impacchi, mentre la polvere, precedentemente idratata, aiuta a migliorare nettamente la spalmabilità di impasti realizzati con erbe triturate non proprio finemente grazie alla capacità di coesione delle mucillagini.
Utilizzare il gel di Fieno Greco nell'hennè in sostituzione della normale acqua è un ottimo sistema per evitare la secchezza post-hennata, soprattutto se siamo all'inizio del percorso di recupero della chioma e abbiamo capelli particolarmente secchi e sfibrati.
Il gel può essere applicato anche puro sia come impacco idratante post-shampoo, sia usato come prodotto di styling.
La polvere di Fieno Greco reidratata, può essere aggiunta all'hennè e ad altri impasti erbacei per migliorarne la spalmabilità, oppure utilizzata per preparare il classico Methi indiano, aggiungendovi farina di ceci da utilizzare poi come shampoo.


Fieno Greco e pelle


Questa pianta si potrebbe definire quasi una panacea della pelle, ricchissima di vitamine, proteine e sali minerali, ha tantissime azioni benefiche:
- Idratante
- Elasticizzante
- Tonificante
- Purificante
- Drenante
- Antinfiammatorio
Esattamente come per i capelli, usare il Fieno Greco sulla pelle aiuta a idratarla in profondità, eliminando dunque secchezza e tutte le problematiche connesse a una condizione di disidratazione dell'epidermide.
L'uso costante favorisce il rinnovamento cellulare, aiutando le pelli mature a riacquistare luminosità e vigore.
Applicare e massaggiare l'impacco di Fieno Greco (polvere reidratata) nelle zone del corpo colpite dalla cellulite riduce questo inestetismo, contrastando la ritenzione idrica e migliorando conseguentemente la circolazione sanguigna, donando un senso di benessere e leggerezza alle gambe.
La proprietà elasticizzante del Fieno Greco restituisce tono alla pelle, rassodandola e attenuando le rughe d'espressione.
Sviluppare una routine di pulizia del viso che includa l'utilizzo del Fieno Greco (in gel o in polvere reidratata) è l'ideale per trattare le pelli impure soggette a problemi di acne e punti neri.
Il Fieno Greco ha anche proprietà antinfiammatorie, riduce quindi i rossori cui vanno spesso soggette le pelli sensibili.


Fieno Greco in semi o in polvere?


La scelta se acquistare il Fieno Greco in semi interi o in polvere è piuttosto relativa alle proprie abitudini e preferenze personali, in quanto la resa in effetti è sostanzialmente la stessa.
Mentre nell'utilizzo dei semi si ottiene un gel perché dopo la bollitura il composto viene filtrato e separato dai semi, nell'uso della polvere si ottiene una pastella che si applica senza nessun processo di filtrazione.

Ulteriori curiosità sul Fieno Greco


Questa pianta contiene fitoestrogeni (la versione vegetale degli ormoni femminili) e per questo consumare fieno greco favorisce lo sviluppo delle forme femminili. Stimola le ghiandole mammarie e conseguentemente il seno avrà un aspetto più voluminoso e pieno.
Per lo stesso motivo, il Fieno Greco aumenta la montata lattea durante l'allattamento, unica nota dolente a riguardo: dà al latte un sapore sgradevole quindi è bene non eccedere con le quantità di Fieno Greco.
Le sue proprietà antinfiammatorie lo rendono ideale per sedare i bruciori di stomaco e i problemi intestinali causati da coliti e irritazioni.
Coloro che soffrono di diabete possono consumare moderate quantità di Fieno Greco, così da favorire un abbassamento del tasso di zuccheri nel sangue, ovviamente il consumo va fatto con moderazione per non incorrere in attacchi di ipoglicemia, e soprattutto per evitare contrasti con eventuali medicine.

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