Translate

Visualizzazione post con etichetta gel naturali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gel naturali. Mostra tutti i post

03 aprile 2020

Semi di Lino (Linum Usitatissimum) - Doni della Natura




I semi di lino sono una delle più valide materie prime per la cura dei capelli e della pelle, si tratta dei semi della pianta di lino (Linum Usitatissimum), la stessa pianta da cui si ricava il filato per produrre i tessuti in lino.
Questi semi, infatti, sono ricchi di mucillagini dalle forti proprietà idratanti ed emollienti. Le mucillagini vengono liberate quando i semi vengono immersi in acqua che viene portata a ebollizione a fuoco medio, trasformando l'acqua in gel naturale.

28 agosto 2019

Routine Trifase: Idratazione - Cura dei Capelli





Nell'articolo sui capelli secchi (che puoi recuperare QUI) abbiamo imparato a riconoscere e prenderci cura correttamente di questa tipologia di capello.
In questo articolo approfondiamo l'argomento collegandolo alla calendarizzazione della routine trifase, conosciuta anche col nome di cronogramma capillare.
In un articolo di qualche tempo fa abbiamo già compreso in linea generica quali sono le tre fasi della routine trifase e come calendarizzare al meglio i trattamenti (puoi recuperare l'articolo QUI) in base alle esigenze dei nostri capelli.

A cosa serve idratare i capelli




Innanzitutto chiariamo l'importanza di idratare con applicazioni topiche. Il capello per sua natura tende a disidratarsi, perché di fatto è materia morta, non riceve alimentazione dall'interno una volta emerso dalla pelle. Questo implica che il tempo, gli agenti esterni (sole, vento, freddo) causino una perdita di idratazione fisiologica.
Oltre alla disidratazione naturale, ci sono altri fattori che contribuiscono alla perdita di liquidi dai fusti:
  • Uso di prodotti troppo sgrassanti o aggressivi
  • Styling con strumenti di calore
  • Tinture sintetiche e decolorazioni
Tutte queste concause contribuiscono ad accelerare il naturale processo di disidratazione dei fusti e conseguentemente ne accorciano la vita, inficiando il nostro percorso di crescita.
L'applicazione di sostanze idratanti in loco ha una doppia funzione, la prima è di tipo preventivo, serve in pratica a fornire un surplus di liquidi ai fusti così da andare a limitarne la perdita; la seconda reintegra i liquidi persi e riporta i capelli in una condizione di perfetta idratazione, soprattutto se non ricorriamo a trattamenti invasivi, ma la disidratazione è originata solo dai fattori naturali.

Gli impacchi idratanti


L'idratazione topica avviene mediante gli impacchi idratanti, utilizzando sostanze acquose. Agli impacchi idratanti può essere aggiunta una componente condizionante per favorire ulteriormente la districabilità del capello.
L'impacco idratante, non contenendo sostanze grasse, va effettuato post-shampoo, a capelli perfettamente puliti per massimizzarne l'effetto.

Come si fa l'impacco idratante





Un buon impacco idratante si effettua subito dopo il lavaggio dei capelli, può essere fatto a capelli umidi o a capelli asciutti, la scelta è personale e viene influenzata principalmente dalla consistenza dell'impacco.
Il preparato si applica uniformemente dalle radici alle punte, abbondando su queste ultime in quanto generalmente rappresentano la parte più vecchia e disidratata del fusto.
Per idratare correttamente i capelli è importantissimo lavorarli a ciocche singole così da non lasciare parti scoperte, esattamente come quando si effettua un impacco tintorio, altrimenti l'idratazione non sarà uniforme e il miglioramento della chioma sarà compromesso. Dopo aver lavorato le ciocche singolarmente, si fa una seconda copertura lavorando tutta la chioma in poche passate.
Ricoperta tutta la chioma con l'impacco, raccogliamola e fissiamola con un mollettone e quindi copriamo con una busta o della pellicola (per essere totalmente amici della natura, basta acquistare la pellicola di mais, biodegradabile ed ecologica) e lasciare in posa.
La posa ha tempi variabili a seconda delle esigenze dei capelli e del tipo di preparato che applichiamo, in genere l'arco di posa va dai 20 minuti alle 2 ore al massimo.
Personalmente ho notato che i miei capelli non gradiscono pose che superino l'ora e mezza, e che anzi riducendo i tempi a un'ora o soli 40 minuti la resa è molto più efficace.
Altre ragazze, invece, addirittura notano ottimi effetti con pose brevissime (15 minuti o meno) equiparando praticamente la posa di una maschera o un balsamo. Sperimentate diversi tempi di posa con la stessa ricetta così da capire quale sia il tempo più adatto ai vostri capelli.
Assolutamente non superate le due ore di posa, perché oltre questo limite l'impacco non solo non idraterà più, ma farà macerare la cute e oltretutto finirà col tirare nuovamente fuori dai fusti l'acqua che ha rilasciato, causando una maggiore secchezza.

Quali sono le sostanze idratanti




Per idratare i capelli si può ricorrere a una serie di sostanze naturali:


  • Gel naturali (di fieno greco, di semi di lino, di amido di mais o di riso, di katira) i gel naturali sono ricchi di mucillagini e sostanze che penetrano nel capello andando a ricostituire la giusta idratazione
  • Farine idratate si tratta di farine che non hanno proprietà detergenti o sgrassanti, quindi farina di riso o d'avena, possono essere idratate a crudo, mescolandole a dell'acqua o a un gel e lasciandole riposare per circa mezz'ora, oppure le si può idratare cuocendole. Il secondo sistema è il più semplice per evitare impasti troppo fluidi in quanto, qualora eccedessimo con l'acqua, è sufficiente cuocere il preparato fino a ottenere la densità giusta.
  • Idrolati e distillati vegetali, sono utili per un'idratazione leggera ma frequente in quanto vengono assorbiti molto rapidamente. In genere le acque vegetali sono utilissime per realizzare un leave-in leggero.
  • Erbe con proprietà emollienti come l'amla, il sidr, il fieno greco che favoriscono l'ammorbidimento dei capelli, e se preparate con altre sostanze idratanti riescono a reidratare fortemente i fusti

Calendarizzare i trattamenti




Dobbiamo ricordare che, per avere una reale efficacia, i trattamenti devono avere una certa continuità, e la routine trifase serve appunto ad organizzare in modo più efficiente questa continuità calendarizzando a cadenze regolari i diversi trattamenti necessari ai capelli.
Indipendentemente dalla tipologia di capello che abbiamo (se non conosci la tua tipologia di capelli puoi recuperare l'articolo in cui ne parlo QUI) la fase dell'idratazione è sempre quella più frequente, e questo perché naturalmente i capelli tendono sempre a disidratarsi un po', e perché spesso li sottoponiamo a trattamenti e stress che vanno a peggiorare la situazione.
Nella tabella che segue possiamo vedere un esempio efficace di calendarizzazione dei trattamenti idratanti a seconda della tipologia e delle esigenze dei nostri capelli:



VIDEO CORRELATI













19 maggio 2019

Preparare il GAM, gel di amido di mais - Le Ricette




Il GAM è il gel naturale più facile e veloce da preparare, è ideale per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare alle cure naturali.
A differenza dei gel ottenuti dai semi, il GAM non può essere conservato ed è sconsigliabile utilizzarlo puro per lo styling in quanto tende a "ingessare" un po' i capelli. Si tratta dunque di un gel perfetto come base idratante per impacchi che dopo la posa vanno risciacquati.



Ingredienti


  • 1 cucchiaio di amido di mais
  • 150 ml di acqua (un bicchiere)

Procedimento

  • Poniamo l'amido di mais in un pentolino e aggiungiamo l'acqua a filo mescolando
  • Rendiamo l'impasto omogeneo e senza grumi
  • Cuociamo a fuoco dolce fino alla gelificazione dell'amido
L'amido di mais gelifica molto in fretta e continua a condensarsi durante il raffreddamento, arrivando a diventare praticamente solido, per questo motivo è importante spegnere il fuoco ai primi sintomi di gelificazione così da ottenere, alla fine del raffreddamento, un gel abbastanza fluido da essere utilizzato comodamente per i nostri impasti.


Utilizzare il GAM puro


L'uso del GAM da solo è una scelta sconsigliabile, soprattutto per chi è alle prime armi, perché può facilmente lasciare i capelli con una traccia "polverosa". Per questo motivo, soprattutto a chi è all'inizio, suggerisco di utilizzare il GAM come ingrediente idratante in impacchi che contengono anche altre sostanze.
Esso è ideale negli impacchi di erbe, perché fornisce la giusta consistenza e spalmabilità conferendo un grado di idratazione in più.

GAM per lo styling


Questo gel non è adatto a tutti i tipi di capelli per un uso di styling. Si rivela molto utile per chi ha capelli ricci o chi vuole provare l'ebrezza dei riccioli realizzati coi diavolini, perché definisce il ricciolo e fa effetto lacca, con una netta somiglianza ai gel commerciali "effetto bagnato", riducendo quindi la possibilità che il riccio si smolli col passare delle ore. Allo stesso modo è utile da applicare durante acconciature complesse o molto intrecciate, così da garantire una maggiore durata dell'acconciatura stessa.
Di contro, va utilizzato in quantità infinitesimali perché basta poco perché l'effetto lacca diventi un effetto cemento e renda i capelli duri e incollati, in pratica inamidati come i colletti delle camicie.


23 aprile 2018

Impacchi per combattere la seborrea - Le Ricette

Come promesso nell'articolo precedente, ecco una raccolta di ricette utili per intraprendere una cura definitiva al problema della cute grassa.
Una cosa importante che dobbiamo ricordare è che le cure naturali danno dei risultati effettivi e duraturi nel tempo solo ed esclusivamente se praticate con costanza per il periodo di tempo richiesto affinché sortiscano i loro effetti. Ci tengo quindi a ricordarvi che solo uno o due impacchi potranno anche dare dei risultati momentanei, ma se non si continua a praticarli con regolarità per almeno un paio di mesi, quei risultati svaniranno poco dopo, rendendo gli impacchi già fatti totalmente inutili.

Impacchi pre-shampoo

Impacco alla menta

  • 1 manciata di foglie di menta
  • 1 bicchiere di acqua
  • 2 cucchiai di aceto di mele
Sminuzziamo finemente le foglie di menta e poniamole in un pentolino con un bicchiere di acqua e portiamo a ebollizione.
Lasciamo bollire per 30 minuti a fuoco dolce, quindi filtriamo.
Le foglie, filtrate dall'acqua, si presenteranno come una pappetta cui andremo ad aggiungere due cucchiai di aceto di mele.
Applichiamo l'impasto su tutta la cute e lasciamo in posa per circa un'ora.
Terminata la posa, possiamo procedere con il normale shampoo.

Il liquido filtrato può essere utilizzato come addizionante in uno shampoo alternativo/naturale, invece dell'acqua, oppure nell'acqua dell'ultimo risciacquo insieme alla sostanza acida che decideremo di utilizzare.

Proprietà della menta (link di prossima attivazione)
Proprietà dell'aceto di mele (link di prossima attivazione)

Impacco allo yogurt

  • 3 cucchiai di yogurt
  • 1 cucchiaio di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco
Mescoliamo gli ingredienti in una terrina fino a ottenere un impasto omogeneo e applichiamo sulla cute.
Massaggiamo delicatamente per qualche minuto.
Lasciamo in posa per 20-30 minuti.
Procediamo con il normale shampoo.

Proprietà dell'aceto di vino bianco (link di prossima attivazione)

Impacco all'amido di mais

  • 2 cucchiai di amido di mais
  • 1 cucchiaino di sale
Misceliamo bene i due ingredienti e distribuiamoli sulla cute massaggiando delicatamente per due o tre minuti, mentre il sale farà un leggero scrub alla pelle, rimuovendo le cellule morte e favorendo la traspirazione della cute, l'amido di mais assorbirà il sebo in eccesso.
Terminato il massaggio, spazzoliamo accuratamente i capelli per rimuovere le polveri e procediamo con lo shampoo.

 Questo impacco può essere utilizzato anche come shampoo a secco per guadagnare uno o due giorni in più. 

Impacco al bicarbonato

  • 2 cucchiai di bicarbonato di sodio
Applichiamo il bicarbonato sulla cute, distribuendolo in modo omogeneo e massaggiando delicatamente.
Lasciamo in posa per circa 10-15 minuti.
Rimuoviamo la polvere spazzolando accuratamente con la cinghialina.
Procediamo con il normale shampoo.
Questo procedimento va ripetuto con regolarità ogni 15 giorni per almeno 3 mesi.

Questo impacco può essere utilizzato anche come shampoo a secco per guadagnare uno o due giorni in più.

Addizionanti per shampoo


Vi ricordo che gli addizionanti si aggiungono soltanto alla quantità di shampoo da utilizzare nell'immediato, non commettiamo l'errore di addizionare tutto il flacone perché andremmo ad alterare l'equilibrio chimico del prodotto, causandone l'alterazione e il proliferare di funghi e batteri.

Limone

  • Succo di due limoni biologici
  • 1 noce di shampoo neutro
  • un pizzico di acido citrico
Mescolare il tutto in una terrina, applicare sulla cute e massaggiare, lasciando in posa per circa 7-10 minuti. Se necessario, ripetere il procedimento, quindi risciacquare.
Questo metodo può essere utilizzato ogni 15 giorni.
Se ne sconsiglia l'uso se si soffre di lesioni o irritazioni cutanee.

Proprietà del limone (link di prossima attivazione)

Aceto di vino bianco

  • 2 cucchiai di aceto
  • 1 noce di shampoo
Mescolare il tutto in una tazza, applicare sulla cute e massaggiare, lasciando in posa per 15-20 minuti. Risciacquare abbondantemente con acqua appena tiepida.
Da ripetere a ogni shampoo per circa 1 mese.

Oli essenziali

Aggiungere due o tre gocce di olio essenziale alla quantità di shampoo che stiamo per utilizzare per lavare i capelli favorisce la regolazione della produzione del sebo. In particolar modo a tale scopo sono consigliati:
  • Olio essenziale d'arancia
  • Olio essenziale di lavanda
  • Olio essenziale di salvia
  • Olio essenziale di limone
  • Olio essenziale di melaleuca (tea tree oil)
Possono essere utilizzati tutti e insieme (una goccia ciascuno) o singolarmente a rotazione. 

Impacchi post-shampoo


Impacco all'argilla verde o bianca

  • 4-5 cucchiai di argilla
  • mezzo bicchiere di aceto di mele o di vino bianco
Mescolare argilla e aceto fino ad ottenere una pastella omogenea. Applicare in cute e tenere in posa per una o due ore.
Risciacquare abbondantemente, concludendo con il risciacquo acido.
Questo impacco può essere ripetuto una o due volte al mese.

Proprietà dell'argilla verde (link di prossima attivazione)
Proprietà dell'argilla bianca (link di prossima attivazione)
Proprietà dell'aceto di vino bianco (link di prossima attivazione)



Impacco idratante e volumizzante al gel di Fieno Greco e Farina di Riso

  • Mezzo bicchiere di GFG
  • 4 cucchiai di farina di riso
Mescolare in una terrina la farina di riso e il gel fino ad ottenere una pastella uniforme. Applicare a capelli umidi subito dopo lo shampoo a partire dalle radici fino alle punte, massaggiando bene in cute per favorire l'azione idratante del gel sul cuoio capelluto.
Tenere in posa per almeno un'ora.
Risciacquare abbondantemente, concludendo con il risciacquo acido.
Questo impacco può essere ripetuto una volta a settimana.
Per ottenere risultati ottimali, è bene preparare la pastella prima di fare lo shampoo, così che abbia qualche minuto per riposare e la farina possa idratarsi al massimo.

Proprietà della Farina di Riso (link di prossima attivazione)

Impacco al limone e acqua di rose


  • succo di 1 limone
  • 3-4 cucchiai di acqua di rose
Mescoliamo i due ingredienti e applichiamoli sulla cute massaggiando delicatamente per qualche minuto.
Teniamo in posa 15 minuti e quindi procediamo con un secondo shampoo, oppure con un abbondante risciacquo. Non lasciamo MAI senza risciacquo o senza shampoo successivo un impacco che contiene il limone perché la sua posa oltre il tempo previsto potrebbe irritare la cute.

Proprietà delle rose (Link di prossima attivazione)

Shampoo a secco


  • Maizena o amido di mais
  • Maizena e cacao (1 cucchiaio per ciascun prodotto)
  • Ghassoul (usata come polvere pura)
  • Caolino (usato come polvere pura)
  • Bicarbonato di Sodio

Il procedimento degli shampoo a secco è identico qualsiasi sia l'ingrediente utilizzato:
Spolveriamo una piccola quantità di prodotto sulla cute dopo aver perfettamente districato i capelli e massaggiamo delicatamente per qualche minuto così da garantire una distribuzione omogenea della sostanza, quindi spazzoliamo con la cinghialina fino a rimuovere completamente ogni residuo di polvere.

Shampoo alternativi


Shampuovo al limone


  • Succo di 1 limone
  • 1 uovo
Apriamo un uovo e versiamo il contenuto in una terrina. Con una forchetta, sbattiamo accuratamente l'uovo come se volessimo fare una frittata.
Aggiungiamo poco a poco il succo di limone continuando a mescolare.
Applichiamo sui capelli umidi coprendoli dalle radici alle punte e lasciamo in posa per 30 minuti.
Risciacquiamo avendo cura di usare acqua piuttosto fresca per evitare che l'uovo solidifichi tra i capelli per il calore e diventi impossibile da rimuovere.
Per questo shampoo è indispensabile raddoppiare le dosi di aceto nel risciacquo acido così da essere certi di eliminare eventuali odori residui dello shampoo.

Shampoo con la farina di ceci

  • 40 grammi di farina di ceci
  • acqua o gel naturale quanto basta
Mescoliamo i due ingredienti fino ad ottenere una pastella della stessa consistenza dello yogurt. Applichiamo sulla cute e massaggiamo, fluidificando l'impasto bagnando di tanto in tanto le dita.

Impacco detergete con la rucola

  • 100 gr di rucola fresca
  • 3 cucchiai di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di zolfo in polvere
Mettiamo la rucola in un pentolino, copriamola d'acqua e portiamo a ebollizione. Lasciamo bollire per qualche minuto, quindi scoliamo le foglie e lasciamo raffreddare.
Quando saranno fredde, pestiamole e aggiungiamo bicarbonato e polvere di zolfo, quindi applichiamo sui capelli.
Lasciamo in posa per 15 minuti circa e risciacquiamo.

Impacco detergente alla Ghassoul

  • 40 gr di Ghassoul
  • gel di fieno greco q.b. 
Prepariamo una pastella fluida come lo yogurt, lasciamo riposare dieci minuti, applichiamo su tutta la cute e copriamo con una pellicola. Lasciamo in posa dai quindici ai trenta minuti, quindi procediamo come se stessimo facendo un normalissimo shampoo con la Ghassoul.
Ricordiamo che questa argilla ha un pH basico, quindi alla fine dei risciacqui effettuiamo un ultimo risciacquo acido


15 novembre 2017

Il Fieno Greco (Trigonella Foenum Graecum) - Doni della Natura



Il Fieno Greco è una pianta di origine greca o probabilmente asiatica, fu importata in Italia in epoca romana grazie alle sue molteplici straordinarie proprietà benefiche, sia in ambito alimentare, sia in ambito cosmetico.
I semi sono la parte che in cosmesi viene utilizzata di più, perché ricchi di mucillagini dalla forte azione idratante e lenitiva.


Fieno Greco e capelli


In India il Fieno Greco è conosciuto col nome di Methi e viene utilizzato come base preparatoria per moltissime ricette cosmetiche, sia per i detergenti per capelli (famoso è lo shampoo realizzato mixando farina di ceci e gel o crema di Fieno Greco), sia per gli impacchi idratanti.
Il motivo principale per cui questa pianta è così famosa anche qui in Italia è appunto la sua capacità di idratare e disciplinare i capelli, capacità che la rende una sostituzione perfetta ai balsami di tipo commerciale, ma essa possiede moltissime altre doti:
- Idratante
- Lucidante
- Disciplinante
- Seboregolatrice
- Leggermente detergente
- Riduzione della caduta dei capelli
Il Fieno Greco infatti, idratando la cute, aiuta a regolarizzare la produzione di sebo (in particolar modo in casi di cute grassa) riducendo gli inestetismi dovuti alla scorretta produzione di sebo e migliorando conseguentemente la traspirazione dei fusti e la salute del capello stesso. Per lo stesso motivo, questa pianta aiuta tantissimo a combattere la forfora, il suo uso costante nel tempo elimina totalmente questo problema.
I suoi semi contengono una moderata quantità di saponine che svolgono un'azione detergente rimuovendo le polveri sottili e le impurità depositatesi sul capello.
Infine, questa pianta è ricchissima di elementi utili a rinforzare e rinvigorire i capelli a partire dai bulbi, fattore che, unito alle capacità idratanti e seboregolatrici, riduce sensibilmente la perdita di capelli e aiuta, soprattutto nel periodo autunnale, a limitare la perdita di massa a causa dell'aumento di caduta caratteristico di questa stagione.


In quali ricette si può usare il fieno greco?


Praticamente in tutte quelle che utilizziamo per la cura dei nostri capelli. Il gel può tranquillamente andare a costituire la fase acquosa dei nostri impacchi, mentre la polvere, precedentemente idratata, aiuta a migliorare nettamente la spalmabilità di impasti realizzati con erbe triturate non proprio finemente grazie alla capacità di coesione delle mucillagini.
Utilizzare il gel di Fieno Greco nell'hennè in sostituzione della normale acqua è un ottimo sistema per evitare la secchezza post-hennata, soprattutto se siamo all'inizio del percorso di recupero della chioma e abbiamo capelli particolarmente secchi e sfibrati.
Il gel può essere applicato anche puro sia come impacco idratante post-shampoo, sia usato come prodotto di styling.
La polvere di Fieno Greco reidratata, può essere aggiunta all'hennè e ad altri impasti erbacei per migliorarne la spalmabilità, oppure utilizzata per preparare il classico Methi indiano, aggiungendovi farina di ceci da utilizzare poi come shampoo.


Fieno Greco e pelle


Questa pianta si potrebbe definire quasi una panacea della pelle, ricchissima di vitamine, proteine e sali minerali, ha tantissime azioni benefiche:
- Idratante
- Elasticizzante
- Tonificante
- Purificante
- Drenante
- Antinfiammatorio
Esattamente come per i capelli, usare il Fieno Greco sulla pelle aiuta a idratarla in profondità, eliminando dunque secchezza e tutte le problematiche connesse a una condizione di disidratazione dell'epidermide.
L'uso costante favorisce il rinnovamento cellulare, aiutando le pelli mature a riacquistare luminosità e vigore.
Applicare e massaggiare l'impacco di Fieno Greco (polvere reidratata) nelle zone del corpo colpite dalla cellulite riduce questo inestetismo, contrastando la ritenzione idrica e migliorando conseguentemente la circolazione sanguigna, donando un senso di benessere e leggerezza alle gambe.
La proprietà elasticizzante del Fieno Greco restituisce tono alla pelle, rassodandola e attenuando le rughe d'espressione.
Sviluppare una routine di pulizia del viso che includa l'utilizzo del Fieno Greco (in gel o in polvere reidratata) è l'ideale per trattare le pelli impure soggette a problemi di acne e punti neri.
Il Fieno Greco ha anche proprietà antinfiammatorie, riduce quindi i rossori cui vanno spesso soggette le pelli sensibili.


Fieno Greco in semi o in polvere?


La scelta se acquistare il Fieno Greco in semi interi o in polvere è piuttosto relativa alle proprie abitudini e preferenze personali, in quanto la resa in effetti è sostanzialmente la stessa.
Mentre nell'utilizzo dei semi si ottiene un gel perché dopo la bollitura il composto viene filtrato e separato dai semi, nell'uso della polvere si ottiene una pastella che si applica senza nessun processo di filtrazione.

Ulteriori curiosità sul Fieno Greco


Questa pianta contiene fitoestrogeni (la versione vegetale degli ormoni femminili) e per questo consumare fieno greco favorisce lo sviluppo delle forme femminili. Stimola le ghiandole mammarie e conseguentemente il seno avrà un aspetto più voluminoso e pieno.
Per lo stesso motivo, il Fieno Greco aumenta la montata lattea durante l'allattamento, unica nota dolente a riguardo: dà al latte un sapore sgradevole quindi è bene non eccedere con le quantità di Fieno Greco.
Le sue proprietà antinfiammatorie lo rendono ideale per sedare i bruciori di stomaco e i problemi intestinali causati da coliti e irritazioni.
Coloro che soffrono di diabete possono consumare moderate quantità di Fieno Greco, così da favorire un abbassamento del tasso di zuccheri nel sangue, ovviamente il consumo va fatto con moderazione per non incorrere in attacchi di ipoglicemia, e soprattutto per evitare contrasti con eventuali medicine.

Acquista il fieno greco ai seguenti link:
Fieno Greco in polvere Salus in Erbis
Fieno Greco in polvere Top Op
Fieno Greco in semi TRS