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31 marzo 2020

Trecce Fatate è carbon neutral




La nostra vita è piena di inquinamento nascosto. Un esempio è il nostro utilizzo della rete, che ha un forte impatto inquinante sull'ambiente.
Internet, col suo vasto sistema di programmi, piattaforme, applicazioni e flusso continuo di dati, richiede un costante e mastodontico apporto energetico.
In questo periodo di isolamento forzato, in tanti stiamo gioendo che almeno tutto questo stia portando a una riduzione dell'inquinamento, ma la verità è che

27 marzo 2020

Shampoo sidr e areetha esperimento 1 - Diario di una Capellona

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questo articolo è scritto in collaborazione con l'Erboristeria L'Ortensia





Oggi ho voluto sperimentare nuove erbe per il mio cowash a impacco, ho scelto alcune erbe ricevute da Sara per la collaborazione con la sua erboristeria. Così eccomi qui a condividere su queste pagine la primissima impressione di questo nuovo shampoo.

25 marzo 2020

Preparare la Kapoor Kachli - Le Ricette Cosmetiche

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Articolo scritto in collaborazione con l'Erboristeria L'Ortensia




Nell'ultimo articolo di Doni della Natura abbiamo scoperto le molteplici proprietà cosmetiche, in quello di oggi vediamo insieme come utilizzarla con una ricetta base e altre ricette miste per sfruttarne al massimo le proprietà.

21 marzo 2020

Kapoor Kachli (Hedychium Spicatum) - Doni della Natura


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Questo articolo è scritto in collaborazione con l'Erboristeria L'Ortensia.




La Kapoor Kachli  è un'altra delle innumerevoli erbe utilizzate nella medicina ayurvedica, ricca di proprietà mediche e cosmetiche che ogni capellona o aspirante tale farebbe bene a conoscere. La pianta è anche conosciuta col nome di Giglio di Zenzero Spinato, oppure col nome di Zenzero Profumato a causa del suo aroma fortemente speziato.

11 marzo 2020

Maschera per le mani alla farina di riso - Le Ricette Cosmetiche



In questo articolo realizzeremo insieme una straordinaria maschera idratante per mani screpolate e secche.
Utilizzo questa ricetta da anni, perché soffro tendenzialmente di pelle secca, e la situazione viene peggiorata dalle lezioni laboratoriali in Accademia dove entro in contatto con sostanze polverose, corrosive, che vanno a intaccare la compattezza dell'epidermide.

04 febbraio 2020

Shampoo per rimuovere gli impacchi oleosi - Le Ricette Cosmetiche



Nell'articolo di oggi voglio condividere con voi una ricetta di mia creazione per realizzare uno shampoo total natural da utilizzare quando effettuiamo un impacco pre-shampoo nutriente.

23 dicembre 2019

Ho tagliato i capelli - Diario di una Capellona




Nel remoto Luglio 2014 raggiunsi per la prima volta il metro di lunghezza.
Avevo impiegato più di tre anni per arrivarci ed ero molto orgogliosa, nonostante la chioma non fosse perfetta.
Parto da una genetica di difficile gestione (capello ipercheratinico tendente al secco) e avevo convissuto tutta la vita con il crespo, il fusto opaco, le doppie punte, ma soprattutto la realtà di non riuscire a superare i 75 cm di lunghezza, al punto da essermi convinta che quella fosse la mia lunghezza limite.

22 dicembre 2019

Gel Mask Micellare Ambrosia di Parentesi Bio (analisi dell'INCI) - INformiamoCI


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articolo in collaborazione con l'erboristeria l'Ortensia




Nello scorso articolo e in un recente video abbiamo parlato della linea Ambrosia di Parentesi Bio. Ho già espresso, spero in modo esaustivo, la mia opinione in merito ai prodotti da me testati, ma chi mi conosce da tempo sa quanto io ami il completismo, per cui non poteva mancare un articolo di analisi  dell'INCI di questi prodotti, soprattutto in virtù del fatto che sono i primi prodotti di origine industriale ad approdare sulle sponde del Progetto Trecce Fatate.

Linea Ambrosia di Parentesi Bio - Cura della Pelle


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articolo in collaborazione con l'erboristeria l'Ortensia



Parentesi Bio è un'azienda profondamente impegnata nella produzione di cosmetici che rispettino la natura nella sua totalità. I suoi prodotti sono vegan e cruelty free, quindi non contengono ingredienti di derivazione animale e non si avvalgono dei cruenti test cosmetici su animali. Le liste ingredienti non contengono le cosiddette "sostanze a bollino rosso" ossia elementi inquinanti che impattano negativamente sull'equilibrio degli ecosistemi. Infine, sono prodotti nichel tested, quindi utilizzabili da tutte quelle persone affette da allergia al nichel.

27 novembre 2019

Ottobre, diario della crescita - Diario di una Capellona

Lunghezza: 105 cm post spuntata 102 cm

Spuntata: 3 cm

Search & Destroy


Ho praticato un severo search and destroy così da rimuovere le doppie punte che si sono andate formando dall'ultima volta.
Si è trattato di un S&D molto professional, sono ricorsa a una lente d'ingrandimento da lettura di quelle che si appendono al collo per poter scovare tutte le doppie maledette e penso di averne rimosse almeno il 70-75%.

14 ottobre 2019

Proprietà della Shikakai (Acacia Concinna) - Doni della Natura

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Questo articolo è una collaborazione con l'Erboristeria L' Ortensia di Cava de' Tirreni che ha fornito la materia prima di cui analizziamo le proprietà.




La Shikakai è una polvere fine di colore beige scuro che si ricava dalla polverizzazione dei frutti, delle foglie e della corteccia dell' Acacia Concinna, la stessa pianta da cui si ricava la gomma arabica.
Originaria del sud dell'India, è da sempre utilizzata nella cosmesi tricologica delle donne indiane per le sue molteplici proprietà. Le parti utili della pianta vengono raccolte, essiccate e infine tritate in una polvere fine e impalpabile come cipria che viene reidratata al momento dell'uso.

10 ottobre 2019

Hair Care Routine 2019 - Le Routine




In tutti questi anni in cui mi prendo cura dei mei capelli, ho apportato tutta una serie di variazioni alla mia routine tricologica così da rispondere al meglio alle esigenze della mia capigliatura (che come ben sapete non è una chioma disciplinata e semplice da gestire per natura) e mantenerla bella, sana, forte e lucente.
Essendo abbastanza soddisfatta delle modifiche apportate all'inizio di questo 2019, ho pensato fosse giunto il momento di aggiornarvi seriamente riguardo la mia attuale haircare routine.

Materie prime



Balsamo Total Natural


Da Gennaio questo balsamo homemade (di cui puoi recuperare le due varianti della ricetta QUI e QUI) è il mio migliore amico.
Lo utilizzo con due cucchiai di farina di ceci per il mio cowash, oppure senza l'aggiunta di farina di ceci come base fluida per l'henné.

Decotto di Rosmarino


Un litro di decotto di rosmarino sono la base per il mio risciacquo acido (aggiungo 1-2 cucchiai di aceto di mele o di vino bianco). Utilissimo per favorire la lucentezza dei capelli, disciplinarli e lasciare la chioma con un profumo buonissimo.

Olio di cocco, olio di sesamo e burro di karité


Per il mio leave-in con il metodo GOG - pensato per le ricce, ma utilissimo anche a chi vuole idratare al massimo - utilizzo la punta scarsa di un cucchiaio di olio di cocco, mixato alla stessa quantità di burro di karité.
Utilizzo l'olio di cocco anche per l'impacco nutriente pre-shampoo nella quantità di mezzo cucchiaio circa.
Quando realizzo il leave-in standard, invece, utilizzo 4-6 gocce di olio di sesamo.

Acqua di rose


L'idrolato di rose è l'ingrediente dei mio leave-in standard, lo applico dalle spalle in giù più volte per idratare i capelli prima di applicare l'olio.

Gel di fieno greco


Questo ingrediente è un mio mai più senza da quando l'ho scoperto. Le sue elevatissime proprietà idratanti lo rendono essenziale per la mia routine. Lo utilizzo in quantità piuttosto abbondanti (1 o 2 cubetti da ghiaccio) come fase acquosa per il metodo GOG, e spesso lo applico dalle radici alle punte quando mi accorgo che i capelli necessitano di idratazione supplementare. Qualche volta ne ho aggiunto un paio di cubetti al mio balsamo, lo uso sempre nelle hennate e talvolta ne applicoho un po' in cute come sostanza follicolostimolante prima di praticare il massaggio indiano.

Lawsonia Inermis



L'hennè è una sostanza che, per la mia tipologia di capelli, non dovrei vedere neanche dal binocolo in quanto proteinizza i capelli.
La utilizzo comunque perché ne adoro le proprietà protettive e perché ormai non so vedermi bene se non con i suoi meravigliosi riflessi rossi.
La utilizzo per un'hennata pura in cui uso 150-200 gr di polvere mescolati al fieno greco, oppure faccio una sherazade usando 50 gr di hennè nel mio balsamo naturale.

Trattamenti



Impacco pre-shampoo


Faccio l'impacco nutriente una volta al mese, utilizzo mezzo cucchiaio di olio di cocco distribuito a capelli asciutti dalla cute alle punte, massaggiando con cura la cute e tengo in posa 2 ore circa.
Ho notato che ai miei capelli gli oli non piacciono particolarmente, e che non necessitano di molto nutrimento, per cui non faccio più di un impacco nutriente al mese, prediligendo focalizzare l'attenzione sul processo di idratazione.

Cowash




Da quando utilizzo questo cowash, pensato per massimizzare l'idratazione, ho la necessità di lavare i capelli molto meno frequentemente di prima, nonostante i capelli reggano bene fino a 15 giorni, però, li lavo comunque al massimo ogni 10 giorni, preferibilmente ogni 7, soprattutto quando vado spesso in centro e i capelli entrano a contatto con smog e particelle inquinanti sospese nell'aria.
Il cowash richiede una posa di 40-50 minuti circa.

Risciacquo acido


La sera prima dello shampoo preparo il decotto di rosmarino, facendo cuocere due rametti di rosmarino di circa 10 cm in 1 litro d'acqua a fuoco dolce. Giunto a ebollizione, lascio sobbollire per 10-15 minuti finché i sali presenti nell'acqua precipitano, quindi spengo e lascio raffreddare.
Il mattino dopo filtro tutto con un colino di stoffa e prima dello shampoo aggiungo l'aceto.

Leave-in GOG




La versione total natural del metodo LOC per le chiome ricce.
Applico gel di fieno greco in abbondanza dalle radici alle punte a capelli districati, bagno letteralmente i capelli di gel, quindi lascio asciugare fino a che i capelli sono leggermente umidi e applico dalle clavicole in giù la punta di un cucchiaio di olio di cocco e burro di karité che vado a distribuire uniformemente con l'uso della cinghialina. Infine strofino tra le mani con i residui di olio e burro dell'altro gel di fieno greco, così da ottenere una sorta di emulsione che vado a ripassare sulla zona oliata.
Pratico questo tipo di leave-in, molto pesante e corposo, soltanto dopo lo shampoo.

Leave-in leggero


A metà settimana, se occorre, faccio un leave-in leggero inumidendo i capelli dal seno in giù con acqua di rose e poi oliando con 4-6 gocce di olio di sesamo che distribuisco con una cinghialina.

Hennata




Ogni mese (esclusi i mesi estivi) faccio un impacco di henné per mantenere i capelli forti e protetti.
Sono intollerante al Lawsone, quindi non posso fare pose superiori alle due ore.
L'unico periodo dell' anno in cui abbandono la lawsonia è l'estate. Da Giungno a Settembre mi scoccia troppo tenere l'impacco in posa, soprattutto quello molto pesante dell'hennata pura.
Nei mesi invernali sostituisco l'hennata pura con una sherazade, più leggera e pratica in quanto il tempo di posa può essere anche semplicemente di un'ora.


Massaggio Indiano



Tutte le sere pratico il massaggio indiano, un massaggio follicolostimolante per favorire la crescita dei capelli e l'infoltimento della chioma che mi è stato insegnato da un'amabile signora indiana (mentore di moltissimi altri segreti indiani che trovate sul canale o qui nel sito).
Qualche sera mi capita di dimenticarmene, nonostante ciò ormai ho una crescita standard che si aggira tra i 4 e i 4,5 cm al mese, e un esercito di capellini nuovi che stanno rimpolpando il girocoda.

Spuntate


Sono una spuntatrice seriale. Per tutto il 2019 sono praticamente stata con le forbici in mano, all'inizio dell'anno addirittura spuntavo 1 cm a settimana (grazie alla super crescita dovuta al massaggio indiano), poi gradualmente sono passata a spuntare ogni 15 giorni e infine una volta al mese, sempre 1-2 cm al massimo. In questo modo ho potuto eliminare oltre 20 cm di punte vuote e deteriorate senza andare al di sotto del metro di lunghezza.
Generalmente spunto poco prima di hennare, così l'effetto filmante dell'henné si ha sulle punte nuove di taglio.

Search and destroy




Il 2019 è l'anno della lotta alle doppie punte. Il freddo del banco quando lavoravo in gelateria ha fatto molti danni e l'anno scorso avevo le punte piene di fratture. Pratico il search and destroy per 2-3 giorni di fila ogni 2-3 mesi e gradualmente le piccole malefiche stanno riducendosi.

Acconciature protettive





Il miglior modo per favorire il recupero della chioma è ridurre al massimo gli stress meccanici e ambientali.
Questo significa portare i capelli raccolti il più possibile, in particolar modo i raccolti con stick sono l'ideale per proteggere i capelli senza stressarli.
In questo 2019 ho portato i capelli raccolti per il 90% del tempo, tra raccolti quotidiani di vario tipo e treccia notturna.

Programmi futuri


Ovviamente questa non è ancora la mia routine definitiva (e credo che nessuno possa mai trovare effettivamente una routine definitiva, perché col tempo le esigenze dei capelli possono cambiare) e intendo continuare a sperimentare e ampliare la rosa di trattamenti, così da scegliere quale aggiungere, quale sostituire, quale modificare per ottenere il massimo dalla mia chioma.

Ci sono diversi ingredienti che vorrei provare e che vi elenco di seguito:

  • Erbe ayurvediche (shikakai, sidr, neem, fieno greco in polvere, psillio)
  • Legno di Campeggio (per far virare il colore al viola)
  • Olio di Amla
  • Gel di Katira
  • idrolato di amamelide

E una serie di trattamenti:

  • scrunching alle punte per assecondare il ritorno delle onde in punta
  • impacchi pre-shampoo al burro di karité
  • risciacquo acido senza aceto
  • messe in piega senza calore di vario tipo
Inoltre voglio imparare nuove acconciature sia di tipo storico, sia di tipo protettivo o semplicemente estetico.



28 settembre 2019

Il Diario della Crescita - Diario di una Capellona



Uno dei primi post di questo blog è stato il mio calendario della crescita, un'eredità dell'ormai scomparso forum Capelli di Fata, e che negli anni avevo barbaramente abbandonato. Questo pomeriggio ci stavo riflettendo, ho riaperto quel vecchio post, e ho scoperto di non aggiornare il calendario da più di tre anni e questo non va bene.
Così ho deciso di riprendere e ampliare il mio calendario trasformandolo in un diario che terrò qui sul sito, in modo che tutti, se ne hanno voglia, possano prenderne spunto.

Che cos'è un Diario della Crescita


Il Diario della Crescita è uno strumento molto importante per una capellona o aspirante tale. Di fatto si tratta di un elenco di date in cui segnamo la misurazione dei capelli, le spuntate periodiche, hennate o trattamenti vari, così da poter tenere sotto controllo nel tempo i progressi della capigliatura sia in termini di crescita, sia in termini di miglioramento generale, oltre ad aiutarci nella calendarizzazione dei trattamenti.
Soprattutto per chi è agli inizi e sta ancora imparando a orientarsi nel nuovo universo della cura naturale dei capelli, ricorrere al diario della crescita aiuta ad avere un quadro più dettagliato dei risultati delle diverse sperimentazioni, facilitando l'individuazione di eventuali errori nella routine, e mantenere un approccio scientifico e oggettivo alle cure, senza lasciarsi fuorviare da interpretazioni del momento, ma rendendo replicabili i trattamenti con precisione.



Cosa si inserisce in un Diario della Crescita


I parametri da monitorare sono molteplici, per questo motivo suggerisco di dedicare al calendario un quaderno o un'agenda (oppure un file word, per chi di noi è più tecnologico e vuole mantenere standard più ecologici limitando lo spreco di carta) che ci permetta anche annotazioni dettagliate.

Lunghezza


Il parametro fondamentale è ovviamente la crescita. Consiglio di effettuare la misurazione una volta al mese, la stessa data per ogni mese, così da sapere con una certa precisione la nostra crescita mensile e individuare eventuali variazioni. Misuriamo più spesso se stiamo seguendo un programma di potenziamento della crescita.

Spuntate e tagli


Di pari passo alle misurazioni di crescita è importante annotare le spuntate e i tagli.
Misuriamo prima e dopo il taglio, annotiamo queste informazioni e segnamo anche quanti cm abbiamo eliminato.
In questa voce, se stiamo seguendo un programma di rimpolpamento delle punte, è utile annotare anche quanti cm richiedono ancora di essere eliminati. Questo dettaglio ci tornerà utile per capire la velocità di deterioramento e rispondere al problema nelle modalità più adeguate.

Girocoda


Mensilmente, o anche semplicemente all'inizio di ogni stagione, ci torna utile misurare il girocoda, così da monitorare la massa dei capelli e correggere quelle cattive abitudini che possono comprometterla.

Trattamenti


Annotare uno specifico trattamento è importante. Scriviamo la ricetta utilizzata, le modalità di applicazione, il tempo di posa e i risultati che otteniamo nel tempo, non dimentichiamo di inserire anche tutte le eventuali variazioni che apportiamo alla ricetta e alla posa originari.

Routine


Periodicamente (suggerisco di farlo almeno quattro volte l'anno) dedichiamo uno spazio per annotare la nostra intera routine tricologica.
Questa pagina, oltre a permetterci una migliore strutturazione dei trattamenti fatti e che intendiamo continuare/cambiare/abbandonare, si rivelerà nel tempo molto divertente da rileggere, rendendoci consapevoli del nostro percorso nel tempo, delle scoperte e delle nuove competenze che abbiamo acquistato  durante il percorso. Sarà sorprendente, già a distanza di un anno, vedere come abitudini sane che oggi ci vengono naturali, ci fossero totalmente sconosciute, e di quanti errori abbiamo lasciato alle nostre spalle a beneficio della nostra chioma.

Fotografie


Il corredo fotografico è facoltativo, ma ci aiuta a concretizzare i risultati perché li rende visibili in maniera più immediata rispetto alle descrizioni scritte. Una foto non mente, non subisce le interpretazioni del momento e può essere giudicata in maniera più oggettiva.

Resoconto annuale


Alla fine di ogni anno (che sia la fine dell'anno secondo il calendario, o la fine dell'anno di cure è una scelta personale) rileggiamo il nostro diario e dedichiamo una pagina ai progressi.
Segnamo la crescita complessiva avuta, i cm eliminati con i tagli, la crescita al netto dei cm eliminati, facciamo un riepilogo dei trattamenti che abbiamo effettuato con successo con i relativi risultati. Tiriamo le somme, in pratica.
Questa pagina può sembrare superflua, ma vi garantisco che quando il vostro diario conterà diversi anni vi sarà utile per avere un quadro generale dei progressi fatti senza dover rileggere pagina per pagina.
In questa sezione può tornare utile archiviare un confronto tra la prima foto dell'anno scattata alla chioma e l'ultima foto. Renderà immediato alla vista il progresso compiuto.


Il mio Diario della Crescita


Penso che possa tornarvi utile come esempio tenere qui sul sito il mio personale Diario della Crescita, così che possa fungere da spunto e spero ispirarvi.
Per cui in questo primo articolo voglio già inserire i primi dati relativi alla mia chioma.

Lunghezza: 103 cm
Girocoda: 12,8 cm (pre-hennata), 13,2 cm (post-hennata)

Ricetta henné


  • 100 gr Lawsonia Inermis Zarqa
  • 3 cucchiaini di zucchero caramellato
  • 2 cucchiai di farina di riso
  • 1 cucchiaino di sciroppo d'acero
  • 1 cucchiaio di amido di riso
  • acqua q.b.
  • 5 cubetti da ghiaccio di gel di fieno greco
Ho cotto tutti gli ingredienti come la ricetta del mio balsamo total natural (che puoi recuperare QUI) e una volta raffreddato ho aggiunto l'henné.

Ossidazione: 24 ore di congelamento, applicato 24 ore dopo lo scongelamento

Posa: 2 ore

Risciacquo acido: 1 litro di decotto di rosmarino, 1 cucchiaio di aceto di vino bianco

Leave-in: 1 cubetto di gel di fieno greco applicato su tutta la chioma, 4 gocce di olio di sesamo applicato sugli ultimi 30 cm di capelli, 1 cubetto di gel di fieno greco applicato di nuovo su tutta la chioma

Risultato:
La quantità di henné era un po' scarna (la prossima volta ne metterò 150 gr), ma ha tinto alla grande comunque. Personalmente miravo a ottenere un rosso più freddo che virasse al violaceo, ma ho ottenuto il mio solito rosso vivo, forse quasi più aranciato del solito sulla ricrescita, ma vedremo meglio nei prossimi giorni quando il colore si sarà del tutto stabilizzato.
I capelli risultano ispessiti e corposi, ma un po' crespi anche dopo il leave-in e con le punte un po' sparate e quindi apparentemente molto più vuote. Vedremo se col leave-in serale fatto col burro di karité avremo un miglioramento.

02 settembre 2019

Storia dell'acconciatura vittoriana parte prima (epoca vittoriana 8) - Capellomanie Storiche



L'epoca vittoriana è stata un periodo piuttosto lungo che ha abbracciato più di sessant'anni. Si è trattato, tralaltro, di un periodo in cui il ritmo della vita ha iniziato a velocizzarsi grazie al processo di industrializzazione, che ha nettamente abbreviato i tempi di fabbricazione e produzione dei più disparati oggetti e prodotti di uso quotidiano, ed è quindi stato caratterizzato da un notevole progresso scientifico e tecnologico.
Naturale conseguenza di questa accelerazione fu anche un succedersi repentino di evoluzioni estetiche e della moda. Mentre precedentemente, infatti, l'estetica dettava canoni che mutavano molto lentamente, in epoca vittoriana la moda e il canone estetico cambiavano sensibilmente nell'arco di otto-dieci anni e anche meno.
L'epoca vittoriana è dunque stata caratterizzata da notevoli cambiamenti anche in termini di acconciature, le quali si adeguavano via via ai cambiamenti dell'abbigliamento, così da conferire armonia e grazia alla figura.

Prima dei vittoriani


Per comprendere l'evoluzione dell'acconciatura in epoca vittoriana, dobbiamo fare un piccolo passo indietro e guardare ai predecessori dei vittoriani.
L'epoca regency (quella di Jane Austen, per capirci) pescava a piene mani dal classicismo greco, e le acconciature richiamavano moltissimo quelle delle statue e delle decorazioni vascolari antiche.




I capelli venivano raccolti in una coda molto alta e attorcigliati in piccole ciocche fissate con delle forcine così da formare un bun riccioluto e voluminoso. Le ciocche dell'attaccatura venivano tagliate così da costituire una frangia o un'aureola che veniva accuratamente arricciata. La parte frontale era divisa in una scriminatura centrale che incorniciasse il volto, mentre le ciocche posteriori erano lasciate libere per conferire ai raccolti un aspetto naturale.
Se la dama aveva capelli molto lunghi (le lunghezze da record non erano ancora diventate un must, quindi era raro) invece del bun di finti riccioli realizzava un bun intrecciato.
L'acconciatura veniva poi ornata con nastri e foulard che passavano sulla cima della scriminatura, andando a nascondere la divisione tra le ciocche della frangia e le ciocche lunghe.

 



Negli anni '30 del 1800 la moda mutò drasticamente, l'adorazione per l'epoca greca si dissolse poco a poco, riportanto in voga canoni dimenticati e personalizzandoli ulteriormente, come ad esempio il recupero del corsetto settecentesco e le relative modifiche per conferire al corpo della donna il tipico aspetto a clessidra.
Per quanto riguarda le acconciature, la mutazione non fu così drastica come per l'abbigliamento, ma ebbe dei ritocchi sostanziali,
Il punto in cui si faceva la coda per il raccolto si alzò ulteriormente fino allo zenit del capo e il raccolto stesso divenne più alto e vistoso, trasformando i capelli in fiocchi, coccarde o torri di trecce, la frangia interessò solo le ciocche anteriori o fu eliminata trasformandosi in due sontuose bande che coprivano le orecchie, le decorazioni per capelli iniziarono a diventare più ricche, sfoggiando fiori, piume, spilloni e nastri decorati.

Vittoria in un ritratto del 1833 con una tipica acconciatura del tempo


  Caroline Arenberg







L'incoronazione di Alessandrina Vittoria


Nel 1837 sale al trono la giovanissima figlia del duca di Kant: Alessandrina Vittoria, di soli 18 anni, che passerà alla storia come la Regina Vittoria e darà nome al lungo periodo del suo regno che tanto amiamo per le particolarità e bizzarrie.
Nell'anno dell'incoronazione della regina, le acconciature erano nuovamente cambiate.
La frangia con la scriminatura centrale si era allungata fino al taglio del viso, oppure veniva lasciata crescere e raccolta in due bande che coprivano le orecchie per andare ad unirsi poi al resto del raccolto, ma il punto in cui si faceva la coda per raccogliere i capelli si era nuovamente abbassato, spostandosi sul retro del capo, all'altezza di una coda di cavallo o leggermente più in basso, appena sopra la nuca.
Anche il raccolto era cambiato, non era più realizzato con tanti riccioli che richiamavano l'antica Grecia, né assumeva forme estrose come i fiocchi di capelli tanto in voga all'inizio del decennio. Erano piuttosto semplici spirali twistate oppure intrecciate che formavano un bun dall'aspetto semplice e modesto.







Vittoria duchessa di Kent, madre della futura regina Vittoria


La giovane sovrana lanciò un'ulteriore moda, quella di intrecciare morbidamente le bande laterali così da dare maggior volume alle ciocche frontali. Le due trecce venivano fatte passare al di sotto delle orecchie e fissate intorno al raccolto principale aumentandone il volume complessivo.

la giovane regina Vittoria



La scomparsa della frangia


Pochi anni dopo l'incoronazione della giovane Vittoria, la frangia scompare del tutto, lasciando come lascito la scriminatura centrale e la divisione da orecchio a orecchio per separare la parte frontale della chioma da quella posteriore.
Le due ciocche frontali venivano arricciate in lunghi boccoli a cannolo, che saranno il tipico boccolo vittoriano, mentre il resto dei capelli veniva raccolto dietro la testa appena sopra la nuca in una spirale molto simile a quella descritta nel paragrafo precedente, oppure intrecciata e fatta girare intorno al capo come una corona.
Il must degli anni '40 fu la copertura delle orecchie utilizzando i capelli raccolti a bande più o meno voluminose, in boccoli oppure intrecciati sia con trecce a tre capi, sia, come vediamo in una graziosa foto qui sotto, in trecce basket a molte ciocche.










La metà del secolo



Gli anni '50 furono anni di grande evoluzione dal punto di vista delle acconciature. Si affermò la moda delle chiome lunghissime e folte e le ragazze ormai facevano a gara per raggiungere lunghezze da record e avere la chioma più bella del mondo.
L'acconciatura prevedeva ancora la scriminatura centrale e le bande laterali che incorniciavano il viso, le quali, però, iniziavano a gonfiarsi formando due ali ai lati del volto, talvolta lasciando anche le orecchie scoperte, oppure sollevandosi e donfiandosi sulla fronte, così da fornire una cornice più sostanziosa al volto.
Nel contempo, il raccolto talvolta scendeva e si ammorbidiva, andando a coprire il collo e creando così visivamente un'aureola intorno al viso, il principio di quella "corona di capelli" che sarebbe stata tanto amata e agognata per gli anni a venire.




Maria Sofia di Baviera, sorella minore di Sissi e futura regina del Regno delle due Sicilie






Mi rendo conto che a guardare le immagini il cambiamento possa non apparire così sostanziale rispetto agli anni '40 del secolo. In realtà questi piccoli accorgimenti furono sostanziali per gettare le basi delle grandi modifiche che avvennero nel decennio successivo, che approfondiremo nel prossimo articolo di questa rubrica.

Realizzare questo articolo è stato molto difficile, soprattutto dal punto di vista delle reference fotografiche. A quei tempi le immagini non venivano datate, per cui è possibile che, nella catalogazione delle acconciature, abbia commesso qualche errore di datazione. Qualora vi accorgeste di questa cosa vi prego di segnalarmelo così provvederò a correggere.